Il futuro del gaming: online, tradizionale o…?

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I videogiochi e di conseguenza il gaming hanno attraversato moltissime fasi dalla loro nascita con i primi esperimenti in laboratorio, fino all’esplosione pop degli anni 90 e all’innovazione tecnologica più recente. Crisi, sorprese, successi incredibili e concorrenza spietata: le grandi case produttrici di videogiochi e console conoscono tutto ciò molto bene. Ma con le ultime innovazioni tecnologiche, tra cui l’annuncio della Big G di promuovere Stadia, la piattaforma cloud per giocare, come reagiranno le console più tradizionali. E più in generale, qual è il futuro dei videogiochi?

Sicuramente il mercato è cambiato così come sono cambiati i giocatori ma il cuore pulsante dei videogiochi è rimasto lo stesso: divertimento e potenza insieme. Potenza tecnologica, di gameplay, grafica: tutti fattori che combinati insieme producono un gioco di qualità. E sempre più spesso veniamo a contatto con prodotti di altissima qualità che ci calano in realtà immaginarie e in avventure straordinarie. Aspettando di vedere come realmente cambierà il mondo del gaming online con l’introduzione di Stadia, una cosa è sicura: la tecnologia richiesta per poter giocare al meglio delle possibilità è sempre più. Che sia PC o smartphone le caratteristiche tecniche che devono possedere i dispositivi per supportare la qualità dei giochi sono sempre più elevate: hardware scelto con cura, connessioni ultraveloci e soprattutto stabili, strumentazione adeguata come router per gaming.

Sarà proprio per questo che molte persone sono affascinate dal retrogaming invece? La riscoperta di tutti quei classici che hanno dato vita al gaming in casa, tra gli anni 80 e 90 non solo come elementi da collezione ma come e vero proprio divertimento e motivo di sfida tra appassionati.

Il retrogaming però si è avvicinato anche alla modernità. Infatti non sono esistono collezionisti e appassionati di vecchie piattaforme e console, ora è facile trovare online piattaforme di cloud gaming che propongono i titoli classici che hanno fatto la storia dei videogiochi. Il GaaS infatti – gaming as a service – sta prendendo sempre più piede, e dall’annuncio dell’uscita di Stadia e xCloud di Microsoft, anche altre case produttrici di videogiochi e console, come la Nintendo, progettano nuovi sviluppi di questo sistema, che dà la possibilità ai gamers di continuare a giocare su diversi dispositivi e possedere una ‘libreria’ di giochi virtuali.

È dunque questo il futuro dei videogiochi? Il cloud e l’online totale? Difficilmente succederà. Il successo del retrogaming infatti dimostra che le persone e i giocatori sono ancora affezionati agli spazi fisici e alla realtà che si può toccare con mano. Molto probabile che le due correnti andranno di pari passo e si influenzeranno a vicenda.

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