DIGIMON STORY TIME STRANGER – Recensione

Dopo ore in compagnia di DIGIMON STORY TIME STRANGER è tempo di tirare le somme. Sarà riuscito a covincerci?

DIGIMON STORY TIME STRANGER – Recensione

Gioco del MeseCi sono alcuni franchise che hanno bisogno di davvero poche presentazioni, e Digimon è senza dubbio tra questi. Nato come V-Pet nel 1997, nel corso di questi quasi trent’anni il brand creato da BANDAI è riuscito a evolversi dando vita a innumerevoli progetti come serie animate, giochi di carte e videogiochi. Ora manca pochissimo all’arrivo di DIGIMON STORY TIME STRANGER, nuovo capitolo videoludico che ci porterà in un emozionante viaggio fra Tokyo e il misterioso mondo di Iliad in compagnia di centinaia di mostriciattoli digitali.

Cosa possiamo aspettarci da questo nuovo capitolo del franchise? Scopritelo nella nostra approfondita recensione!

DIGIMON STORY TIME STRANGER – Recensione

  • Titolo: DIGIMON STORY TIME STRANGER
  • Piattaforma: PlayStation 5, Xbox Series X|S, PC (Steam)
  • Versione analizzata: PlayStation 5 (EU)
  • Genere: RPG
  • Giocatori: 1
  • Publisher:  BANDAI NAMCO Entertainment
  • Sviluppatore: Media.Vision
  • Lingua: Italiano (testi), Giapponese e Inglese (doppiaggio)
  • Data di uscita: 3 ottobre 2025
  • Disponibilità: retail, digital delivery
  • DLC: per il gioco saranno rilasciati tre pacchetti di DLC che introdurranno episodi inediti e Digimon aggiuntivi, oltre all’Anime Song Pack con le sigle originali degli anime
  • Note: grazie alla demo disponibile su tutte le piattaforme potremo provare in anteprima le prime ore del gioco e mantenere i progressi effettuati.

Abbiamo recensito DIGIMON STORY TIME STRANGER con un codice PlayStation 5 fornitoci gratuitamente da BANDAI NAMCO Entertainment.

Accade sempre più spesso nel mondo di trovarsi di fronte a fenomeni spesso inspiegabili. Cambi climatici repentini, esplosioni inaspettate, terremoti di origine ignota, eventi che spesso causano disordini sociali improvvisi e pericolosi. Per studiare l’avvento di queste anomalie è stata fondata ADAMAS, un’organizzazione segreta con agenti sparsi in tutto il mondo. L’agenzia è riuscita a confermare un collegamento tra le anomali e le cosiddette “creature elettrofasiche“, esseri che combinano materie organiche ed elettriche che vengono chiamati anche Digimon.

L’agente Yuki, uno dei migliori di ADAMAS, è nel quartiere di Shinjuku a Tokyo per investigare su una nuova anomalia. Dopo l’incontro fortuito con una ragazza misteriosa, l’agente si troverà coinvolto in una terrificante esplosione. Al suo risveglio scoprirà di essere stato sbalzato indietro nel tempo, otto anni prima di quello sventurato incidente che ha qualche collegamento con i Digimon. Le sue indagini porteranno l’agente Yuki a esplorare Shinjuku e il misterioso mondo digitale di Iliad, terra natia delle creature elettrofasiche. Ma riuscirà a prevenire la distruzione di Shinjuku?

Vola nel tuo mondo isola virtuale

Il gameplay di DIGIMON STORY TIME STRANGER non si discosta molto dai più recenti capitoli del franchise, seppur apportando diverse novità e migliorie. Uno degli elementi che è stato maggiormente rivisitato è senza dubbio l’esplorazione. Non solo stavolta ci troveremo a visitare sia Shinjuku che il mondo di Iliad con i suoi variopinti biomi, ma sarà possibile utilizzare i nostri Digimon per sbloccare passaggi segreti e raggiungere aree altrimenti inaccessibili grazie al DigiAttacco. I mostriciattoli digitali potranno usare la loro forza per aprire porte chiuse e sfondare muri fragili, e grazie ai loro attributi elementali potranno persino ripristinare l’energia elettrica di congegni o spegnere fiamme che bloccheranno il nostro passaggio in determinati punti della trama. Con il sistema di DigiMezzo invece potremo salire in groppa a uno dei nostri Digimon per muoverci più velocemente durante l’esplorazione.

Questo è possibile anche grazie alle semplificazioni che la software house ha apportato al sistema di gestione dei Digimon. In questo nuovo capitolo è stato eliminato il DigiLab in modo da tagliare alcuni tempi morti visti nei più recenti titoli della serie DIGIMON STORY. La software house ha realizzato un menù apposito dedicato alla gestione della squadra e del box delle riserve in modo da modificare il nostro party anche a pochi secondi da una battaglia. Si tratta di un’ottima innovazione grazie alla quale potremo cambiare strategia sul momento in base agli avversari che incontreremo, in modo da sfruttare al meglio tutti i Digimon a nostra disposizione. Sconfiggere i nemici sarà fondamentale per ottenere nuovi mostriciattoli digitali, almeno nelle fasi iniziali del gioco. Grazie al sistema di Conversione infatti andremo a ottenere dei dati di un determinato Digimon una volta che lo avremo sconfitto, e dopo averne accumulato abbastanza potremo ricrearlo come nostro alleato.

Sono rimasto piacevolmente sorpreso da come Media.Vision sia riuscire ad alleggerire una serie di meccaniche in DIGIMON STORY TIME STRANGER. La possibilità di accedere al box delle riserve dei Digimon in qualsiasi momento è senza dubbio una scelta vincente, perfetta per chi vuole sperimentare cambiando spesso i mostriciattoli digitali nella propria squadra senza dover perdere tempo. Le novità apportate all’esplorazione invece, per quanto interessanti, sono forse un po’ troppo poco sviluppate. Dover utilizzare dei DigiAttacchi di un elemento specifico è senza dubbio un’ottima aggiunta, ma purtroppo saranno davvero pochissime le volte in cui ci verrà richiesto. La software house avrebbe potuto sfruttare meglio questa meccanica in modo da rendere le mappe un po’ meno lineari di quelle che troveremo, magari realizzando qualche puzzle ambientale più interessante di quelli presenti nel gioco.

Prendi forza dal tuo Digivice

Per le battaglie DIGIMON STORY TIME STRANGER sfrutta un sistema di combattimento a turni in cui potremo schierare una squadra di sei Digimon, tre di essi saranno attivi sul campo di battaglia e gli altri tre saranno invece delle riserve da schierare in campo in base alle nostre necessità. Per diversi punti della trama principale avremo a disposizione anche Aegiomon come quarto Digimon attivo in battaglia e controllabile dal giocatore, oltre che diversi mostriciattoli che saranno ospiti temporanei del nostro party e agiranno autonomamente. In battaglia sarà fondamentale prestare attenzione agli attributi dei Digimon, dato che la loro tipologia e il loro elemento influirà sull’effetto delle mosse sia in attacco che in difesa. In questo capitolo sono state introdotte le Arti Incrociate, delle abilità speciali a disposizione dell’agente Yuki che possono essere sia di supporto che di attacco.

Le Arti Incrociate potranno essere apprese grazie al sistema di Punti Anomalia, che otterremo sia durante la storia principale che completando le tante missioni secondarie presenti nel gioco. Questi punti serviranno inoltre a influenzare la crescita dei nostri Digimon grazie al sistema di Personalità che debutta in questo capitolo. Sono presenti ben sedici tipologie di personalità diverse divise in quattro macrotipi (Valore, Filantropia, Amicizia, Saggezza) e da esse dipenderà quali statistiche di un Digimon cresceranno più velocemente. I Punti Anomalia potranno essere spesi per andare ad aumentare ulteriormente le statistiche dei Digimon in base alla loro personalità, rendendoli così notevolmente più forti in battaglia e facilitando la Digievoluzione.

Come nei precedenti capitoli del franchise la Digievoluzione non sarà qualcosa di lineare, ma i Digimon avranno più linee evolutive tra cui scegliere. Per sbloccare una determinata forma però dovremo prima raggiungere i requisiti richiesti che si dividono in due categorie specifiche: il nostro Grado Agente, che migliorerà in base a quanti Punti Anomalia abbiamo utilizzato, e le statistiche del Digimon. Se nonostante la personalità e i Punti Anomalia il nostro mostriciattolo non possiede ancora le statistiche giuste per una Digievoluzione sarà possibile farlo diginvolvere e tornare così allo stadio precedente. Così potremo sia aumentare il livello massimo che potrà raggiungere che andare a ereditare parte delle statistiche accumulate fino a quel momento in modo da renderlo ancora più potente.

Credo che la software house sia riuscita molto bene a implementare novità per la crescita dei Digimon pur non andando a intaccare troppo il già ottimo sistema visto nei più recenti capitoli di DIGIMON STORY. Ammetto che all’inizio ero un po’ scettico sul sistema di Personalità, la mia paura principale era che andasse a complicare troppo le cose rendendo il sistema di Digievoluzione tedioso e lento. Fortunatamente non è così, anzi sfruttando al meglio i Punti Anomalia potremo potenziare notevolmente la nostra squadra fin dalle prime fasi del gioco. Ciò che non mi ha convinto del tutto è la limitazione del Grado Agente per le Digievoluzioni. Capisco che sia un modo per la software house di bilanciare il gioco, impedendoci di raggiungere determinate forme troppo presto e rendere il gameplay più equilibrato. Allo stesso tempo però ci sono tantissimi modi per rendere i nostri Digimon delle vere e proprie macchine da guerra immortali anche senza farli Digievolvere agli stadi successivi, rendendo così questo limite un po’ inutile.

Ricomincia l’avventura tutti a gran velocità

Il comparto tecnico di DIGIMON STORY TIME STRANGER presenta qualche piccolo problema, ma nulla di così invadente da invalidare totalmente l’esperienza di gioco. Visivamente il gioco è molto piacevole, con una direzione artistica particolarmente azzeccata soprattutto per le ambientazioni di Iliad. Poter passare dalla Shinjuku del mondo reale alle coloratissime ambientazioni del mondo digitale è stato davvero piacevole, e la software house ha posto un’ottima cura per la realizzazione dei modelli sia dei protagonisti che dei Digimon. Purtroppo durante le mie ore in compagnia del gioco su PlayStation 5 ho riscontrato diverse volte un leggero stuttering durante le fasi esplorative, ma nulla di esageramente fastidioso per fortuna.

La colonna sonora del gioco è davvero magistrale, e non mi stupisce considerando che è stata composta da Masafumi Takeda. I brani realizzati per DIGIMON STORY TIME STRANGER sono tutti molto azzeccati, e grazie all’ottimo doppiaggio in giapponese potremo immergerci ulteriormente nel mondo di gioco. Nonostante sia ben realizzata, ho riscontrato diverse piccole problematiche con la localizzazione dei testi in italiano. Ogni tanto capita infatti che l’impaginazione dei sottotitoli risulti un po’ strana, probabilmente per via della lunghezza di alcune frasi nella nostra lingua. Altre volte invece mi sono imbattuto in diversi refusi ed errori di battitura, che spero vengano presto risolti con una patch.

Il comparto narrativo è uno degli elementi più interessanti del gioco. La software house ha deciso di discostarsi dalla virtualità vista in CYBER SLEUTH e HACKER’S MEMORY per offrirci una storia in cui il mondo digitale di Iliad e i suoi abitanti avranno un ruolo decisamente impotante, in un modo che mi ha ricordato le prime stagioni della serie animata. Tra viaggi nel tempo e colpi di scena la storia sarà capace di tenerci davvero incollati allo schermo. Oltre alla trama principale non mancheranno tantissime attività secondarie come i Dungeon Esterni, ricchi di sfide opzionali come gare di corsa o di sopravvivenza, e il gioco di carte GiocoMon che, nonostante sia interessante, spesso sembra essere dettato dal caso più che da una vera strategia.

DIGIMON STORY TIME STRANGER è un RPG con meccaniche di addomesticamento di mostri che esplora il profondo legame tra umani e Digimon in un’epica storia che ruota attorno al mistero di un mondo al collasso. Vivi un’avventura che abbraccia il mondo umano e quello digitale e riunisci e allena una variegata squadra di Digimon per affrontare scontri a turni. Goditi combattimenti dinamici a turni che uniscono elementi di strategia e meccaniche di evoluzione. Troverai oltre 450 Digimon e complesse opzioni di personalizzazione, che ti forniranno modi illimitati per affrontare le sfide e tirare fuori la vera forza dei legami stretti con i tuoi alleati digitali.Acquista DIGIMON STORY TIME STRANGER su Amazon seguendo questo link e supporta Akiba Gamers!

A chi consigliamo DIGIMON STORY TIME STRANGER?

Se siete fan dei Digimon non potete certo lasciarvi sfuggire DIGIMON STORY TIME STRANGER. Anche se c’è qualche piccolo problema tecnico e alcuni elementi potevano essere approfonditi meglio ci troviamo di fronte a un ottimo RPG caratterizzato da una storia profonda e un gameplay solido. Inoltre poter visitare il mondo digitale di Iliad e conoscere tutti i suoi abitanti è davvero fantastico.

  • Oltre 450 Digimon e gestirli non è mai stato così facile
  • Le coloratissime ambientazioni di Iliad e i suoi abitanti
  • Un gameplay solido che apporta delle innovazioni interessanti…

  • …Ma alcune di esse potevano essere sfruttate molto meglio
  • Su PlayStation 5 soffre un po’ di stuttering in alcune aree
  • La localizzazione italiana ha qualche problema di troppo
DIGIMON STORY TIME STRANGER
4.2

La direzione giusta per i futuri Digimon

Che dire, DIGIMON STORY TIME STRANGER ha davvero tantissimi punti di forza. Non solo ci troviamo di fronte a un RPG dalle meccaniche solidissime, alleggerite da una serie di migliorie che vanno a velocizzarne alcuni elementi, ma grazie alla sua trama ricca di colpi di scena e al coloratissimo mondo di Iliad da esplorare la software house ha confezionato una delle migliori esperienza videoludiche dedicate ai Digimon. Il problema più grande del gioco, a mio avviso, è che la compagnia non si è spinta abbastanza nell’utilizzo di alcune delle nuove meccaniche introdotte. Il DigiAttacco elementale avrebbe potuto influenzare notevolmente il design delle mappe, dando un motivo in più al giocatore per allevare Digimon dalle affinità elementali differenti e modificare spesso la propria squadra. La compagnia si è limitata a sperimentare solo leggermente con questa meccanica, e purtroppo un po’ si sente durante le fasi esplorative. Nonostante ciò credo davvero che DIGIMON STORY TIME STRANGER sia un RPG validissimo che potrà essere apprezzato non solo dai fan del franchise ma anche da chi semplicemente ama i giochi di ruolo.

Raro esemplare di panda sardo cresciuto a bambù e JRPG. Soffre di sindrome di Stoccolma nei confronti di SQUARE ENIX, ed è disposto a privarsi del sonno pur di spulciare all’inverosimile ogni titolo gli capiti fra le mani.

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