Eiyuden Chronicle: Rising – Lo abbiamo provato

Abbiamo provato una versione preliminare di Eiyuden Chronicle: Rising, il prequel del titolo che raccoglie l'eredità di Suikoden. Ecco le nostre impressioni!

Eiyuden Chronicle: Rising - Lo abbiamo provato

Abbiamo avuto la possibilità di provare una versione beta di Eiyuden Chronicle: Rising, prequel dell’attesissimo Eiyuden Chronicle: Hundred Heroes, successore spirituale della premiata serie RPG di Konami che tutti conosciamo, ovvero Suikoden. Una versione preliminare della durata di circa un paio di ore che abbiamo potuto giocare su PC, in attesa di conoscere ancora quale sarà la data di uscita del gioco, previsto per un vago 2022 e pubblicato in tutto il mondo da 505 Games. In questo prequel, sviluppato Rabbit & Bear Studios e Natsume-Atari, cambia anche la tipologia di gioco: se il titolo principale sarà un JRPG vecchio stile che si spreca nei paragoni con Suikoden, “Rising” invece strizza l’occhio a giochi come Odin Sphere con una spruzzatina di Metroidvania, genere che negli ultimi tempi è tornato esponenzialmente di moda, un action RPG a scorrimento orizzontale caratterizzato da ambienti in tre dimensioni e personaggi rappresentati invece da sprite 2D.

La storia, abbastanza gradevole, narra le gesta di CJ, cacciatrice di 16 anni partita dal suo villaggio per andare alla ricerca di tesori presso New Naeveh, la cittadina dove avranno luogo le vicende del gioco. L’entrata alle rovine non sarà subito ammessa dalla sindaca del villaggio e sarà nostra cura recuperare dei timbri risolvendo le richieste dei suoi abitanti. Una volta collezionato un numero sufficiente di timbri potremo finalmente avere il permesso di esplorare le rovine. Come al solito, per questa tipologia di giochi, le missioni iniziali ci coinvolgeranno in attività fin troppo semplici e banali per un avventuriero, come quella di ritrovare il gatto di una bambina che è scappato via, cliché già visto e utilizzato in tantissimi titoli.

Eiyuden Chronicle: Rising - Lo abbiamo provato

Durante le fasi di calma potremo spostarci tra le varie sezioni del villaggio e parlare con i personaggi per farci assegnare delle quest che, il più delle volte, andranno portate a termine all’interno dei dungeon. È purtroppo in questi dungeon che andiamo a trovare il primo grande difetto del titolo: i controlli. Benché l’estetica sia abbastanza colorata e dia un’identità propria al mondo di gioco con i suoi colori e i suoi personaggi, i controlli, specie in un action RPG dove dobbiamo attaccare e saltare, risultano fin troppo legnosi. Per dirla in parole povere, è come se stessimo pilotando un ceppo di legno con le armi. Il gioco però risponde a questo difetto con una difficoltà irrisoria: nemici e boss cadono come mosche dopo pochi colpi e gli unici che ci hanno dato fastidio sono stati quelli volanti, proprio a causa del pessimo sistema di controllo. Potremo attaccare e usare una sorta di dash (che il più delle volte risponde con estremo ritardo) per contrastare i mostri che, una volta sconfitti, faranno cadere materiali utili per la modalità di crafting di New Naeveh.

Andando avanti sbloccheremo nuovi luoghi nella cittadina e nuovi dungeon, ma le cose andranno a migliorare solamente con l’apparizione dei nuovi guerrieri giocabili. Giocare l’avventura con tre personaggi alternabili porta una ventata di freschezza al gameplay, seppur minato dai controlli legnosi indicati precedentemente. Inoltre, per quanto gli sfondi e i bellissimi artwork dei personaggi possano impreziosire il comparto visivo, lo stesso non possiamo dire dei modelli 2D dei personaggi. La scelta di rappresentare il loro stato d’animo con delle emoticon a forma di fumetto a nostro avviso non è particolarmente azzeccata se i personaggi rimangono con l’espressività di un tonno. Un lavoro supplementare con le animazioni sarebbe stato ampiamente sufficiente. La colonna sonora risulta invece piacevole da ascoltare sebbene, per le poche tracce che abbiamo potuto ascoltare in questa versione di prova, nessuna è riuscita a rimanerci in testa talmente tanto da canticchiarla tutto il giorno, come spesso succede quando ci troviamo davanti a un pezzo memorabile.

Ci auguriamo vivamente che il nostro feedback e quello degli altri giocatori che hanno avuto la possibilità di provare il titolo in anteprima aiuti in qualche modo a migliorare la versione finale del gioco, che dovrebbe uscire nell’arco di quest’anno su PlayStation 5, Xbox Series X|S, PlayStation 4, Xbox One e su PC e, così come il sequel, sarà incluso dal day one sul servizio Game Pass per gli utenti Xbox e PC. Sarebbe sicuramente un titolo che, se apprezzato, potrebbe fare da tappeto rosso al ben più ambizioso Eiyuden Chronicle: Hundred Heroes.

Eiyuden Chronicle: Rising - Lo abbiamo provato

Ha reagito all'annuncio di Bloodstained: Ritual of the Night come Paolo Brosio con il Papa. Termina Golden Axe almeno una volta al mese. Da dieci anni.

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