Sword Art Online Progressive: Aria of a Starless Night – Recensione

Abbiamo visto in anteprima al cinema Sword Art Online Progressive: Aria of a Starless Night, film che funziona un po' come reboot della serie

Sword Art Online Progressive: Aria of a Starless Night - Recensione

Scintilla che aprì le danze alla fortuna degli isekai, seppur non sposandone in toto i canoni, amato per il concept suggestivo, odiato per le tanto numerose, quanto evitabili, cadute di stile. Sword Art Online è senza dubbio uno degli anime più controversi dell’ultimo decennio. Fin dalla prima stagione riuscì a guadagnarsi il favore di un’appassionata schiera di fan, che nel castello fluttuante di Aincrad vi lasciò il cuore, portando con sé una convinzione pressoché unanime: moltissime potenzialità di quel primo affascinante arco narrativo non sono mai state davvero espresse. Proprio a questo mira il progetto Sword Art Online Progressive, di cui Aria of a Starless Night rappresenta solamente un primo capitolo: far sbocciare il fiore che troppo presto fu colto, rinarrando sotto una nuova luce e con riacceso entusiasmo l’avventura d’esordio di Asuna e Kirito. Abbiamo potuto vedere in anteprima questa pellicola, che sarà mostrata al pubblico il 4, 5 e 6 aprile in alcuni cinema selezionati: qui trovate un coupon sconto da utilizzare per ususfruire di uno sconto sul biglietto. Qui invece trovate la lista delle sale italiane che lo proietteranno.

Per Asuna si avvicinano gli ultimi mesi delle scuole medie e si alternano così giornate scolastiche in compagnia degli amici con un clima familiare teso, ricolmo di aspettative per il suo futuro. Gli esami di fine trimestre sono un successo, tant’è che Asuna ottiene il secondo posto nella graduatoria del suo istituto, classificandosi alla spalle della sua amica Misumi Tozawa. Il legame tra le due ragazze, tanto simili quanto diverse, evidentemente complementari, è forte, così che la passione per i videogiochi di Misumi persuade Asuna a provare l’attesissimo VRMMORPG Sword Art Online nel giorno stesso del lancio, grazie ad alcune circostanze fortuite. Il resto è storia, perché il sole di Aincrad bacia i diecimila sfortunati giocatori del day-one, che si trovano rinchiusi in questo mondo senza alcuna via d’uscita: per effettuare il log out sarà infatti necessario completare tutti i 100 livelli verticali del castello fluttuante. Superati i timori iniziali inizia l’effettiva avventura di Asuna, il cui destino si intreccerà con quello dell’amica Misumi, conosciuta in rete come Mito, e con quello dell’abilissimo spadaccino Kirito.

Dal 4 al 6 aprile prossimi, Nexo Digital e Dynit portano nei cinema italiani SWORD ART ONLINE PROGRESSIVE THE MOVIE, ARIA OF A STARLESS NIGHT

  • Titolo originale: Sword Art Online: Progressive – Hoshi Naki Yoru no Aria
  • Titolo inglese: Sword Art Online Progressive: Aria of a Starless Night
  • Uscita giapponese: 30 ottobre 2021
  • Uscita italiana: 4 aprile 2022
  • Genere: fantasy, azione, avventura
  • Durata: 97 minuti
  • Studio di animazione: A-1 Pictures
  • Adattato da: light novel
  • Lingua: giapponese, italiano

Abbiamo recensito Sword Art Online Progressive: Aria of a Starless Night grazie all’invito alla proiezione stampa offertoci da Nexo Digital e Dynit.

Nuovi volti e vecchi amici

L’atteso ritorno nel mondo di Sword Art Online non è un semplice remake come alcuni potrebbero pensare, bensì un vero e proprio reboot, con tanto di riscrittura parziale dei personaggi e della trama, che si fa forza soprattutto di un nuovo punto di vista. La protagonista è infatti Asuna Yuki, della quale vengono seguite le vicende sin dalla prima scena, effettuando quindi un coraggioso ribaltamento di prospettiva rispetto all’opera prima. Asuna si mostra una protagonista interessante, nella quale si interseca ad un carattere allegro e gioviale, che la porta ad essere amata da tutti, un rapporto familiare non semplice. Essendo infatti figlia di buona famiglia, su di lei gravano grandi aspettative, che potrebbero allontanarla dai suoi hobby, primo fra tutti i videogiochi, ma che, in virtù di eccellenti risultati scolastici, non sembrano turbarla eccessivamente. Sono proprio i videogiochi ad accomunarla con Misumi Tozawa, amica con la quale gioca e scherza, facendo anche leva sul passatempo che le due hanno in comune.

Misumi veste anche i panni del mentore, affiancando un’Asuna che compie i primi ed esitanti passi nel mondo mortale di SAO. Misumi, il cui coprotagonismo risulta efficace, dando originalità e novità a un copione noto, si rivela una ragazza sincera e gentile, essenziale per la crescita della protagonista, nonostante la difficoltà nel relazionarsi con gli altri. Asuna e Misumi sono quindi due personaggi coincidenti per numerose sfaccettature caratteriali, e questo contribuisce certamente all’amicizia tra le due, ma anche antitetici: l’equilibrio narrativo, specie nella prima porzione del film, verte infatti sulla condivisione e sulla collisione di alcuni aspetti dell’indole delle due ragazze, capaci di completarsi a vicenda e ritrovarsi l’una nell’altra. Ne è un esempio l’audacia di Misumi, la quale, pur temendo per la propria vita, come dimostrato in una particolare occasione, instilla sicurezza in un’Asuna spaesata e sconfortata.

La seconda metà del film vede l’ingresso in scena di Kirito, che completa la crescita di Asuna, mostrandosi leggermente diverso dal giovane che conosciamo. Dagli occhi di Asuna, Kirito appare infatti più misterioso, affascinante e maturo. Le sue parole non sono affatto superficiali, e anzi danno la possibilità, tanto ad Asuna quanto allo spettatore, di riflettere sulla natura degli esseri umani e sull’effettiva realtà delle relazioni nate in un mondo, quello virtuale, che di reale sembra avere poco. Sebbene i tre non trascorrano mai del tempo insieme, vige infatti una rigida scansione a coppie, Asuna-Mito in prima battuta, Asuna-Kirito in seconda, i rapporti interpersonali si sviluppano in modo cosciente e coscienzioso, senza mai dare un’impressione di artificiosità. Peccato per la pressoché totale assenza di personaggi secondari, ridotti a mere comparse di poco conto; per tutti i 97 minuti del film il palco è infatti solo per Asuna, Mito e Kirito.

Tra battaglie e slice of life

Il fan service in Sword Art Online è diventato suo malgrado spesso motivo di scherno; non di rado la serie si è fatta prendere troppo la mano, finendo alla gogna a causa di scene inutili a fin di trama e decisamente evitabili. Possiamo gioire allora, perché il fan service in Aria of a Starless Night è ai minimi storici, con una sola scena incriminabile, che non inficia affatto sulla godibilità del film. La scelta della focalizzare l’attenzione su Asuna ha aperto ovviamente a nuovi spiragli, primo fra tutti l’approfondimento del suo rapporto familiare e scolastico. I toni di SAO Progressive sono quindi molto più maturi del passato, come dimostrano gli interessanti dialoghi tra Kirito e Asuna. Nota di demerito al ritmo narrativo, che risulta disomogeneo, prendendosi troppo spazio in fase introduttiva. Un film a diesel, che impiega il suo tempo a carburare, presentandosi come uno slice of life vero e proprio, rilassato e rilassante, per accelerare solamente verso il traguardo, dove l’azione si concretizza nello scontro al boss finale.

Bentornati ad Aincrad

Tecnicamente parlando Sword Art Online Progressive: Aria of a Starless Night è una pellicola superba, in grado di fornire un comparto audiovisivo invidiabile. Le animazioni realizzate da A-1 Pictures, studio di proprietà di Aniplex, sono certamente superiori alla media e garantiscono una resa visiva spettacolare, specie nei combattimenti, tanto fluidi quanto ispirati. Punta di diamante della produzione è certamente la colonna sonora di Yuki Kajiura, compositrice giapponese che già aveva svolto magistralmente il proprio compito per anime come Pandora Hearts, Fate/Zero, Demon Slayer e lo stesso Sword Art Online. Le note di Kaijiura sono ispiratissime e suscitano alla perfezione le emozioni dei protagonisti nello spettatore, invitandolo a godersi l’attimo quando un raggio di sole accarezza i capelli color nocciola di Asuna e a gridar battaglia negli scontri più adrenalinici.

Anche il doppiaggio in italiano curato da Dynit è di buon livello, sebbene sia necessario evidenziare come per la voce di Asuna si sia optato per la continuità rispetto ad Alicization. A interpretare la protagonista è quindi, ancora una volta, Jolanda Granato, la cui voce risulta più forte e squillante, ma forse meno azzeccata per il personaggio in questione, rispetto a quella della collega Francesca Manicone. In ultimo è giusto parlare del design, che strizza l’occhio alla prima stagione di SAO, differenziandosi però per i dettagli più definiti e le ombre più accentuate. Un comparto tecnico di tutto rispetto, che dà dunque un caloroso benvenuto, o bentornato, ad ogni spettatore nel mondo di Aincrad, accompagnandolo con zelo attraverso i molteplici livelli e dungeon del castello.

A chi consigliamo Sword Art Online Progressive: Aria of a Starless Night?

Il nuovo film di Sword Art Online squadra nuovi scorci e srotola diverse matasse, rielaborando gli spunti offerti dalla prima serie, bollata per anni dai più come un anime di ottime potenzialità mai sfruttate. La potenza è oggi diventata atto e, per quanto Aria of a Starless Night non sia un’opera esente da difetti, sarà senz’altro capace di garantire una serata di divertimento ai fan della serie, in un gradito ritorno alle origini, dieci anni dopo la prima volta. Le porte restano aperte, ovviamente, anche ai neofiti, che potranno introdursi così nell’universo nato dalla mente di Reki Kawahara; più difficile invece che ad essere convinti della bontà di quest’opera siano gli atavici detrattori delle avventure di Kirito, perché, seppur in una nuova ed elegante veste, Sword Art Online Progressive non tradisce il proprio passato, limitandosi a correggerne minuziosamente la traiettoria.

  • Animazione curata e fluida
  • Colonna sonora mozzafiato
  • Temi più profondi e meglio sviluppati rispetto al passato
  • Buon approfondimento della psiche dei protagonisti…

  • … Ma personaggi secondari ridotti a comparse
  • Ritmo talvolta fin troppo rilassato
Sword Art Online Progressive: Aria of a Starless Night
4.2

Il film che ogni fan di SAO stava aspettando

Dobbiamo ammetterlo, fin da quel lontano 2012 il castello di Aincrad ci aveva scaldato il cuore grazie a un fascino misterioso ed ermetico. Le avventure dello spadaccino nero Kirito erano sembrate preludio di una storia avvincente, salvo poi cadere in numerosi errori e rischiare più volte il naufragio. A dieci anni da quel giorno, in un anno simbolico per la serie, ci è data la possibilità di rigustare quelle stesse vicende. Negli anni siamo cresciuti tutti, sia noi sia Sword Art Online, che ora assume toni più maturi e decisi. Il comparto tecnico di Sword Art Online Progressive: Aria of a Starless Night non delude affatto: le animazioni sono infatti fluide e piacevoli, mentre la colonna sonora si candida ad essere una delle più belle dell’anno. I difetti ci sono, sia chiaro, dal ritmo narrativo altalenante ai personaggi secondari inesistenti, ma non scalfiscono la piacevolezza complessiva dell’opera. Un film convincente, che concretizza alla perfezione l’obiettivo di far dimenticare gli errori del passato, un ottimo preludio per la trilogia che vorrebbe riscrivere gli esordi di Sword Art Online, con la speranza che il già annunciato sequel SAO Progressive: Scherzo of a Dark Dusk non renda questi sforzi vani.

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Solca i mari sul suo vascello verso lidi inesplorati, mirando sonnecchiante il cielo dalla mattina alla sera. È abbastanza socievole, ma qualsiasi cosa gli si chieda risponderà citando L’Attacco dei Giganti. Pare abbia sviluppato una forma di dipendenza da latte e biscotti.

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