Nintendo Switch: ecco cosa ne pensano i nostri amici

Ecco cosa ne pensano i nostri amici di Nintendo Switch

Avete già letto le opinioni di Zechs in merito alla nuova console ibrida di Nintendo, in una sorta di recensione, il più esaustiva possibile, incentrata su vari aspetti quali hardware, praticità e funzionalità del sistema operativo.

Tuttavia, era nostro desiderio quello di farvi conoscere altri punti di vista, e per questa ragione abbiamo chiesto ad alcuni nostri amici, giornalisti di altre redazioni o semplici appassionati di vecchia data, cosa ne pensassero di Nintendo Switch. I pareri sono dei più variegati e vi invitiamo a leggerli qui di seguito. E voi? Fateci sapere cosa ne pensate di Switch dopo qualche settimana passata insieme ad esso!

Bellezze al bagno

“Se pensate che non abbia mai comprato una console al day one, capirete il valore che ho attribuito a Nintendo Switch (uso il maschile, come suggerisce Nintendo stessa). Da quando sono entrato in possesso di Switch ho giocato giornalmente almeno per qualche ora grazie alla doppia natura portatile-fissa della console che, come visto nelle pubblicità che mi hanno conquistato da subito e che non hanno creato stranamente false aspettative, mi ha permesso di dedicare del tempo a Zelda sia prima di cena alla TV che a letto per conciliare il sonno (seh, conciliare, diventa sempre un “l’ultimo sacrario e poi basta”).

Zelda? Sì, Zelda! Ma che titolo è? Non ricordo alcuna console che potesse vantare un prodotto così forte sin dal lancio. Poesia videoludica allo stato puro. L’unica nota negativa viene dai Joy-Con che, una volta uniti, non mi hanno regalato quell’appeal tipico di un pad vero ed ecco perché ho lanciato altri soldi a Nintendo per un Controller Pro. Però ora attendo altri giochi, che sennò mi pento dell’acquisto.”

Luigi Carafa (Nerdando.com)

In attesa di Switch Fit…

“Finalmente Nintendo Switch è arrivata, con piena soddisfazione tanto degli early adopters quanto del sottoscritto! È un lancio che mi ha ricordato per molti versi quello di Nintendo 64 per via del periodo, per la line-up non proprio gremitissima e per la presenza di una killer-app assolutamente imperdibile per chiunque provi piacere nell’impugnare un controller. The Legend of Zelda: Breath of the Wild infatti si sta candidando come uno dei titoli capaci di segnare un epoca, raccogliendo elogi e consensi unanimi tanto dalla critica quanto dai video-giocatori stessi. Con Switch, Nintendo ha scelto di portarsi dietro le principali caratteristiche delle sue console precedenti, unendole ad una versatilità mai vista prima e regalando a se ed alle terze parti, una console che ha come unico limite quello della creatività degli sviluppatori. Allo stesso tempo, pur mantenendo quanto di buono fatto in passato, Nintendo strizza l’occhio al futuro, senza vincolare le software house con controllers atipici (Wii) e permettendo loro di convertire facilmente titoli più commerciali tra i quali figurano i principali franchise sportivi come NBA 2K e FIFA. La volontà è chiaramente quella di rendere la sua console più social e aperta al PVP immediato (grazie Joy-Con!), facendo di Switch una console meno di nicchia e al contrario, fruibile da un pubblico quanto più ampio possibile, il tutto in attesa del nuovo servizio online, previsto per il prossimo autunno. I presupposti per riuscire nell’impresa ci sono tutti, la partenza è stata più che buona, Mario Kart 8 Deluxe, Splatoon 2 e ARMS sono dietro l’angolo e le terze parti dovrebbero fare il resto. Non solo non ci si può lamentare, ma direi che per il momento c’è di che essere soddisfatti e se SUPER MARIO ODYSSEY si rivelerà il seguito spirituale che Mario 64 cerca da tempo allora…”

Daniele Colonna (Levante Computer)

Mille modi per giocare

Nintendo Switch: attesa, bramata, e finalmente in mio possesso dal giorno del lancio. Ho inaugurato la nuova ammiraglia di casa Nintendo con tre giochi e una demo. Nel mio starter pack non poteva ovviamente mancare Breath of the Wild, da fan elitario e schizzinoso della serie, con quest’ultima avventura di Link ho testato Switch in tutte le sue modalità. A partire da quella tavolo mentre guardavo in TV qualcos’altro, con i due Joy-Con separati dalla console, passando per quella tablet comodamente sdraiato sul divano ed infine attaccando i Joy-Con al Grip e sfruttando il dock di Nintendo Switch per ammirare la nuova Hyrule sul televisore. Sono rimasto stupito di quanto il gioco si adattasse tranquillamente ad ogni forma, in modo diametralmente opposto a quanto successo con Wii, giocare con i due Joy-Con non mi causa alcun fastidio (vuoi anche il non dover agitare le braccia per colpire). Ho passato anche un pomeriggio in compagnia di 1-2 Switch, potendo così assaporare le gioie e i dolori dei laccetti dedicati ai Joy Con: inizialmente, inserire e togliere i laccetti è risultata un’impresa chirurgica con tanto di sudore per il rischio di rompere o danneggiare i controller di Switch. Laccetti a parte, HD Rumble e il sensore di movimento si comportano egregiamente nel party game, sebbene l’offerta di questo titolo sia molto limitata. Chiudiamo il trittico di giochi di questa prima settimana con Snipperclips vera e propria sorpresa di questi primi sette giorni. Affrontando gli enigmi con la mia ragazza in modalità tavolo, ho potuto apprezzare in pieno l’idea di play anywhere (per sbeffeggiare una delle concorrenti di Nintendo) che Switch si propone di offrire. Parlando della modalità tavolo, ho un rapporto d’amore/odio con il cavalletto, ho paura che un giorno o l’altro, sovrappensiero, mi dimenticherò di chiuderlo e finirò per romperlo inserendo il tablet nel dock. Per ora non posso che ritenermi soddisfatto dell’acquisto, sperando che il futuro mi regali tanti titoli validi come il suo sfortunato predecessore.”

Guido Avitabile (I Love Videogames)

“Next!”

“Purtroppo anche con questo Day One il colpo di fulmine non c’è stato. Dopo la delusione di Wii U anche questo Switch mi da più l’impressione di essere un jack of all trades che non eccelle in nulla che il nuovo portavoce della Nintendo Difference. La carenza di giochi disponibili è desolante e per ora non ci sono valide alternative a Zelda. Trovo inoltre che inserire nello store online i giochi del NEOGEO sia quasi una presa in giro per chi ha speso 329 euro sperando in qualcosa di innovativo. Tuttavia ho avuto un cambio di opinione, in senso positivo, relativamente al doppio utilizzo console casalinga/portatile. Inizialmente ero scettica sul suo utilizzo come handheld (e ancora sono certa che non sostituirà il Nintendo 3DS) ma ora appoggio questa caratteristica e anzi è qualcosa che vorrei continuasse anche nelle future generazioni di home console. Comunque ormai Switch è qui, tra le mie mani: non resta che augurarsi che Nintendo non si ostini a puntare con arroganza solo sul first party e dargli fiducia.”

Laura Mucci (videogiocatrice dal 1989)

Le prime settimane con Switch

“Mi è stato gentilmente chiesto di condividere la mia opinione del Nintendo Switch dopo qualche settimana di convivenza. Sapete una cosa? La nuova console Nintendo mi rende felice. Sotto molti punti di vista mi sembra di essere rinato. Non tanto per la quantità o qualità dei giochi, visto che in effetti sento la mancanza di qualche titolo extra, ma per l’impagabile ritorno al gioco puro e semplice. Quando Microsoft introdusse gli obiettivi su Xbox 360, fui davvero felice dell’iniziativa. La trovavo un’idea geniale, capace di introdurre il brivido della competizione là dove non c’era mai stato. I primi mesi furono una vera e propria gara alla raccolta punti. Ogni volta che iniziavo un nuovo gioco, facevo di tutto per ottenere più punti rispetto agli amici. Era una specie di score attack dei giochi arcade, giocato attorno ai compiti specifici all’interno dei giochi. I primi obiettivi erano creativi e ti spingevano a fare cose a cui da solo non avresti mai pensato, sotto consiglio diretto degli sviluppatori. Il primo Dead Rising fu un maestro, in tal senso. Cosa c’entra tutto questo, col Nintendo Switch? In effetti l’ho presa un po’ alla larga, ma l’introduzione serviva per farvi capire una cosa: mi sono rotto le palle della competizione costante. Amo ancora mettermi in gioco per la supremazia nei picchiaduro e nei giochi arcade, ma l’invasione dei social network sta uccidendo la mia voglia di interagire con le persone senza vederle in faccia. In sostanza, sto diventando un vecchio trombone. Da questo punto di vista, il Nintendo Switch mi ha fatto tornare il sorriso. Niente obiettivi, possibilità di giocare i miei giochi preferiti praticamente ovunque e per il solo piacere di farlo. Sono uno dei pochi al mondo ad apprezzare la PlayStation Vita, console che ho letteralmente fuso sia a casa che a spasso. Beh! Al momento lo Switch è il sostituto ideale della sfortunata macchina Sony. Finora l’ho usato principalmente in forma portatile e credo di averlo visto sulla TV al massimo un paio di volte. La reputo una console comoda e appagante e nonostante qualche difetto qua e là, so già che mi accompagnerà per tanti anni. Spero che lo farà con una libreria degna di questo nome. Nonostante le stupide voci sul suo presunto catalogo limitato, la PS Vita non mi ha mai lasciato a secco. Ho una scheda di memoria gonfia di jappofesta e pur avendo il taglio più grande, sono costretto a fare spesso il Tetris con i giochi. Ecco, con lo Switch mi auguro di vivere lo stesso dramma. Mi auguro di avere così tanti giochi da non sapere come fare per portarmeli tutti dietro. Forse questa sarà la prima console che sfrutterò full digital. Mi vergogno ad ammetterlo, ma su PS Vita ho comprato tutto doppio (fisico e spirituale). Aiutatemi.”

Filippo Facchetti (Eurogamer.it)

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