Mesta e malinconica è la cavalcata del nostro giovane eroe Link. Dopo aver trionfato sulle forze del male e aver ristabilito la pace nella terra di Hyrule, il suo viaggio alla ricerca della fatina Navi lo ha portato nella fitta vegetazione del Bosco Perduto, dove non solo i nostri occhi sembrano osservarlo nella sua solitaria impresa. Una strana quanto inquietante creatura segue passo passo l’incipiente andamento dell’eroe del tempo, pronto quasi a ghermirlo dalle tenebre in cui si trova. Così, quello che poi conosceremo come Skull Kid, assale il nostro giovane eroe impossessandosi della sua fedele Ocarina del Tempo e della povera Epona, costringendo Link a seguirlo nei meandri del bosco nel tentativo di riconquistare i beni sottratti.
Ma un infausto fato attende l’eroe dalla tunica verde, e ben più cupe e perigliose saranno le sue peripezie per svelare il mistero che si cela dietro la Maschera di Majora e tentare di salvare Termina dalla sua inevitabile e incombente fine.

In questa nostra recensione abbiamo voluto analizzare questo titolo come se fosse un gioco ex-novo, soffermandoci su tutti i suoi peculiari aspetti per poi sottolinearne le differenze con la versione originale. Scoprite quindi, assieme a noi e al giovane Link, questo affascinante viaggio nei meandri oscuri di Termina.
- Titolo: The Legend of Zelda: Majora’s Mask 3D
- Piattaforma: Nintendo 3DS
- Genere: Avventura, Action RPG
- Giocatori: 1
- Software house: Nintendo
- Sviluppatore: Nintendo, GREZZO
- Lingua: Italiano (testi)
- Data di uscita: 13 febbraio 2015
- Disponibilità: retail, digital delivery
- Reperibilità: comune
- DLC: nessuno
- Note: disponibili al lancio uno speciale New Nintendo 3DS XL dorato e serigrafato e una Collector’s Edition con all’interno una spilla, un doppio poster e una SteelBook; collana con la maschera di Majora e una statua di Skull Kid sono stati distribuiti come preorder bonus

Prima del nostro ingresso in città, faremo la conoscenza di un losco personaggio, il proprietario del negozio “Maschere della felicità“, il quale prometterà di restituirci il nostro aspetto originale una volta riottenuta la cosa preziosa sottrattaci dal crudele Skull Kid, assieme ovviamente alla maschera di cui è in possesso. Inizierà così una vera e propria corsa contro il tempo, che ci porterà ad affrontare delle piccole missioni all’interno della città per raggiungere l’Osservatorio e tentare di scovare Skull Kid e recuperare la nostra Ocarina del Tempo.
Dopo tre giorni (in tempo di gioco) scopriremo quello che è il suo vero intento: far schiantare la Luna su Termina per distruggerla completamente. Raggiunta la mezzanotte del terzo giorno, si spalancheranno le porte della torre centrale di Cronopoli, permettendoci così di raggiungere Skull Kid e di scoprire, grazie all’ausilio di Tael, fratello di Taya, come fermarlo.
Tre giorni per scongiurare l’inevitabile

Gli ambienti di gioco risultano davvero molto ben curati, separando distintamente i vari stili che ne caratterizzano l’aspetto: se da un lato proveremo quasi un senso di oppressione nella venefica Palude di Cascabosco, avremo quasi un senso di smarrimento nelle alte vette innevate di Testanevosa, senza dimenticare il vasti ambienti marini della Grande Baia. Per poterli portare a termine si potrebbe avere la sensazione di una minor complessità nel doverne affrontare la risoluzione, quasi inferiore ad altre analoghe zone presenti nelle molteplici avventure di Link, ciononostante questo elemento diventa sicuramente di minor rilievo se consideriamo il fatto che, qualora non riuscissimo a completare la zona in cui ci troviamo nei tre giorni stabiliti, saremo costretti a tornare indietro nel tempo e ricominciare tutto da capo.
Maschere per tutte le stagioni
Un vero Zelda che si rispetti ci offre, oltre a una storia principale da seguire, numerose missioni secondarie da portare a termine per sbloccare collezionabili e potenziamenti e ovviamente Majora’s Mask 3D non ne fa eccezione, anzi, porrà quasi in primo piano lo svolgimento di quest’ultime piuttosto che l’avventura principale vera e propria.
Oltre ai canonici Frammenti di Cuore, alle Ampolle o alle classiche armi come Arco e Bombe, il giocatore verrà attratto dallo strano potere delle Maschere. Ce ne sono ventiquattro in tutto, ma solo tre di queste entreranno a far parte regolarmente del nostro equipaggiamento durante la nostra avventure, maschere che serviranno a completare la trama principale e che ci doneranno l’aspetto e i poteri di alcune delle principali razze del mondo di The Legend of Zelda: gli sfuggenti Cespugli Deku (come abbiamo visto prima), i possenti e rocciosi Goron e gli agili e acquatici Zora. Come accennato prima, oltre queste tre maschere, altre venti saranno da scovare e scoprire nel mondo di Termina (l’ultima verrà sbloccata una volta ottenute tutte le altre); senza svelarvi troppi dettagli vi diciamo soltanto che, se in alcuni casi ci basterà semplicemente parlare con degli NPC per ottenerne una, molto spesso invece, per conquistare l’agognata maschera, dovremo affrontare delle vere e proprie sotto-trame con annessi enigmi di una complessa risoluzione.

Quindici anni e tre giorni dopo

Lo stesso Aonuma, attuale responsabile della saga di Zelda, già dopo l’annuncio di questa rinnovata incarnazione dell’eroe hyliano si sbottonò su quelli che sarebbero stati i nuovi elementi presenti nel remake di Majora e, di fatti, avremo modo durante il gioco di notare come molto spesso le modalità di ottenimento di determinati oggetti siano state totalmente variate, in alcuni casi solo modificandone il luogo di appartenenza, mentre in altri rendendole totalmente diverse. Oltre a questo, è da sottolineare sia una maggior fluidità dei comandi di Link in versione Zora, che durante le fasi di nuoto risulterà più dinamico e preciso, ma soprattutto il diverso comportamento dei boss di fine dungeon: ciascuno di essi, infatti, andrà affrontato con nuove strategie che ne hanno reso la difficoltà molto più bilanciata rispetto alle loro controparti originali e ai loro dungeon di apartenenza, molto più semplici di adesso.
Infine avremo modo di trovare in ben due zone differenti un minigioco del tutto inedito in questa versione, presente precedentemente solo in Ocarina of Time: la Pesca, che ci consentirà di catturare e collezionare diversi tipi di pesci e ottenere numerosi bonus e premi pari ai risultati raggiunti. La colonna sonora, invece, è rimasta inalterata, riportandoci spesso e volentieri con i suoi sottofondi musicali a quelle sensazioni ed emozioni che quasi tutti abbiamo provato giocando a questo titolo per la prima volta su N64.
A chi consigliamo The Legend of Zelda: Majora’s Mask 3D?

- Ottima realizzazione tecnica
- Uno dei capitoli più cupi della saga di Zelda, immancabile in collezione
- Affrontare side-quest non è stato mai così coinvolgente…
- …ma allo stesso tempo frustrante, per via di alcuni eventi a tempo o legati troppo spesso tra loro
- Controlli un po’ macchinosi, si consiglia caldamente l’uso di un Circle Pad Pro se non si dispone di New Nintendo 3DS
The Legend of Zelda: Majora's Mask 3D
Un classico senza tempo che rivive in un fantastico remake
The Legend of Zelda: Majora’s Mask 3D non è solo un remake, ma una nuova possibilità di vivere quella che è a tutti gli effetti una delle avventure più cupe e siginficative di Link. GREZZO riesce in maniera strabiliante a far rivivere, con elementi inediti e rinnovati dettagli, quell’oscuro e allo stesso tempo splendido viaggio affrontato da molti quindici anni fa seduti davanti a un televisore, permettendoci oggi di avventurarci assieme al nostro giovane eroe dovunque desideriamo. Prepariamoci a piegare il tempo al nostro volere per scongiurare la catastrofe che sta per abbattersi su Termina, a mettere alla prova noi stessi per risolvere gli enigmi e a sudare sette camicie per collezionare tutto e a portare a termine il gioco al 100%: non affronterete mai delle side quest difficili come quelle presenti in questo gioco.
Resta aggiornato: iscriviti al canale Telegram





