MY HERO ACADEMIA: col volume 24 si riparte dai villain

Dopo lo stop dovuto al coronavirus riparte anche la famosa serie di Kohei Horikoshi. Un volume simbolico, tutto dedicato allo stravagante gruppo di Shigaraki

MY HERO ACADEMIA: col volume 24 si riparte dai villain

Il 5 agosto è uscito in edicola il ventiquattresimo volume di My Hero Academia e questa è già di per sé un’ottima notizia! Infatti, anche la nota serie di Kohei Horikoshi (proprio come molte altre) era stata interrotta a causa dell’avvento del coronavirus, un male che si è diffuso a macchia d’olio in ogni continente, stravolgendo le nostre vite. Ed è proprio dal “male”, raffigurato dall’Unione dei Villain, che MHA riparte con le sue pubblicazioni, in una saga tutta dedicata all’oscuro reame degli antagonisti di Deku. Un ambiente pazzo, caotico, indemoniato, coperto da una coltre di tenebre, che però, qua e là, sembra lasciare qualche spiraglio per la ricerca della luce.

Ci sono voluti parecchi archi narrativi, ma alla fine anche Horikoshi si decide ad affrontare uno degli argomenti più spinosi, ma altrettanto stimolanti, che separa un buon manga da un ottimo manga: la raison d’être dei malvagi. Prima abbiamo avuto le prove d’ingresso, le lezioni al Liceo Yuhei e il festival sportivo, con le sporadiche intrusioni dei villain. Poi ci sono stati gli esami di primo semestre, con la superba battaglia tra All Might e One for All, il successivo addestramento estivo nei boschi, con la manifestazione dei poteri della maggior parte dell’Unione dei Villain, e gli esami per la licenza provvisoria da Eroi Professionisti.

Poi c’è stato il tanto discusso arco narrativo che comprende i tirocini, lo scontro con la Yakuza di Chisaki, il festival della cultura e il riscatto di Endeavor (trattati proprio nella quarta stagione dell’anime), e infine gli addestramenti tra le classi A e B, con le prime informazioni relative al Quirk dell’One For All da molto tempo a questa parte. Dopo tutto questo Kohei Horikoshi crea un nuovo arco narrativo di My Hero Academia totalmente dedicato ai Unione dei Villain, nel quale, a giudicare proprio da questo nuovo volume, non mancheranno le rivelazioni, sia sul funzionamento dei Quirk che sulle problematiche della società, ma soprattutto (come già blandamente anticipato dalla breve, ma adorabile, apparizione di Gentle al festival della cultura) su ciò che spinge un Hero a diventare un Villain.

Anche Horikoshi, come altri famosi mangaka che si sono trovati a dover plasmare la psiche di grandi antagonisti (vedasi Naruto, Hunter x Hunter, ONE PIECE, FAIRY TAIL) inizia a dare l’impressione di perseguire una linea “morbida” dei villain, ovvero una dove anche personaggi che paiono totalmente malvagi finiscono per rivelare un lato umano. Ed è proprio la coltre di oscurità che copre questo aspetto del loro carattere a portarli lontani dalla retta via. Una deviazione che, nella maggior parte dei casi, nasce proprio da un “peccato originale” degno di un antieroe Marvel, dove la società assume buona parte delle colpe.

In questo volume i personaggi dell’Unione dei Villain, che in un modo o nell’altro hanno lasciato il segno nel cuore dei fan, subiscono uno a uno un flashback d’introspezione, che mette a nudo i lati più nascosti della loro anima. Le esperienze che hanno vissuto, i legami che hanno creato, gli errori che hanno fatto e i torti che hanno subito… saranno sufficienti a giustificare il loro rancore verso la società?

Come la stessa Curious (da “intervistatrice” dell’armata della liberazione) chiederà a Toga, c’è qualche motivo particolare per cui un umano dotato di Quirk viene attirato dal male? Non è forse perché la società non accetta i suoi poteri? Sotto questo punto di vista il volume pare essere un significativo specchio dei tempi, soprattutto dei più recenti: in un mondo chiuso, che ha visto l’accrescere di violenze domestiche, depressione e isolamento, nel quale forse fin troppi lettori (seppur spero in lievissima parte) possono riconoscersi, come si possono veramente odiare degli antieroi che hanno vissuto queste situazioni? Soprattutto ora che i “classici malvagi” si trovano di fronte a un gruppo persino più cieco e violento, cinico e diretto verso i suoi obiettivi. Ed è così che, senza rendersene conto, ci si trova a fare il tifo per coloro che incarnano il male minore: l’Unione dei Villain. Meriteranno questa simpatia? Non vi resta che leggere il volume e scoprirlo!

Insomma, tra tematiche e tempi di pubblicazione, questo volumetto assume una particolare importanza, soprattutto simbolica. Kohei Horikoshi può finalmente festeggiare i cinque anni dalla sua prima pubblicazione su Shonen Jump, in un volume di 189 pagine illustrate in modo quasi impeccabile: si notano fin da subito i cambiamenti sia a livello grafico che narrativo, con un mutamento evidente (che può essere considerato un salto di qualità) per ciò che riguarda la rappresentazione dei personaggi. Sarà perché lo stesso autore dice di divertirsi di più quando disegna personaggi di mezza età, sarà per la pazzia dilagante nel volume, ma i chiaroscuri, le linee ruvide e pesanti, le espressioni, lo sporco e il sangue hanno creato tavole spettacolari. Leggendo il manga non potrete che soffermarvi sulle penetranti illustrazioni di Toga (nonostante Horikoshi affermi di faticare a disegnarla) la cura dei dettagli è tale che vi sembrerà di soffrire con lei.

My Hero Academia torna in Italia con un abbondante carico di speranze e aspettative: una storia travolgente, ottimi disegni e pochissimi difetti, che si perdono nel turbine creato dal susseguirsi dei fatti. Se siete stati abituati nei precedenti volumi (salvo rare eccezioni) alla limpidezza degli Heroes, verrete ora stravolti dallo scontro di ideologie tra l’armata di liberazione dei super-poteri di Ri-Destro e l’Unione dei Villain di Shigaraki. Una lotta fisica e interiore che durerà per tutto il numero 24, e che inevitabilmente proseguirà nell’attesissimo seguito. Insomma, abbiamo tra le mani una storia che fa ribollire (se non proprio esplodere) il sangue nelle vene! Vi ricordiamo che è possibile recuperare il 24esimo volume di My Hero Academia in libreria, fumetteria e su rivenditori online come ad esempio Amazon.

Scrittore per passione, dopo aver scoperto la pozione che preserva i capelli e l’anima, la usa su di sé per terminare il dottorato in ingegneria ambientale. Utilizzando la magia infusa nelle parole tenta da anni di convertire gli eretici alla cultura giapponese. Adora il metal, i videogiochi, manga e fumetti, l leggende celtiche, e tutto ciò che si può fare mangiando cioccolata all’ombra di una montagna.

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