Bayonetta PC – Recensione

La strega di Umbra esordisce sulla piattaforma di Valve col porting del gioco che l'ha consacrata come legittima erede di Dante. Godiamoci Bayonetta su PC!

Bayonetta PC - Recensione

Bayonetta PC - RecensioneUn’alleanza tra luce e ombra ha permesso agli abitanti della Terra di poter trascorrere in tranquillità il loro tempo. I saggi di Lumen e le streghe di Umbra avevano il compito di proteggere e controllare un Occhio del mondo ciascuno, garantendo un equilibrio tra le forze. Ma 500 anni fa, una sanguinolenta guerra scoppiò tra le due fazioni e terminò con la vittoria delle scaltre streghe di Umbra e lo sterminio dell’altro clan, seppur i saggi avessero dalla loro parte un aiuto divino. Gli umani, spaventati da ciò che era accaduto e quello che sarebbe potuto succedere se le vincitrici dello scontro avessero deciso di sfruttare il potere ottenuto, iniziarono una cruenta caccia alle streghe che terminò con il loro sterminio. Bayonetta fu l’unica superstite della caccia e risvegliatasi in una bara sul fondo di un lago, si è ritrovata nel bel mezzo di una guerra millenaria tra angeli e demoni. L’ultima strega cercherà di recuperare la memoria perduta e grazie ad Enzo, becchino, informatore e aiutante, si metterà alla ricerca dell’occhio destro (elemento facente parte del set degli Occhi del mondo) che, se riunito a quello sinistro, le farà tornare la memoria. La strega si metterà in viaggio per Vigrid, dopo che il demone Rodin, venditore di armi, barista e proprietario del Gates of Hell la fornirà delle pistole magiche che le permetteranno di farsi strada tra i nemici.

Prima su PlayStation 3 e Xbox 360 nel 2009, poi su Wii U nel 2014 e adesso, nel 2017, Bayonetta è giunto anche su PC per raccontarci le avventure della strega di Umbra. Quando PlatinumGames rilasciò il gioco la stampa internazionale lo accolse delineandolo con gli aggettivi quali “eccessivo”, “frenetico” e “sopra le righe”. Come dargli torto? Ci troviamo di fronte a quello che mi piace definire un erede ottimamente riuscito di Devil May Cry.

  • Titolo: Bayonetta
  • Piattaforma: PC / Steam
  • Genere: Azione, Hack and Slash
  • Giocatori: 1
  • Software house: SEGA
  • Sviluppatore: PlatinumGames
  • Lingua: Italiano (testi), Inglese o Giapponese (doppiaggio)
  • Data di uscita: 11 aprile 2017
  • Disponibilità: retail, digital delivery
  • DLC: nessuno
  • Note: porting della versione PlayStation 3 / Xbox 360 del titolo

Sexy but not stupid

Dopo un filmato introduttivo e una sessione di combattimento (senza sapere come giocare), affronteremo il tutorial che ci darà la possibilità di apprendere le tecniche e le combo di base che potremo utilizzare per sconfiggere gli svariati mostri angelici che incontreremo. Bayonetta offre un ottimo sistema di combattimento che permette, senza annoiarsi, di poter concatenare combo sempre differenti e di dare una certa soddisfazione nello sconfiggere i nemici. Una delle parti più importanti durante il combattimento sarà la schivata, attivabile con uno dei grilletti del joypad, che ci darà la possibilità, se utilizzata al momento giusto, di attivare il Sabbat Temporale. Quest’ultimo permetterà di avere per un breve periodo di tempo un bullet time durante il quale potremo malmenare i nostri nemici senza curarci (quasi sempre) di schivare. Degni di nota sono i fantastici attacchi torturanti, grazie ai quali potremo infliggere un quantitativo di danni molto elevato ai nostri nemici. Per utilizzare questi attacchi speciali dovremo accumulare energia magica schivando gli attacchi degli avversari e colpendoli, il contatore si abbasserà o si azzererà se subiremo dei danni.

Last but not least avremo l’Apoteosi, tecnica utilizzabile per finire i boss o i mostri di grandi dimensioni che vedrà Bayonetta “dar vita” a forme animali grazie alla magia che divoreranno o trascineranno i nostri avversari in un’altra dimensione (ovviamente uccidendoli). Grazie a Rodin e al suo negozio potremo acquistare con gli Halo (moneta di gioco) armi, oggetti, nuove tecniche magiche e combo che ci permetteranno di rendere ancora più vari i combattimenti.

Don’t you… forget about me

Bayonetta è uno di quei giochi che ogni giocatore può affrontare come vuole. Può dare grandi soddisfazioni sia agli affrettati speedrunner che ai meticolosi del completamento al 100%. Con una suddivisione in sedici capitoli, senza contare prologo ed epilogo, il gioco offre un ammontare di ore di svago ottimo (ma non quantificabile al minuto). Considerando che ogni capitolo viene suddiviso in versetti (checkpoint) avremo la possibilità, al termine di ognuno, di osservare i nostri risultati e ricevere delle medaglie e delle statue diverse a seconda delle nostre prestazioni. Ci sono, oltre che il filone di storia principale, diversi versetti bonus che sbloccheranno delle sfide speciali, dei trofei o degli achievement che serviranno a completare il gioco al 100%.

PlatinumGames non si è lasciata sfuggire nulla, inserendo nel gioco una marea di riferimenti ad altri giochi; tra i più palesi potremo trovare una valuta, gli Halo, che richiama gli iconici anelli di Sonic e la presenza di Enzo, chiaro riferimento alla saga di Devil May Cry (e se fosse la stessa persona?). A questi si aggiungono citazioni a Viewtiful Joe, Madworld, Resident Evil e tanti altri.

Stregati da un porting

Ultimamente sto giocando numerosi porting e volevo spendere due parole sul lavoro svolto con Bayonetta. Mi sono ritrovato finalmente di fronte ad un porting ben fatto di un gioco nato su console. Non ho trovato alcun refuso come successo con Monster Monpiece ma soprattutto il gioco, seppur diventi leggermente più difficile, è giocabile senza troppi problemi anche con la sola tastiera e viene data la possibilità di cambiare anche la disposizione dei comandi.

Si possono anche modificare impostazioni grafiche tra cui risoluzione, anti-aliasing, HDR, e chi più ne ha più ne metta. Però, facendo delle ricerche, ho scoperto che il gioco ha alcuni problemi di frame rate su schede grafiche AMD (non so quali ma sulla mia Radeon R290 ci sono) e qualche glitch grafico. L’ultimo problema si è verificato una sola volta e senza provocare troppi problemi al gameplay. Aggiungo che, pur essendo un gioco datato 2009, non ho trovato la grafica troppo datata.

A chi consigliamo Bayonetta?

A tutti gli amanti di Devil May Cry, degli action e dei giochi esagerati e sopra le righe: questo è il gioco giusto per voi. Ottimo per tutti coloro che amano la velocità di gioco e l’immediatezza e vogliono avere la possibilità di giocare anche su un PC portatile questo gioco è perfetto. Tutti quelli che invece preferiscono giochi sobri e seri stateci lontano, non è roba per voi. La difficoltà modificabile gli permette di essere affrontato anche dai neofiti del genere e il prezzo esiguo, per un’avventura che porta via tranquillamente più di venti ore e offre una ottima rigiocabilità, lo rende acquistabile un po’ da tutti, soprattutto dagli amanti dei titoli single-player.

  • Esagerato, ma con classe
  • Prezzo allettante
  • Buona la colonna sonora
  • Ottimo porting…

  •  … Ma con qualche problemino
  • Può non piacere a tutti
Bayonetta PC
4.6

La bellezza non ha età

“Questo gioco ha carattere” è la frase che ho ripetuto più volte giocandolo su Twitch con voi, e sono ancora convinto di queste mie parole. Mi piace come PlatinumGames ha reso tutto e come nella sua esagerazione sia riuscita a tirare fuori un prodotto di classe e non volgare. E poi, sinceramente, ci vogliono giochi in cui c’è una donna protagonista (Lara mi senti?) che riesca a far sembrare Dante un ragazzino inesperto. Si riesce a giocarlo senza essere frustrati dal numero eccessivo di morti che si potrebbero subire. Peccato solo per la ambientazioni un po’ spoglie ma non potevo sperare di più essendo il porting di un gioco di otto anni fa che comunque è invecchiato benissimo. Un plauso a PlatinumGames per quest’ottima avventura.

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Lorenzo Rodio
Nato nel 1993, è disperso dal 2006, l’anno in cui ha scoperto i manga. Ricompare durante il periodo del liceo quando scopre che la mano destra si può usare anche per disegnare. Dopo il liceo smette di dormire. Perché la giustizia non dorme mai.
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