NAMCO MUSEUM – Recensione

NAMCO MUSEUM arriva su Nintendo Switch: un viaggio tra i titoli che hanno fatto la storia di BANDAI NAMCO Entertainment, più o meno

NAMCO MUSEUM - Recensione

NAMCO MUSEUM - RecensioneSpesso mi ritrovo a pensare a come sto passando gli anni migliori della mia vita, come guardia a questo museo itinerante. È dal 1995 che giro insieme a questi cabinati. Ogni volta magari qualcuno viene sostituito, qualche altro aggiornato, ad altri ancora viene dato più spazio del dovuto. Ma alla fine il viaggio ricomincia, arriviamo in un nuovo Paese, e la gente continua a guardarli estasiati. Hanno pur sempre fatto la storia del videogioco. Più di ventanni che giriamo senza sosta, ma il protagonista assoluto delle collezioni resta sempre lui, quel PAC-MAN che sembra non invecchiare mai, a differenza mia e degli addetti ai lavori. Spesso mi ritrovo a pensare a come sto passando gli anni migliori della mia vita, ma poi guardo il pubblico divertirsi ancora con concept ormai datati, fregandosene dei poligoni e delle trame articolate. E a quel punto sorrido e continuo il mio lavoro.

Il NAMCO MUSEUM apre i battenti anche su Nintendo Switch. Da più di vent’anni, l’azienda nipponica ha rilasciato su praticamente ogni piattaforma una collection dei suoi arcade storici, ricordi della storia non solo di NAMCO stessa, ma del videogioco in senso lato. Perché è impossibile che qualcuno non sappia chi sia PAC-MAN, la gialla creatura partorita dalla mente di Tohru Iwatani, e che nella sua vita non abbia mai giocato (o visto giocare) una partita all’omonimo gioco. BANDAI NAMCO Entertainment porta quindi anche sulla nuova console di Nintendo una collezione di undici titoli a 29,99 €. L’offerta varrà il prezzo del biglietto?

  • Titolo: NAMCO MUSEUM
  • Piattaforma: Nintendo Switch
  • Genere: Compilation
  • Giocatori: 1-4
  • Software house: BANDAI NAMCO Entertainment
  • Sviluppatore: BANDAI NAMCO Entertainment
  • Lingua: Italiano (testi)
  • Data di uscita: 28 luglio 2017
  • Disponibilità: rdigital delivery
  • DLC: non presenti
  • Note: contiene 10 giochi classici e il più recente PAC-MAN VS.

Tra pasticche e granate

Non credo che PAC-MAN abbia bisogno di presentazioni, né di descrizioni accurate del gameplay, quanto meno di conferme del fatto che, nonostante gli anni sul groppone, la pizza gialla di Iwatani non invecchia mai, ed è capace di regalare divertentissime medio/brevi sessioni a chiunque decida di affrontare i fantasmini e il labirinto. Come un immortale Teseo, PAC-MAN in NAMCO MUSEUM è nella sua versione originale, datata 1980, e ancora in grado di correre tra le curve divorando pasticche. Protagonista assoluto della collezione su Nintendo Switch, è accompagnato anche da PAC-MAN VS. (2003) titolo competitivo da uno a quattro giocatori dove tre di questi interpreteranno i fantasmi, mentre l’ultimo dovrà scappare nei panni dell’eroe. Nel caso venisse preso, il fantasma si trasformerà nella palla gialla, fino al raggiungimento dei punti richiesti. È possibile giocare sia coi Joy-Con che con più console, anche se in quest’ultimo caso è necessario scaricare una versione di PAC-MAN VS. gratuita disponibile nell’eShop.


L’offerta di NAMCO MUSEUM continua con due versioni di Galaga, quella base dello shoot’em up verticale nata nell’81 e quella leggermente più modernizzata classe ’87, Galaga ’88 per l’appunto. Si tratta di altre due pietre miliari del videogioco anni ’80, due gemme che condividono l’immortalità con PAC-MAN, sebbene non siano popolari quanto il mangia pasticche. Se gli sparatutto verticali non fanno per voi e volete cimentarvi con dei giochi d’azione, NAMCO MUSEUM vi propone Rolling Thunder (1987) e il suo sequel Rolling Thunder II (1991), che personalmente non conoscevo, e che ci metteranno nei panni di due agenti segreti armati di pistola in divertentissimi scontri a fuoco con orde di nemici. Oppure Splatterhouse (1988), action splatter, per l’appunto, che ci vedrà affrontare con un arsenale crescente demoni e creature dell’oltretomba per salvare la nostra ragazza (se non vi piace la natura arcade del titolo potete sempre recuperare il remake action per PlayStation 3 e Xbox 360). Ce ne è anche per gli amanti degli Action RPG, con The Tower of Druaga (1984), in cui dovremo farci strada tra i piani di una torre, sconfiggendo nemici e cercando ovviamente di non morire.

Chiudono l’offerta di NAMCO MUSEUM Sky Kid (1985) shooter a scorrimento laterale ambientato in un mondo in guerra, in cui dovremo pilotare un aereo e sparare ai nemici, Tank Force (1991) sparatutto dall’alto, in cui dovremo difendere dai carri armati nemici la nostra base, e che molti (me compreso) avranno giocato su una delle infamissime PolyStation, o cloni simili e Dig Dug (1982) altro cabinato classico dove lo scopo è gonfiare tutti i nemici della schermata fino a farli scoppiare.

Il bello del portatile

Oltre ai giochi classici, NAMCO MUSEUM permette ovviamente l’utilizzo dei due Joy-Con (nei giochi dove supportato il secondo giocatore) e la possibilità di avere tutto ovunque e in qualsiasi momento grazie alla natura ibrida di Nintendo Switch. Le partite mordi e fuggi trovano quindi una perfetta collocazione, oltre a godere di una maggior definizione di qualità migliore rispetto a quando si gioca in modalità domestica. Non stiamo certamente contando i pixel di giochi figli degli anni ’80, e non perderemo neanche tempo con le storiche colonne sonore, tutte ovviamente riproposte. Per ogni titolo della collezione, NAMCO MUSEUM propone una modalità sfida, in cui bisognerà puntare al miglior punteggio con regole particolari, una sorta di NES Remix ma con molta meno varietà. Per i non avvezzi alla lingua inglese tutti i menu sono stati tradotti in italiano, lasciando solamente i pochi testi del gioco nell’idioma britannico.

Ok, il prezzo non è così giusto

Undici titoli di cui una buona metà è tuttora giocabile senza alcun problema, personalmente gli unici che ho trovato ingestibili sono Druaga e Sky Kid. Il primo per la gestione dell’hitbox, mentre il secondo semplicemente per la difficoltà caustica a cui non sono più abituato. Sfortunatamente il punto sta nel prezzo della collezione completa. Non prendiamoci in giro: ognuno di questi undici titoli è reperibile facilmente sulle altre piattaforme, facendoci un po’ storcere il naso per i trenta euro richiesti. Non basta una modalità sfida a punteggi, delle leader board online e la possibilità di giocare dove vogliamo in modalità portatile, ad equiparare il costo di vendita.

A chi consigliamo NAMCO MUSEUM?

NAMCO MUSEUM è consigliato a chi vuole riscoprire grandi classici o non ne può fare a meno, a patto che gli vada bene pagare quasi trenta euro per solo undici titoli. In ogni caso PAC-MAN, Galaga e Dig Dug non sono invecchiati per nulla e potreste investire il tempo sotto l’ombrellone (o in viaggio) scalando le classifiche online.

  • Alcuni giochi sono immortali
  • Ottimo in modalità portatile

  • Pochi titoli nel pacchetto
  • Prezzo troppo elevato
NAMCO MUSEUM
2.8

Se solo fosse presente qualche titolo in più...

Premetto che non sto valutando il singolo gioco, altrimenti il solo PAC-MAN avrebbe meritato 4.8 su 5, ma la collezione offerta da BANDAI NAMCO Entertainment per il suo NAMCO MUSEUM a metà 2017 per trenta denari. E non prendiamoci in giro, ci troviamo di fronte a sì degli ottimi giochi, ma ormai reperibili a molto meno su qualsiasi piattaforma, dispositivi mobile compresi. Purtroppo sebbene la qualità sia alta, il prezzo del biglietto non vale la corsa, soprattutto in un estate ricca di uscite e in un 2017 senza neanche una settimana vuota. Il consiglio è aspettare un eventuale saldo, e nel frattempo gettarvi su qualche altro gioco eShop.

Supporta Akiba Gamers

Ti piace Akiba Gamers e vorresti vederlo crescere? È possibile anche grazie al tuo supporto. Puoi condividere i nostri articoli sui social network tramite gli appositi link che trovi sul sito, fare del passaparola fra i tuoi amici, oppure effettuare una donazione tramite PayPal.

Effettua una donazione
Videogiocatore da ormai 25 anni, combatte la vecchiaia tra un remake e una remastered, orgoglioso possessore di ogni console ha un amore spesso non corrisposto per le IP Nintendo. La sua pila della vergogna continua a crescere ma questo non lo fermerà dal buttare i suoi soldi in nuovi titoli.