STRANGER OF PARADISE FINAL FANTASY ORIGIN – Provato

STRANGER OF PARADISE FINAL FANTASY ORIGIN - Provato

Durante la conferenza SQUARE ENIX PRESENTS di qualche giorno fa è stato annunciato ufficialmente un titolo di cui si vociferava in rete ormai da diverso tempo, sviluppato dal Team NINJA di KOEI TECMO GAMES per conto della casa del Chocobo e appartenente alla saga di FINAL FANTASY. Il titolo in questione si è rivelato essere STRANGER OF PARADISE FINAL FANTASY ORIGIN, reso giocabile con una demo disponibile per un periodo limitato su PlayStation 5 che, dopo quasi due giorni di buio, ha cominciato finalmente a funzionare. Eccovi un’analisi in seguito alla nostra prova di questa versione preliminare del titolo.

STRANGER OF PARADISE è ambientato in una versione alternativa dell’universo del primissimo FINAL FANTASY, e lo si denota dalla presenza di Garland in procinto di diventare Caos, già visto nell’ormai celebre video di presentazione, nonché da quella della principessa Sarah (citata in alcuni dialoghi) e degli immancabili Guerrieri della Luce. La versione demo inizia con un tutorial ambientato in un campo di grano, che ci consente di fare pratica con i movimenti e le azioni di base, che vanno dal semplice attacco all’utilizzo di abilità offensive e difensive. Il gioco vero e proprio comincerà nel Tempio del Caos, all’interno del quale il nostro Jack e i suoi compagni Ash e Jed dovranno farsi strada fra orde di Goblin, Piros, Dissanguatori e altri nemici per arrivare fino a quello che crederanno essere “Caos”. Nonostante si tratti palesemente di un RPG d’azione che ha l’intento di far avvicinare i fan dei soulslike all’universo di FINAL FANTASY, sono molte le differenze con gli esponenti del genere creato da FromSoftware, come anche con lo stesso Nioh del medesimo sviluppatore.

STRANGER OF PARADISE FINAL FANTASY ORIGIN - Provato

Possiamo dire addio alla presenza delle anime, o amrite, dato che ogni morte non comporterà penalità nei punti esperienza ottenuti. Questi ultimi, invece, ci consentiranno di far salire di livello le classi di cui il nostro alter-ego potrà equipaggiarsi. La particolarità del titolo è infatti quella di mettere a disposizione due classi intercambiabili con la sola pressione di un pulsante nel corso delle battaglie, ciascuna con il proprio equipaggiamento, le proprie tecniche, le proprie combo personalizzabili e il proprio albero della abilità. Partiremo con la classe Spadaccino, utilizzando lo spadone già visto nel trailer di annuncio. Giungendo in fondo allo skill tree potremo evolvere la classe in quella Guerriero, e a nostra disposizione in questa versione di prova troveremo anche il Mago e il Lanciere, che si evolveranno rispettivamente in Mago Nero e Dragone. Ciascuna tipologia di classe è efficace contro determinati nemici, ad esempio è meglio affrontare i Goblin con un’arma corpo a corpo come la spada, mentre i Piros o gli Scheletri saranno più vulnerabili agli attacchi magici. La classe del mago, inoltre, potrà caricare le magie elementali facendole diventare più potenti: ad esempio, tenendo premuto il pulsante R2, Fire diventerà Fira e potremo scagliarla con il R1 verso il nemico agganciato. Tenendo premuto R1, invece, caricheremo un attacco più potente, ma che ci metterà irrimediabilmente in una situazione di svantaggio nei confronti dei nemici.

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La classica vulnerabilità degli elementi assume una profondità maggiore grazie anche al “fuoco amico” — se così vogliamo definirlo. Ci ritroveremo, ad esempio, a gettare un Piros che ci rivolge le spalle giù da un precipizio e i danni da caduta lo faranno esplodere in un mare di fuoco che danneggerà tutti i lupi sottostanti. Il caratteristico “parry” in STRANGER OF PARADISE FINAL FANTASY ORIGIN viene rimpiazzato dallo Scudo Spirituale: premendo il tasto cerchio con il giusto tempismo potremo deviare gli attacchi fisici o magici dei nemici, e in alcuni casi potremo assorbirli e godere di alcuni utilizzi della medesima abilità o magia. Sfruttando il fuoco “rubato” da un Piros, in alcuni casi, potremo farci strada in zone altrimenti inaccessibili perché ricoperte da rovi, all’interno delle quali troveremo degli utili scrigni. Spingendo i nemici in stato di crollo, inoltre, potremo letteralmente finirli con la pressione del tasto cerchio tramite l’Impeto Spirituale: Jack li cristallizzerà e li farà esplodere, facendo spesso aumentare il livello delle classi da noi utilizzate.

Come nel più classico esponente del sottogenere, i falò sono presenti sotto forma di Prismi, che ripristineranno la nostra energia e le pozioni nell’inventario e faranno tornare in vita tutti i nemici uccisi. In maniera del tutto simile ai due Nioh, uccidendo i nemici o aprendo gli scrigni citati poco più sopra troveremo nuove armi e pezzi di equipaggiamento, che verranno segnalati da diversi colori del nome a seconda della rarità e da una freccia verso l’alto, se più potente del pezzo equipaggiato, o verso il basso invece se più debole. Fra le cose che abbiamo apprezzato maggiormente c’è il modo in cui tali oggetti possono essere equipaggiati rapidamente: aprendo la voce di menu “Tattica” ci basterà unicamente premere il tasto L3 per equipaggiare automaticamente tutti gli oggetti e le armi più potenti.

L’operazione andrà ripetuta per tutti gli assetti in uso, ovvero i due (al momento, nella demo) job che avremo equipaggiato. I nostri assetti, inoltre, potranno essere salvati in appositi slot per essere utilizzati in un secondo momento a seconda delle necessità. Al momento, nella demo, non è possibile cambiare classi ed equipaggiamenti per i nostri compagni, e purtroppo la loro intelligenza artificiale lascia parecchio a desiderare: spesso il loro utilizzo ideale sarà quello di scudi umani, sia nelle battaglia contro orde di nemici, sia contro boss come il temibile Garland che troveremo in fondo a questa Trial. L’aspetto di Jack, e presumibilmente anche quello di Ash e Jed, è modificabile solo negli abiti, nella demo non ci è possibile infatti scegliere fattezze e capigliature alternative per nessuno di loro, e non è chiaro se ciò sarà diverso nella versione finale del gioco.

STRANGER OF PARADISE FINAL FANTASY ORIGIN - Provato

Premettendo che questa versione di STRANGER OF PARADISE FINAL FANTASY ORIGIN è abbastanza acerba dal punto di vista tecnico, è possibile giocare la demo sfruttando le due classiche modalità grafiche a cui questa next-gen ci ha già abituati: la modalità Risoluzione, con una risoluzione 4K e 30fps, e una modalità Performance con risoluzione più bassa e 60 fps. In entrambi i casi, purtroppo, il risultato non è decisamente dei migliori. Il titolo sembra ancora molto arretrato, probabilmente perché ancora in sviluppo, e a volte vi sembrerà di star giocando uno dei primi titoli usciti su PS4 piuttosto che su PlayStation 5. Entrambe le modalità sono affette da vistosi cali di frame rate nelle situazioni più caotiche, e nessuna delle due ci darà la sensazione di trovarci di fronte a un titolo di nuova generazione. I 4K della modalità risoluzione li noteremo nella HUD, mentre il gioco vero e proprio sembrerà ancora troppo datato anche in confronto alla grafica del primo Nioh rimasterizzato per la medesima console.

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Ciò che possiamo augurarci è che in questo tempo che ci separa dall’uscita del gioco, prevista al momento per il 2022, il Team NINJA riesca perfezionarlo al meglio dal punto di vista tecnico, dato che in termini di gameplay ci ritroviamo di fronte a un Action RPG frenetico, appassionante e dalle meccaniche soulslike rivisitate per amalgamarsi al meglio all’universo di FINAL FANTASY, con elementi che lo rendono meno frustrante di un Nioh, ma allo stesso modo impegnativo e dalla curva di apprendimento ben bilanciata, con la possibilità di scegliere il livello di difficoltà a inizio partita. Pensiamo che STRANGER OF PARADISE FINAL FANTASY ORIGIN sia un titolo promettente, nonostante il character design davvero poco ispirato e il comparto tecnico attualmente mediocre, un gioco decisamente più divertente di come appariva nel poco enfatizzante trailer di esordio. Immaginatelo come un soulslike tamarro e frenetico quanto uno stylish action alla Devil May Cry, ma ambientato nel mondo del primo FINAL FANTASY. Al termine della demo ci viene data la possibilità di rispondere a un sondaggio indirizzato agli sviluppatori: siamo sicuri che, grazie al feedback dei giocatori, il prodotto finale sarà soddisfacente sotto molti punti di vista.

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Trent’anni passati a inseguire il sogno giapponese, fra un episodio di Gundam e un match a Street Fighter II. Adora giocare su console e nelle sale giochi di Ikebukuro che ormai, per quanto lontana, considera una seconda casa.

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