Dragon Ball XenoVerse 2 for Nintendo Switch – Recensione

L’esordio di Goku e soci sulla nuova piattaforma ibrida della casa di Kyoto: godiamoci l’aura potentissima di Dragon Ball XenoVerse 2 per Nintendo Switch!

Dragon Ball XenoVerse 2

Dragon Ball XenoVerse 2 for Nintendo Switch - RecensioneIn un altro tempo, in altre dimensioni, il Pattugliatore Galattico era riuscito a sconfiggere il temibile Demigra, salvando le linee temporali e riportando la pace. Mi sono arruolata nella Pattuglia Temporale per poter diventare come lui, quel Namecciano la cui statua costruita dalla Kaiohshin del Tempo guarda tutta la piazza di Conton City. Gli esami sono duri e non posso neanche volare! Però una volta salvata la prima linea temporale, ho capito che questo è il mio destino. Mi ricordo bene quella prima missione: un saiyan di nome Kakaroth (anche se il suo amico namecciano lo chiamava Goku) stava cercando di socnfiggere suo fratello Radish, in uno scontro barbarico in cui il capelluto avversario stava avendo la meglio senza troppe difficoltà. La linea temporale prevedeva la sconfitta di Radish e la conseguente morte di Kakaroth, ma le cose stavano andando in maniera divera. Solo intervenendo ho rimesso le cose a posto, anche se la Kaiohshin del Tempo teme che qualcuno stia di nuovo alternando la storia. È un compito per me, è finalmente l’occasione che aspettavo per salvare il mondo e la storia!

A quasi un anno di distanza dalla versione PlayStation 4, Xbox One e PC, Dimps e BANDAI NAMCO Entertainment portano anche in casa Nintendo Dragon Ball XenoVerse 2, approfittando del successo di Switch. Abbiamo passato una settimana in compagni di Goku e della Pattuglia Temporale, e siamo pronti a dirvi se vale la pena recuperare questa versione in attesa di poter menare le mani sullo stupendo DRAGON BALL FighterZ.

  • Titolo: Dragon Ball XenoVerse 2 per Switch
  • Piattaforma: Nintendo Switch
  • Genere: Fighting Game
  • Giocatori: 1-6
  • Software house: BANDAI NAMCO Entertainment
  • Sviluppatore: Dimps
  • Lingua: Italiano (testi), Inglese e Giapponese (voci)
  • Data di uscita: 22 settembre 2017
  • Disponibilità: retail, digital delivery
  • DLC: personaggi, costumi, accessori e abilità aggiuntive e nuove missioni
  • Note: include le missioni di storia del primo Dragon Ball XenoVerse

Lei è più bella di me, ma io uccido meglio.

La stessa storia ma con qualcosa in più

La storia di Dragon Ball XenoVerse 2 for Nintendo Switch è la stessa delle altre versioni: dopo aver creato il nostro avatar scegliendo tra le cinque razze disponibili (Terrestre, Saiyan, Namecciano, Majin e razza di Freezer) ci arruoleremo nella Pattuglia Temporale che ha una nuova sede in Conton City e ricominceremo a riparare le linee temporali ripercorrendo le saghe di Dragon Ball Z. Sembra tutto un more of the same di quanto visto nel primo episodio, se non fosse che a fianco di Mira e Towa troveremo i cattivi dei film come Slug e Turles, che andranno ad aggiungere del pepe all’azione. Anche i personaggi di Dragon Ball GT e di Super riescono a fare una capatina tra una quest e l’altra, mettendoci in mano tra gli altri i Super Saiyan Blu, Hit e Golden Freezer. I contenuti sono praticamente identici rispetto alla versione dello scorso anno, se non fosse per la possibilità di affrontare la storia del primo Dragon Ball XenoVerse sottoforma di missioni secondarie, un’ottima aggiunta per la console, soprattutto perché non sarebbe possibile recuperarlo altrimenti e perché aumenta ulteriormente il quantitativo di ore necessarie per completare il tutto. La versione per Nintendo Switch offre anche Goku Black e il pilastro di Tao Pai Pai come mezzo di movimento, due esclusive per il pre-order lo scorso anno; non sono invece presenti i DLC, acquistabili a pacchetti da 7,99 € su eShop o in un’unica soluzione a 24,99 €. Scelta immotivata data ormai la “vecchiaia” del prodotto, e l’inclusione dei contenuti scaricabili avrebbe reso XenoVerse 2 per Nintendo Switch l’edizione definitiva della produzione Dimps.

Nessuna modifica invece per gli altri contenuti, da Maestri a Missioni Parallele resta tutto immutato rispetto a quanto visto su console lo scorso anno: le uniche variazioni sono da ritrovare i alcuni equipaggiamenti, che hanno ora delle statistiche più equilibrate e degli effetti diversi.

Kamehameha nella vita vera

Ovviamente le meccaniche di gioco restano le stesse delle altre versioni, con attacchi normali e potenti, salto, volo e sfere d’energia oltre alle immancabili signature move di ogni combattente storico della serie. Neanche la telecamera ha subito miglioramenti rispetto alle altre versioni, diventando un ostacolo nei momenti più frenetici, nonostante un target lock quasi sempre preciso.

La vera aggiunta di questo porting per Nintendo Switch sono i controlli di movimento, che possono essere utilizzati per attivare le mosse speciali e gli attacchi super anima (le ex Z-Moves). Basterà impugnare i Joy-Con e premere ZR per far apparire a schermo le istruzioni per eseguire l’attacco energetico. Sulla carta una figata clamorosa, se solo la Kamehameha (o mossa in questione) funzionasse alla perfezione. Purtroppo così non è, e anche dopo aver imparato opportunatamente i gesti da compiere (che si limitano in ogni caso al movimento delle braccia) XenoVerse 2 non rileva i movimenti una buona metà delle volte, mettendo in pericolo il nostro guerriero soprattutto negli scontri più avanzati. E quindi? Quindi dopo aver eseguito la prima Kamehameha, la prima Genkidama, e il primo Final Flash, vi passerà la voglia di tentare e tornerete ai controlli “normali”. Però quella prima Kamehameha merita tantissimo.

Dopo un paio di bicchieri sei bello come su PS4

Il punto di forza di Dragon Ball XenoVerse 2 su Nintendo Switch sta, manco a dirlo, nella possibilità di giocarlo anche in modalità portatile. Data l’alta mole di contenuti, il titolo di Dimps è perfetto per viaggi o sessioni sul divano, mentre magari in TV passa un film o una serie di cui dovete recuperare qualche episodio. Il vero problema della modalità portatile resta uno dei difetti del titolo: la telecamera che, soprattutto nelle lotte giganti, rende veramente complicato seguire i movimenti dello scontro. Per il resto la versione Switch offre un multiplayer locale a due giocatori ognuno armato di Joy-Con, risultando giocabile ovunque vi portiate la console, e in wireless locale fino a 6 giocatori, con cui potrete affrontare battaglie tre contro tre e massacrarvi di botte e onde d’energia.

Il comparto grafico non è purtroppo all’altezza di quanto visto lo scorso anno, sebbene i modelli più rifiniti e delineati potrebbero rientrare nei gusti di qualcuno di voi. Dragon Ball XenoVerse 2 offe 60 fps solo durante le battaglie uno contro uno, mentre scende drasticamente quando lo schermo si riempie di elementi. In ogni caso resta giocabile senza alcun problema (telecamera infame esclusa). Con testi tradotti completamente in italiano e un doppiaggio settabile in inglese o in giapponese, regalerà numerose gioie ai fan della versione animata dell’opera di Toriyama. La colonna sonora fa il suo sporco lavoro con brani catchy e d’enfasi. Due parole infine sull’online, che al momento non ci ha dato alcun problema di lag, sebbene il matchmaking sia abbastanza lento (ma il titolo è appena uscito sugli scaffali).

A chi consigliamo Dragon Ball XenoVerse 2 for Nintendo Switch?

Se possedete la console Nintendo e non vi siete mai avvicinati alla serie XenoVerse, Dragon Ball XenoVerse 2 for Nintendo Switch è l’occasione che stavate aspettando.

Data la poca differenza di contenuti infatti, è inutile che ricompriate il titolo se lo possedete già su un’altra piattaforma, a meno che non lo adorate alla follia e volete usufruire della ormai indispensabile modalità portatile. Mettete in conto anche i pacchetti DLC per sbloccare altri personaggi e aumentare ancora di più il roster, però!

  • Dragon Ball dove vuoi e con chi vuoi
  • Presenza delle missioni del primo XenoVerse
  • Una moltitudine di contenuti…

  • …Ma i DLC vecchi di un anno ancora a prezzo pieno
  • Telecamera ancora problematica
  • Pochi extra per giustificare un riacquisto
Dragon Ball XenoVerse 2 for Nintendo Switch
3.5

I Guerrieri Z esordiscono su Switch, ma non al gran completo

Non c’è molto da dire su Dragon Ball XenoVerse 2 for Nintendo Switch che non sia già stato detto nella recensione per le altre piattaforme, datata quasi un anno fa. L’esordio di Goku e compagni su Nintendo Switch è più che buono, e siamo sicuri che farà la gioia di tutti quelli che non vogliono interrompere la propria partita quando si mettono in viaggio. Peccato che, uscendo a quasi dodici mesi di distanza, trovarsi già venticinque euro di DLC il giorno d’uscita faccia leggermente cascare le Sfere del Drago. Soprattutto perché in Giappone ne sono appena stati annunciati di nuovi, che avremmo pagato tranquillamente se quelli già usciti fossero stati inseriti nell’offerta insieme all’inaspettata modalità per rivivere le missioni del primo capitolo. Dragon Ball XenoVerse 2 for Nintendo Switch è dunque un altro caso di “Bene ma non Benissimo” che occupa un posto tra i titoli multipiattaforma della nuova console di Kyoto.

Videogiocatore da ormai 25 anni, combatte la vecchiaia tra un remake e una remastered, orgoglioso possessore di ogni console ha un amore spesso non corrisposto per le IP Nintendo. La sua pila della vergogna continua a crescere ma questo non lo fermerà dal buttare i suoi soldi in nuovi titoli.