DEMON SLAYER arriverà su Netflix a febbraio

DEMON SLAYER, Kamado Tanjiro

Netflix ha annunciato che la prima stagione della trasposizione animata di DEMON SLAYER: Kimetsu no Yaiba sarà disponibile sulla piattaforma, anche per l’Italia, dal prossimo 1 febbraio. La versione italiana dell’anime tratto dal manga di Koyoharu Gotōge è stata curata da Dynit ed è già disponibile in due lussuosi cofanetti Blu-ray. Qui potete leggere la nostra recensione.

DEMON SLAYER narra le vicende di Tanjiro Kamado, un giovane che vede la sua famiglia sterminata da sanguinari demoni, che giura di riuscire a trovare una cura per la sorella Nezuko, contagiata dal sangue demoniaco. Attualmente la prima stagione di DEMON SLAYER è l’unica disponibile, la storia prosegue in una pellicola cinematografica già uscita in Giappone e confermata per l’Italia dallo stesso distributore.

DEMON SLAYER: Kimetsu no Yaiba – Sinossi

È il periodo Taisho, Tanjiro vive una vita modesta ma tranquilla tra le montagne insieme alla sua famiglia. Un giorno, quando torna dalla vendita del carbone in città, trova i resti della sua famiglia massacrata dopo l’attacco di un demone. Tanjiro si precipita giù per la montagna innevata con l’unico sopravvissuto, sua sorella Nezuko, sulla schiena. Ma sulla strada, Nezuko improvvisamente incomincia a ringhiare, si sta anche lei trasformando in un demone…

STAFF

Tratto dal manga di Koyoharu Gotoge (Weekly Shonen Jump / SHUEISHA) Regia: Haruo Sotozaki Character Design: Akira Matsushima Sub- Character Design: Miyuki Sato, Yoko Kajiyama, Mika Kikuchi Sceneggiature: ufotable / Koji Eto, Masaru Yanaka, Kasumi Takeuchi, Yuri Kabasawa Direttore delle Riprese: Yuichi Terao Responsabile 3D: Kazuki Nishiwaki Colorazione: Yuko Omae Montaggio: Manabu Kamino Musiche: Yuki Kajiura, Go Shiina Produttore Animazioni: Hikaru Kondo

Produzione Animazioni: ufotable

Fonte: Netflix

Trent’anni passati a inseguire il sogno giapponese, fra un episodio di Gundam e un match a Street Fighter II. Adora giocare su console e nelle sale giochi di Ikebukuro che ormai, per quanto lontana, considera una seconda casa.

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