Super Robot Wars T – Recensione

L’ultimo capitolo della fortunata saga robotica sbarca su Nintendo Switch e PlayStation 4: ecco le nostre impressioni su Super Robot Wars T

Super Robot Wars T - Recensione

Super Robot Wars T - RecensioneNuova Era Universale 200. La Terra sta attraversando un momentaneo periodo di rinascita dopo una lunga serie di conflitti dovuti all’esplorazione dello spazio, alla scoperta di nuove colonie e dei confronti con numerosi mostri e nemici spaziali. La storia di Super Robot Wars T inizia con la conoscenza di due personaggi membri della terza sezione della VTX Union, una nascente azienda che si occupa di sviluppare tecnologie per la federazione con la speranza di sbaragliare la concorrenza. Tokitou Saizou e Sakurai Sagiri inizieranno quindi la loro avventura a bordo dei due nuovi mecha sviluppati dalla compagnia, il Tiraneld specializzato nel combattimento a lungo raggio e il Gespenst.

Super Robot Wars T, il nuovo titolo della longeva serie di Super Robot Taisen, conosciutissima in Giappone e apparsa in Occidente attraverso sporadiche apparizioni e traduzioni amatoriali, che hanno fatto conoscere e amare la serie anche dalle nostre parti, arriva finalmente su Nintendo Switch oltre che su PlayStation 4. Da fan dell’opera ho acquistato la versione asiatica per Nintendo Switch, contenente la lingua inglese, necessaria ad apprezzare il gioco, la sua lunga trama, i dialoghi, gli approfondimenti e i poteri di tutti i mecha.

  • Titolo: Super Robot Wars T
  • Piattaforma: Nintendo Switch, PlayStation 4
  • Versione analizzata: Nintendo Switch (Asia)
  • Genere: Strategico
  • Giocatori: 1
  • Software house: BANDAI NAMCO Entertainment
  • Sviluppatore: B.B. Studio
  • Lingua: Inglese (testi), Giapponese (doppiaggio)
  • Data di uscita: 20 marzo 2019
  • Disponibilità: retail, digital delivery
  • DLC: disponibili alcune missioni extra per la versione asiatica tramite download gratuito
  • Note: la versione asiatica è l’unica contenente i sottotitoli in lingua inglese

Super Robot Wars T

SHINING FINGER!

Trovo relativamente impossibile che qualcuno non abbia mai sentito parlare, ufficialmente o non, di Super Robot Wars. In pratica si tratta di un gioco di strategia avente come protagonisti tantissime serie di mecha e non solo giapponesi, una sorta di Avengers in chiave robotica. Il gioco è diviso in scenari, raccontati attraverso un ottimo sistema stile visual novel che funge da antipasto alle vicende del gioco e alle battaglie che andremo ad affrontare. Una volta sul campo di battaglia potremo muovere i nostri mecha attraverso una griglia, attaccare i nemici se questi saranno sulla traiettoria di tiro delle nostre armi, usare alcuni poteri speciali dei nostri mecha o dei nostri piloti, trasformarci in unità terrestri o volanti a seconda del mecha utilizzato ed utilizzare tante altre funzioni. Prima di confermare la fase di attacco potremo verificare le probabilità di riuscita dello stesso, una stima del danno che andremo ad infliggere e tutte le statistiche relative alla mossa che andremo ad effettuare. Una volta confermato il tutto, partirà una delle scene più classiche di tutti i titoli della saga, ovvero una rappresentazione dell’attacco con i mecha in versione SD (anche se in una veste molto più curata rispetto ai precedenti capitoli della saga) avente come sottofondo il tema musicale specifico dell’unità attaccante.

Una volta finite le nostre mosse partirà il turno del nemico e saremo impegnati a cercare di schivare i suoi attacchi o a prendere meno danni possibili. Ogni unità distrutta ci darà esperienza, che farà salire di livello i nostri piloti, sbloccando nuove capacità (ad esempio aumentare la schivata per un turno o il raggio dei nostri armamenti) e la missione sarà conclusa una volta raggiunto l’obiettivo principale oppure se verremo sconfitti; particolari premi ci verranno dati se soddisferemmo delle condizioni speciali nelle missioni, come ad esempio uccidere un determinato nemico con un attacco combinato con un mecha di supporto; queste all’inizio saranno molto facili, ma avranno una difficoltà crescente, caratteristica di tutti i titoli della serie.

Burning Machine Gun Punch!

Una volta conclusa la missione potremo effettuare numerose operazioni volte a migliorare il nostro equipaggio. Potremo infatti migliorare le statistiche dei nostri mecha per sbloccare funzionalità esclusive, spendendo dei limitati punti che ahimè non basteranno per tutte le unità, limitandoci a conservare i punti per potenziare i mecha preferiti. Inoltre potremo addestrare i piloti o effettuare automaticamente operazioni di recupero risorse con gli stessi, compilando una particolare sezione simile ad una schedatura che ci garantirà potenziamenti e benefici. L’hangar è infatti il cuore del gioco e preparare i nostri mecha e piloti prima dei combattimenti sarà fondamentale per lo sviluppo del gioco, soprattutto ai livelli più avanzati, dove l’abilità strategica sarà fondamentale.

Come per tutti i giochi della famosa serie, il punto forte rimane la grande longevità. Tra la missione principale della storia e quelle extra ci impiegheremo infatti oltre 50 ore di gioco per poter completare il tutto, anche se ho trovato la storia leggermente meno appassionante rispetto ai capitoli precedenti, anche perché le unità si incontreranno in un tempo dove le storie dei manga e anime da cui sono tratti non sono ancora terminate, togliendo quindi la possibilità di avere come in passato degli universi paralleli dove le unità finivano per incontrarsi, conoscersi e allearsi contro un nemico comune. Il gioco poi, per poter capire meglio la fitta trama e tutti i termini specifici propone durante lo scorrimento del testo una funzione che permette di aprire un glossario contenente una breve spiegazione relativa a eventi successi, unità e quant’altro. Tutto questo poi, insieme a musica, unità, piloti e così via, sarà consultabile attraverso una funzione del menu principale che ci permetterà anche di apprezzare l’egregio lavoro dei seiyuu.

Zakaretsu Gaia Crusher

Come al solito il punto di forza della saga e uno dei motivi principali per valutarne l’acquisto rimane il roster di personaggi presenti in questo titolo. Le serie presentate sono le seguenti:

  • Invincible Robo Trider G7
  • Aura Battler Dunbine
  • New Story of Aura Battler Dunbine
  • Mobile Suit Z Gundam
  • Mobile Suit Gundam ZZ
  • Mobile Suit Gundam: Char’s Counterattack
  • Mobile Suit Gundam: Char’s Counterattack – Beltorchika’s Children (solo mecha)
  • Mobile Suit Crossbone Gundam
  • Mobile Suit Crossbone Gundam: Skull Heart (solo mecha)
  • Mobile Suit Crossbone Gundam: Steel 7 (solo mecha)
  • Mobile Fighter G Gundam
  • Armored Trooper Votoms
  • Armored Trooper Votoms: The Last Red Soldier (solo mecha)
  • Armored Trooper Votoms: Big Battle
  • The Brave Express Might Gaine
  • The King of Braves GaoGaiGar
  • Cowboy Bebop (novità)
  • Gunbuster
  • Martian Successor Nadesico: The Motion Picture – Prince of Darkness
  • Getter Robo Armageddon
  • Mazinger Z: Infinity
  • Arcadia of My Youth: Endless Orbit SSX (novità)
  • Magic Knight Rayearth (novità)
  • Gun Sword
  • Rakuen Tsuihou: Expelled from Paradise (novità)

Sarebbe riduttivo parlare solo di mecha in quanto sono presenti, in maggior numero rispetto al passato, delle navicelle da combattimento. Tra le novità che mi hanno spinto a comprare questo titolo possiamo elencare Spike Spiegel da Cowboy Bebop a bordo della sua nave Swordfish II, oppure Hikaru, Fuu e Umi da Magic Knight Rayearth che ci regaleranno qualche sorriso, specialmente quando incontreranno GaoGaiGar o altri mecha “famosi”. Naturalmente poi, avendo amato la serie G Gundam tra le pagine di Game Over (ve lo ricordate?) e senza fare troppi spoiler posso dirvi che vi ritroverete proprio in mezzo ad una Gundam Fight, con annessi personaggi della suddetta serie. Non mancheranno comunque delle vecchie conoscenze come Trider G7, mentre si sentirà fin troppo, soprattutto nelle scene di intermezzo, la mancanza di Daitarn III e di Haran Banjo.

Super Robot Wars T

Ad essere sincero, posso dire in base ai miei gusti personali di non essere stato troppo soddisfatto del roster del titolo, preferendo di gran lunga i precedenti capitoli che offrivano delle unità provenienti da serie che ho decisamente più apprezzato. Inutile dire che gran parte dei complimenti per il gioco, oltre alle straordinarie animazioni degli attacchi, vanno alla parte sonora, ad iniziare dall’opening del gioco, Tread on the Tiger’s Tail eseguita dagli immortali JAM PROJECT, che vi farà indugiare più di una volta a nel premere il tasto START per iniziare il gioco. Anche in questo caso esiste un piccolo neo sull’opera, in quanto la versione standard contiene solamente la controparte sonora strumentale e non cantata delle sigle appartenenti alle serie, presenti nella più costosa versione ANISON e disponibile solo in lingua giapponese; sarebbe stato giusto anche proporla al mercato asiatico così da dare questa possibilità anche a chi avesse voluto godersi il titolo in lingua inglese.

Super Robot Wars T, new entry della popolare e amatissima serie RPG, potrà contare su sistemi e grafica ulteriormente migliorati. I neofiti del prodotto possono tranquillamente avvicinarsi direttamente a questo in tutta tranquillità grazie alla sua trama slegata dai capitoli precedenti.

Uscito in Giappone il 20 marzo, il gioco è stato rilasciato in due edizioni differenti: Standard Edition e Premium Anime Song & Sound Edition, quest’ultima includerà un pack di ben 35 brani provenienti dalle serie animate da usare in-game.

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A chi consigliamo Super Robot Wars T?

Consiglio il titolo a chi si è già cimentato in un gioco della longeva serie e a chi non ha paura di un gioco strategico dove bisogna pianificare ogni cosa e dove una scelta sbagliata può portare alla schermata di Game Over. Chi vorrebbe avere un’esperienza più soft o chi comunque non è particolarmente affascinato dal roster dei personaggi farebbe meglio a puntare ad un altro titolo oppure direttamente ad un altro precedente gioco della serie. Inoltre il prezzo per la versione asiatica con i sottotitoli in lingua inglese potrebbe essere troppo alto, soprattutto per un gioco per Nintendo Switch. L’opera inoltre, come i precedenti capitoli della serie, non gode purtroppo del fattore rigiocabilità.

  • Tante mazzate con tanti robottoni
  • Animazioni di classe e ampia longevità
  • Disponibile in lingua inglese…

  • …Ma a un prezzo troppo alto
  • Alcune missioni e obiettivi risultano troppo difficili
  • Non per tutti
Super Robot Wars T
3.4

Un altro eccellente capitolo della saga, finalmente su Nintendo Switch

Finalmente Super Robot Wars arriva su Nintendo Switch, dopo aver esordito per la prima volta su Game Boy. Si tratta di un buon gioco, fondamentalmente realizzato per i fan, che mescola abilmente musica, dialoghi, animazioni stupende e tante serie mecha che abbiamo imparato ad amare durante gli anni. La trama, seppur leggermente debole rispetto a qualche capitolo uscito precedentemente, vi coinvolgerà per tante ore di gioco, ma una volta terminata, difficilmente lo giocherete nuovamente, come successo per gli altri capitoli della saga. Qualora deciderete di imbarcarvi in questa nuova avventura preparatevi a fischiettare le musiche del gioco e ad urlare alcuni degli attacchi senza un senso logico. Benvenuti o bentornati in Super Robot Wars.

Riccardo Piras
Ha reagito all'annuncio di Bloodstained: Ritual of the Night come Paolo Brosio con il Papa. Termina Golden Axe almeno una volta al mese. Da dieci anni.
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