SAMURAI WARRIORS Chronicles 3 – Recensione

SAMURAI WARRIORS Chronicles 3 – Recensione

samurai-warriors-chronicles-3-recensione-boxartNell’epoca Sengoku il Giappone era diviso in tanti piccoli territori e i signori dei rispettivi feudi si fronteggiavano nella speranza di allargare la propria sfera d’influenza, i vassalli usurpavano i territori dei propri daimyō e i figli tradivano i loro padri. In quest’epoca di violenza e grande instabilità politica, un giovane guerriero si avvicina al campo di battaglia per cercare di scoprire la verità che si cela oltre ogni combattimento e riuscire a trovare un condottiero capace di unire il frammentato territorio del Giappone sotto un unico vessillo, ponendo fine alle guerre e ristabilendo finalmente ordine e pace.

SAMURAI WARRIORS Chronicles 3 è il terzo capitolo della serie spin-off del Musou ambientato nel Giappone feudale, il secondo della serie a giungere in Europa. L’episodio che lo precede non è mai stato pubblicato al di fuori del territorio giapponese, probabilmente per il suo essere molto più simile a una versione aggiornata del primo capitolo piuttosto che un vero e proprio sequel. A differenza del SAMURAI WARRIORS Chronicles originale, uno dei primi titoli ad essere rilasciato in esclusiva su Nintendo 3DS, SAMURAI WARRIORS Chronicles 3 è disponibile anche su PlayStation Vita, aggiungendosi alla già ricca libreria di titoli di questo genere disponibili sulla console handheld di Sony. Il gioco celebra inoltre il decimo anniversario per la serie SAMURAI WARRIORS (Sengoku Musou, in originale).

  • Titolo: SAMURAI WARRIORS Chronicles 3
  • Piattaforma: Nintendo 3DS, PlayStation Vita
  • Genere: Tactical Action, Musou
  • Giocatori: 1
  • Software house: KOEI TECMO Europe
  • Sviluppatore: Omega Force
  • Lingua: Inglese (testi), Giapponese (doppiaggio)
  • Data di uscita: 26 giugno 2015
  • Disponibilità: digital delivery
  • DLC: costumi, cavalcature componenti per il proprio avatar aggiuntivi
  • Note: N/A

Esattamente come nel primo capitolo della serie, anche in SAMURAI WARRIORS Chronicles 3 ci caleremo nei i panni di un personaggio che fungerà da nostro avatar all’interno del mondo di gioco. Il nostro protagonista potrà essere completamente personalizzabile, distanziandosi in questo dal primo episodio, dove ci si limitava a cambiarne il sesso e pochi abiti; avremo a nostra disposizione numerose capigliature e costumi da selezionare, senza contare la possibilità di poter cambiare anche la forma del viso o altre caratteristiche fisiche. Dopo aver dato un volto al nostro eroe, potremo affrontare numerose battaglie affiancati dai più famosi condottieri dell’epoca Sengoku, e interagire con loro fra un combattimento e l’altro; nel corso della storia infatti potremo dialogare con i vari personaggi al fine di instaurare con loro un legame che, oltre ad aumentare il numero di personaggi che potremo utilizzare in ogni stage, ci consentirà di sbloccare delle versioni alternative dei vari scontri. Nonostante l’intento del gioco resti sempre quello di riprodurre la realtà storica dei fatti, potremo, grazie a questa simpatica novità, vivere delle realtà alternative dove a vincere una determinata battaglia è stato un certo daimyō anziché un altro, alterando la realtà storica con una serie di What if… Si tratta di una boccata d’aria fresca per chi ha ormai imparato a memoria la storia del periodo feudale giapponese ed è alla ricerca di qualcosa di nuovo.

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L’arte della guerra

La struttura e le meccaniche di Chronicles 3 rimangono fedeli alla tradizione dei SAMURAI WARRIORS. Come nel primo Chronicles per 3DS, potremo controllare un massimo di quattro personaggi, che potranno essere comodamente invertiti toccando la rispettiva icona sul touchscreen, e che si andranno a posizionare in punti diversi del campo di battaglia consentendoci di portare più facilmente a compimento determinati obiettivi. Inizialmente i samurai ci verranno assegnati automaticamente in modo da rispettare le vicende storiche, ma dopo aver portato a termine un livello potremo ripeterlo nuovamente selezionando quelli che più ci aggradano. Ci verranno assegnate, abbastanza frequentemente, delle missioni da portare a termine, con obiettivi quali uccidere un determinato ufficiale nemico, sconfiggere un certo numero di combattenti entro il tempo limite o impedire ad alcuni dei nostri avversari di appiccare incendi nel nostro campo base. Portare a compimento queste missioni non è necessario per vincere la battaglia, ma ci consentirà di diminuire il morale dell’esercito avversario facilitando i combattimenti e aumentando di conseguenza quello delle forze alleate, oltre che a garantirci premi ed esperienza bonus al termine delle battaglie; se il morale nemico dovesse infatti risultare più alto del nostro, i nostri avversari riceveranno un potenziamento che li renderà molto più forti.

Ogni battaglia avrà due particolari condizioni, una di vittoria, che dovremo portare a termine per trionfare, e una di sconfitta, obiettivo che dovremo impedire di far raggiungere ai nostri avversari per evitare di perdere il combattimento. Come di consueto per un titolo di questo genere sarà presente nella parte bassa dello schermo un piccolo contatore che ci avviserà sull’ammontare di nemici che abbiamo sconfitto e che giungerà facilmente intorno alle 1000 unità alla fine di ogni battaglia. I guerrieri disporranno inoltre di tecniche e abilità speciali che renderanno decisamente più facili alcuni scontri: ognuno di loro avrà infatti a propria disposizione sia un contatore che si riempirà man mano che sconfiggeremo i nemici  e che una volta riempito ci consentirà di utilizzare un potente attacco  sia una seconda barra, detta Musou Gauge che invece ci potenzierà temporaneamente e sbloccherà la tecnica finale. A queste si aggiungeranno le War Art, delle utilissime skill dall’effetto variabile. Una mappa ci indicherà la nostra posizione sul campo di battaglia e, toccandola, potremo impartire ordini agli altri tre personaggi, gestendo facilmente i loro movimenti e permettendoci di tenere sotto controllo la situazione in ogni momento e, grazie ai cavalli, potremo muoverci più celermente da un luogo all’altro della stessa. Al termine di ogni scontro i personaggi riceveranno punti esperienza in base al numero di avversari e di ufficiali sconfitti, oltre che ad alcuni equipaggiamenti e del denaro; al salire di livello aumenteranno anche le combo che potremo effettuare concatenando attacchi leggeri e attacchi pesanti.

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Corsa contro il tempo

Una seconda modalità di gioco è costituita dall’avvincente Challenge Mode. Come già facilmente intuibile dal nome, saremo sottoposti ad alcune sfide a tempo allo scopo di ottenere quanti più punti possibili, che influiranno sul punteggio finale della sfida e potranno essere utilizzati per acquistare armi ed equipaggiamenti ottenibili esclusivamente in questa modalità. Il punteggio ottenuto potrà essere registrato in una classifica online, consentendo, così, di misurare le nostre abilità con quella di altri giocatori. Le mappe in cui potremo affrontare queste sfide sono tre, e l’obiettivo di ognuna di esse è quello di raggiungere delle scale con i personaggi al nostro comando entro il tempo limite assegnatoci. Il tragitto non sarà facile, le scale saranno infatti sigillate fin quando non sconfiggeremo un personaggio che ne starà a guardia, e durante il cammino ci verranno assegnate svariati compiti da portare a termine, che se completati con successo ci forniranno punti e secondi extra. Ciascuna sfida ha un tema, in una ad esempio ci troveremo ad avere a che fare con Nobunaga, che si è preso la briga di venirci incontro per metterci alla prova, mentre in un’altra dovremo lanciarci al salvataggio di alcune donzelle rimaste intrappolate. Ognuna delle mappe avrà obiettivi completamente differenti, perciò sarà essenziale pianificare diverse strategie a seconda di quale sfida vogliamo portare a termine. Una cosa che mi ha fatto piacere è la comparsa in questa modalità di alcuni personaggi provenienti da Warriors Orochi o Lu Bu da Dynasty Warriors.

Posso offrirvi un po’ di tè?

Tra una missione e l’altra Chronicles 3 ci darà la possibilità di visitare una città, dove gestiremo i nostri personaggi e faremo acquisti nei vari negozi. Qui troveremo diverse strutture, che potremo far crescere donando loro del denaro, aumentando così il loro effetto e gli oggetti in vendita. La prima è un normale negozio, in cui potremo comprare armature per il nostro personaggio, gestirne l’equipaggiamento e l’aspetto o controllare e modificare le armi degli altri condottieri. La Tea House invece servirà per aumentare il rapporto d’amicizia con gli altri personaggi, spendendo del denaro potremo stringere legami di amicizia e sbloccare più facilmente personaggi e scenari per la modalità storia, il tutto condito con i classici siparietti. Il Blacksmith ci darà invece la possibilità di potenziare le armi dei vari personaggi, consentendoci di utilizzare gemme per potenziarne le abilità o aggiungerne di nuove. Dal menù principale del gioco invece avremo accesso alla Vault, dove troveremo dei pannelli che nascondono alcune immagini che potremo sbloccare completando i vari obiettivi indicati, cosa che ci farà ottenere anche dei gustosi premi. La comoda Enciclopedia, infine, ci farà conoscere meglio la vita e le gesta delle figure storiche sulle quali sono basati i personaggi del gioco.

Nippon Banzai!

Il comparto grafico della versione per Nintendo 3DS sembra leggermente migliore rispetto a quello dei suoi predecessori, ma la versione per PlayStation Vita risulta inevitabilmente più pulita. Il C-Stick e i tasti dorsali ZL e ZR del New Nintendo 3DS sono pienamente supportati, così come le funzionalità StreetPass e SpotPass della console. I personaggi hanno l’aspetto con cui li abbiamo visti nel quarto capitolo della serie SAMURAI WARRIORS dove, a differenza dei capitoli precedenti, hanno indossato i panni vestiti nel terzo. La colonna sonora del gioco è ovviamente ispirata alla musica tradizionale giapponese, aggiungendo uno stile un po’ rock che ci darà carica nelle numerose battaglie che affronteremo. Il gioco presenta unicamente il doppiaggio giapponese, cosa che farà felici molti fan e che è decisamente in linea con il gioco, visto che sarebbe un po’ strano sentire la lingua inglese in bocca a figure come Ieyasu Tokugawa.

A chi consigliamo SAMURAI WARRIORS Chronicles 3?

Consiglierei SAMURAI WARRIORS Chronicles 3 a tutti coloro che adorano i Musou vogliono provare un approccio diverso alla storia dell’epoca Sengoku, prendendo direttamente parte agli eventi e interagendo con gli altri personaggi. I novellini possono tranquillamente iniziare a giocare da questo capitolo, visto che non è richiesta nessuna particolare conoscenza di base, se non purtroppo quella della lingua inglese; il gioco infatti non è stato tradotto in lingua italiana e una buona parte dei dialoghi sono fondamentali per capire cosa sta succedendo e per avere un quadro generale della situazione. I fan più sfegatati del genere potranno cimentarsi con battaglie abbastanza impegnative nella Challenge Mode e dedicarsi a sbloccare le armi più potenti per i vari personaggi o completando diverse sfide.

  • Gli scenari alternativi sono molto interessanti
  • La Challenge Mode è una buona sfida per i veterani
  • Grande possibilità di personalizzazione del nostro avatar
  • Elevata longevità

  • A lungo andare può risultare decisamente ripetitivo
  • Poche modalità di gioco
  • Mancata localizzazione in italiano
  • Assenza di una componente multiplayer
SAMURAI WARRIORS Chronicles 3
3.8

Una buona occasione per riscrivere la storia del Giappone

SAMURAI WARRIORS Chronicles 3 offre la tipica azione movimentata dei Musou su console portatili: la modalità storia si discosta fortunatamente da quella dei titoli della serie principale, assumendo un approccio diverso che tenterà di rendere i nostri personaggi protagonisti diretti delle varie battaglie, facendoci prendere parte a svariati combattimenti e sconfiggendo migliaia di nemici. Interessante anche la possibilità di poter osservare degli scenari alternativi, che aggiunge un valore alla possibilità di poter instaurare dei legami con gli altri personaggi del gioco, cosa che purtroppo, alle volte, richiederà un grinding eccessivo. Come di consueto per la serie, il gioco presenta diversi livelli di difficoltà con cui potremo affrontare i vari scenari di gioco, consentendo ai novellini di imparare al meglio e ai veterani di affrontare sfide impegnative. La Challenge Mode inoltre è perfetta per tutti quelli che voglio mettere a dura prova le loro abilità, ottenendo allo stesso tempo premi di valore. La possibilità di poter personalizzare i propri avatar è molto intrigante, viste anche le diverse opzioni che avremo a disposizione. Purtroppo il gioco non è esente da difetti, la sola presenza di queste due modalità lo rende inevitabilmente molto ripetitivo, visto che potremo rifare solo gli stessi livelli all’infinito senza possibilità alcuna di variare. Pur presentando un ottimo doppiaggio in lingua giapponese, decisamente adatto alle circostanze, è accompagnato solo da testi in lingua inglese, cosa che può facilmente ostacolare la comprensione della storia e dei numerosi obiettivi durante le missioni a chi non mastica bene l’idioma in questione.

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Izanagi
Giocatore accanito di JRPG, Musou e quant'altro di tipicamente giapponese. Il suo sogno nel cassetto è quello di poter un giorno iniziare dei Social Link con le ragazze di SENRAN KAGURA.
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