DARK SOULS Remastered – Recensione

Il capitolo inaugurale di una saga entrata nella leggenda è disponibile su PS4, XB1 e PC. Riuscirà DARK SOULS Remastered a rendere giustizia al nome che porta?

DARK SOULS Remastered - Recensione

DARK SOULS Remastered - RecensioneNell’era degli antichi, il mondo era amorfo e avvolto dalla nebbia. Un regno di rupi grigie, alberi giganti e draghi eterni. Poi venne il fuoco… e con il fuoco venne la diversità. Caldo e freddo, vita e morte, luce e tenebra. Poi dall’oscurità giunsero loro, e trovarono le Anime dei Lord tra le fiamme. Nito, il primo dei morti. La Strega di Izalith e le sue Figlie del CaosGwyn, il Lord del Sole, e i suoi fedeli cavalieri. E il nano furtivo, spesso dimenticato. Con la forza dei Lord, essi sfidarono i draghi.

I potenti dardi di Gwyn perforarono le loro scaglie di pietra, le streghe invocarono immense tempeste di fuoco. Nito scatenò un miasma di morte e malattia, Seath il Senzascaglie tradì i propri simili e i draghi si estinsero. Così ebbe inizio l’età del Fuoco. Ma ben presto le fiamme svaniranno, e resterà soltanto l’Oscurità. Perfino ora restano soltanto le braci, e l’uomo non vede la luce, ma solo notti eterne. E tra i viventi si distinguono i portatori del maledetto Segno Oscuro. Sì, invero il Segno Oscuro marchia i non morti…e in questa terra i non morti vengono radunati e condotti a nord, dove sono rinchiusi in attesa della fine del mondo. Questo è il tuo destino…

Con queste parole si apre l’avventura in DARK SOULS. Un regno oscuro, in decadenza, dove i non morti e altre creature violente popolano quei pochi segni di civiltà rimasti. Liberato dalla cella in un luogo sperduto, il nostro personaggio dovrà farsi strada tra i primi carcerati incontrati verso la strada della libertà. Tra i videogiocatori più legati alla serie di FromSoftware, l’annuncio di DARK SOULS Remastered ha causato un enorme concitazione: tra la fazione dei più impazienti e tra quella dei timorosi, il titolo è riuscito a far parlare di sé in larga scala. Questa volta, QLOC per Sony, Microsoft, NintendoVirtuous per PC (sempre sotto la supervisione di FromSoftware) sono state chiamate all’appello per rifare il vestito per il gran galà… con infinite morti.

  • Titolo: DARK SOULS Remastered
  • Piattaforma: PlayStation 4, Xbox One, PC
  • Genere: Azione, Avventura, RPG
  • Giocatori: 1
  • Software house: BANDAI NAMCO Entertainment
  • Sviluppatore: FromSoftware
  • Lingua: Italiano (testi), Inglese (doppiaggio)
  • Data di uscita: 24 maggio 2018
  • Disponibilità: retail, digital delivery
  • DLC: l’espansione Artorias of the Abyss, rilasciata precedentemente come DLC, è inclusa all’interno della remastered
  • Note: versione rimasterizzata dell’omonimo titolo del 2011 per PlayStation 3, Xbox 360 e PC che verrà rilasciata anche su Nintendo Switch nel corso dell’estate

La storia, le prime immagini, i primi falò

Come i vecchi fan già sanno, non è affatto difficile morire fin dai primi minuti del gioco che fanno da tutorial. Anzi, proprio la mancanza di conoscenza delle meccaniche crea ancor di più questo effetto “morire-rinascere-bestemmiare”. Appena recuperato il primo equipaggiamento, si inizia già con il primo boss del gioco, che per gli inesperti diventa già una bella gatta da pelare. Qui entra in gioco il nostro (quasi) unico alleato: il falò, punto chiave delle dinamiche di gioco che permettono di aumentare le caratteristiche del personaggio, meccanismo chiave per poter battere i nemici con l’avanzare del gioco, e di poter avere un “checkpoint” in caso di morte continua e dolorosa.

Riuscirà il nostro eroe a superare le aspettative? O saranno le aspettative a superare il nostro eroe? La risposta è un grande forse.

Sì, perché…

Il gameplay è rimasto sempre il solito, veloce ma macchinoso sistema di combattimento dell’originale: barra della vitalità e barra dell’energia, necessaria a svolgere tutte le azioni (corse, parate, colpi eccetera eccetera); azioni che verranno svolte più o meno rapidamente in base al peso dell’equipaggiamento portato dal personaggio (due armi, due scudi, pezzo di armatura per arti / zona del corpo). Per i vecchi giocatori non è niente di nuovo, ma è da notificare l’aggiunta di alcune utilissime meccaniche che rendono il gioco più piacevole.

La prima – una volta incontrati i rappresentanti dei vari Patti (percorsi da seguire con determinate caratteristiche/missioni che ti permettono di ottenere diversi oggetti, dai miracoli / incantesimi fino ad alcuni elementi utili di equipaggiamento), non è necessario raggiungere i rappresentanti per dover cambiare Patto, basta bensì fermarsi al primo Falò utile per poterli intercambiare con quelli già sbloccati; cosa estremamente utile, se porti con te un sacco di anime e non vuoi incontrare quello str… bravo mostriciattolo che ti uccide in un colpo e non riesci ad evitarlo perché non l’hai visto.

La seconda – vi ricordate quanti minuti di gioco persi per utilizzare gli oggetti dal menu, uno ad uno? Dimenticatelo! Gli incubi a riguardo sono finiti, dato che si possono finalmente utilizzare più unità dello stesso oggetto alla volta.

Altra dinamica da apprezzare è il rinnovamento dei server per il PvP. Se nell’edizione prima avevamo un sacco di problemi di lag nel caso di una connessione non stabile tra i due utenti, ora il tutto avviene su dei server che permettono anche a chi non ha tra le più stabili delle connessioni di poter fare scontri con altri utenti per ottenere ulteriore umanità. Questo rinnovamento permette di giocare in sei, e non più in quattro, per match e rendere il matchmaking più equo (leggasi: non morire con un colpo contro personaggi che hanno millemila livelli in più o build decisamente più potenti della nostra).

Oltre il gameplay, è da apprezzare il rinnovamento grafico che è stato svolto sulle texture del personaggio e sulle ambientazioni, rendendo più piacevole il viaggio attraverso le diverse ambientazioni. Degni di nota sono inoltre i miglioramenti grafici sul fuoco e sul fulmine presente sia durante i combattimenti, che nell’ambientazione e, soprattutto, sui falò. L’illuminazione che segue la direzione del personaggio è stata migliorata e potenziata, in modo da rendere meno frustrante vagare nelle zone più buie del gioco. Qualcuno ha nominato Giardino Radice Oscura?

Altra chicca che farà sorridere il vecchio pubblico è la presenza dei 60 fps anche nei momenti più “amichevoli” del gioco, sempre se si possono definire amichevoli, rendendo l’esperienza un po’ meno frustrante. Forse… Sarebbe un reato non riconoscere la bellezza del comparto audio creato da Motoi Sakuraba: musiche leggere (a volte) e molto suggettive, che riescono a valorizzare l’ambiente e soprattutto a rendere epici i combattimenti contro i vari boss (l’epicità della colonna sonora contro il Grande Lupo Grigio Sif, citandone una), sono il cavallo di battaglia di questo titolo. D’altronde, cosa ci si può aspettare da uno dei compositori delle OST di Eternal Sonata, giusto per citare uno dei tanti capolavori a cui ha dato vita attraverso il suono?

No, perché…

Un effetto blur fin troppo evidente nelle scene più concitate. Vedere lo scenario sfumarsi così tanto distrae, soprattutto nei luoghi più bui e affollati (e fossero pochi i luoghi così). E a proposito di scenario, se il rinnovo nelle texture è anche nelle motivazioni pro-nostro eroe, è presente anche la sua controparte: alcune non sono state per niente aggiornate, lasciando intatti i difetti della prima edizione del gioco. Vedere ad esempio dei drappi che spuntano dalla finestra apparire e sparire in base alla rotazione della telecamera fa storcere un po’ il naso, specialmente dopo aver apprezzato i rinnovamenti grafici effettuati. Per la serie: dalle stelle alle stalle.

Colpo di scena!

Sempre per i vecchi fan, sarà un piacere poter giocare il DLC “Artorias of the Abyss” incluso in questa edizione (come lo era per la Prepare your an… ehm, Prepare to die Edition”), che porta una nuova ambientazione e parte di storia ad arricchire la già complessa e cupa storia di questo capitolo, ovvero la storia di Artorias nella terra di Oolacile avvenuta prima di questo capitolo (e che si collega anche alla storia di DARK SOULS II). Questo DLC porta con sé nuovi miracoli, armi (oltre agli immancabili boss) alla già variegata scelta di equipaggiamento disponibile nella versione base.

A chi consigliamo DARK SOULS Remastered?

Il nostro eroe ce l’ha fatta, ma riportando grosse ferite. Sebbene siano stati fatti degli importanti miglioramenti grafici sul personaggio giocabile e su molte altre texture di ambientazione ed effetti visivi o di illuminazione, il prodotto non si può definire una degna remastered, ma una versione leggermente migliorata del gioco che farà storcere il naso ai fan della serie, ma potrà far appassionare i neofiti al capostipite di una saga che ha fatto, e farà di nuovo, imprecare anche gli animi più calmi.

  • Versione migliorata graficamente sotto molti aspetti, sia grandi che piccoli (fuoco, fulmini, erba)
  • Le meccaniche di gioco di DARK SOULS III, come patti al falò e scelta multipla degli oggetti, rendono tutto più veloce
  • Colonna sonora ancora meravigliosa

  • Sebbene sia stato molto rimaneggiato, alcune mancanze sono imperdonabili
  • Eccessivo utilizzo del motion blur
  • Alcuni glitch dell’edizione originale sono rimasti irrisolti

Lietureon
The Queen of the Underground.

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