Iwaihime: Matsuri annunciato per PS4 e PS Vita

Iwaihime: Matsuri

Dengeki PlayStation anticipa l’annuncio del misterioso titolo horror targato Nippon Ichi Software. Si tratterà di Iwaihime: Matsuri, visual novel creata da Ryukishi07, conosciuto per i celebri Higurashi When They Cry e Umineko When They Cry.

Atteso nel Sol Levante su PlayStation 4 e PS Vita, Iwaihime: Matsuri è il porting del titolo originariamente uscito nel 2016 su PC, e presenta illustrazioni realizzate da Kina Kazuharu.

Eccovi una breve introduzione alla storia del gioco.

Hajakenshou. Distruggi il male, diffondi la verità.

Si dice che tutti i maschi della famiglia Susuhara, al raggiungimento di una certa età, lascino casa per diventare indipendenti. Affidandosi solo su loro stessi, sono soliti allenare corpo e spirito fino a quando non verranno accettati come adulti. Per questo, anche io mi sto preparando per il grande giorno, imparando lungo il cammino tantissime cose che mi permetteranno di vivere da solo.

Susuda Prefectoral High School. La mia nuova scuola. In origine avevo pianificato di entrarci fin dal primo anno, invece che trasferirmi solo dal secondo. La vita qui è tranquilla, anche piacevole a dirla tutta. Ciascuno di noi si trova bene nella classe 2-A. Ma c’è anche lei… Toe Kurokami. La parola “strana” non basta per descriverla. Sempre a stringere al petto quella sua bambola giapponese, senza mai lasciarla andare neanche per un secondo. Alcuni dicono sia una bambola maledetta, e che i suoi capelli crescano quando nessuno la guarda. Ma no, è una semplicissima e normalissima bambola, senza niente di speciale. Probabilmente il mio incontro con lei è stato dettato dal destino… No, sicuramente è stata colpa del destino.

Restiamo in attesa di un annuncio ufficiale da parte della compagnia, magari accompagnato da qualche immagine o trailer di debutto.

Fonte: Dengeki PlayStation via Gematsu

Prestigiatore, ballerino di break dance, produttore cinematografico, fondatore di Akiba Gamers: un curriculum da fare invidia a Johnny Sins, ma che non regge il confronto con la sua smodata passione per i giochi d’importazione e per i tegolini.