Blade Strangers – Recensione

Gunvolt, Solange, Shovel Knight e Umihara Kawase entrano in un caffè… e si picchiano a sangue: questo è Blade Strangers, il fighting game di Nicalis!

Blade Strangers - Recensione

Blade Strangers - RecensioneUn pericolo ignoto sta prendendo piede tra più dimensioni e più mondi. Per rimediare occorre un guerriero predestinato, scelto da strani computer parlanti con un bieco senso dell’umorismo, che avrà il titolo di Blade Stranger e porterà salvezza e pace tra i mondi. Purtroppo, e come al solito, visto che la trama è più o meno simile a quella di quasi tutti i picchiaduro che accolgono personaggi da vari franchise o titoli, i candidati sono più di uno, quindi sarà necessario farli scontrare per far sì che solamente il più forte possa vantarsi di quel titolo. È così che inizia Blade Strangers.

Quando Nicalis annunciò il gioco, tutti quanti in redazione lo schifarono come la peste bubbonica, bollandolo come un flop annunciato. Io invece, seguendo con attenzione ogni sviluppo e i trailer di tutti i personaggi, ho provato fin da subito interesse e curiosità per questo gioco, che scimmiottava i picchiaduro di ARC SYSTEM WORKS — anche perché sono da sempre amante di questi puttanai dove personaggi di diverse serie si incontrano per prendersi a mazzate. Ho avuto l’onore di recensire il titolo nella sua versione per Nintendo Switch e queste sono le mie impressioni.

  • Titolo: Blade Strangers
  • Piattaforma: Nintendo Switch, PlayStation 4, PC / Steam
  • Versione analizzata: Nintendo Switch (PAL / EU)
  • Genere: Fighting Game
  • Giocatori: 1-2
  • Software house: Nicalis
  • Sviluppatore: Studio Saizensen
  • Lingua: Inglese (testi), Giapponese (voci)
  • Data di uscita: 28 agosto 2018
  • Disponibilità: digital delivery
  • DLC: nessuno
  • Note: disponibile in versione retail per il mercato giapponese e americano

Sembra quasi una fiera cosplay

Andiamo prima di tutto a visualizzare il roster presente in questo picchiaduro: i personaggi provengono tutti da sei diversi titoli dei quali Nicalis ha curato lo sviluppo o la distribuzione e sono i seguenti: abbiamo Ali, Liongate, Master T e Solange dalla serie di Code of Princess; Emiko, Kawase e Noko dalla serie di Umihara Kawase; Curly Brace e Quote da Cave Story; Gunvolt da Azure Striker GUNVOLT; Shovel Knight dall’omonimo gioco; Isaac da The Binding of Isaac; infine Helen e Lina, un paio di personaggi originali creati per questo gioco. I combattenti sono ben bilanciati e animati in maniera accattivante, e offrono ognuno un diverso stile di lotta: alcuni sono specializzati in quella a distanza, alcuni in quella ravvicinata e via dicendo; una decisione veramente ottima, che ci permetterà di sperimentare diversi approcci alle battaglie e trovare il nostro stile di gioco. I guerrieri sono realizzati molto bene attraverso una fantastica grafica 2D su fondali tridimensionali che, nonostante i dettagli non siano eccellenti, fanno la loro buona figura, con NPC che si muovono autonomamente durante gli scontri e detriti che crollano. Inoltre, i vari stage vantano un sonoro davvero ben realizzato, che riprende più o meno le stesse colonne sonore utilizzate nei videogiochi originali dai quali provengono i personaggi. La versione che ho avuto il piacere di recensire non ha goduto di particolari cali di frame rate, croce di quasi tutti i picchiaduro nelle fasi più concitate.

Blade Strangers

Mezzo giro pugno basso e torni a casa senza sterno

I combattimenti di Blade Strangers risultano veloci e constano di tantissime combo a nostra disposizione, che risultano incredibilmente facili da eseguire, visto che i tasti utilizzati per i nostri attacchi saranno solamente quattro: uno per gli attacchi deboli, uno per gli attacchi forti, uno per le skill e uno per l’attacco unico. La particolarità di questo gioco, forse anche per aiutare i neofiti, è il fatto che non dovremo compiere i classici giri di leva sul quale abbiamo basato per una vita tutte le nostre convinzioni di “mossa speciale di un picchiaduro”, ma solamente premere l’apposito tasto con una particolare direzione del joypad per eseguire la mossa. Saranno anche a disposizione una versione più potente e decisamente più lenta delle skill normali, le EX Skill, che utilizzano come carburante la sempreverde barra posta negli angoli in basso. A completare il tutto c’è la modalità Heat Up, che potremo attivare quando la nostra energia sarà bassa e che ci consentirà di non essere interrotti durante l’esecuzione delle nostre combo, permettendoci di cambiare le sorti di un incontro ormai segnato. Le EX Skill inoltre sono molto gradevoli da vedere, soprattutto se conoscete i personaggi e i giochi dai quali sono tratti (sono stupende e decisamente comiche quelle della serie di Umihara Kawase, ad esempio).

Desidera altro?

Purtroppo le modalità rese disponibili dallo Studio Saizensen per questo titolo non sono tantissime. La storia principale, molto gradevole, ci permetterà di scoprire tutte le ramificazioni ma soprattutto le interazioni tra i vari personaggi e le loro serie. Questi siparietti, per lo più comici, mi mancavano dai tempi di SNK vs CAPCOM: Chaos, e sono una delle caratteristiche che preferisco all’interno di un prodotto che vanta personaggi provenienti da diverse serie. Purtroppo la storia risulta troppo corta e potremo finirla interamente con ogni personaggio in una manciata di ore. Oltre alla modalità principale, potremo prendere confidenza con le mosse del picchiaduro con la solita modalità tutorial, con la modalità di sopravvivenza dove, come sempre, dovremo resistere fino al boss finale con una quantità di vita che non si ricaricherà completamente, nonché con le cosiddette “missioni”, dove dovremo realizzare delle combo sempre più complesse o soddisfare particolari richieste della CPU (qui purtroppo si sente particolarmente il bisogno di un arcade stick per completare quelle più elaborate). Fortunatamente sono presenti la modalità Arcade e quella Online, dove sfideremo avversari di tutto il mondo. Posso dire con certezza che quest’ultima è pienamente funzionale e appagante nonostante sia poco popolata, con sporadici casi di lag (circa due incontri su dieci). Sarà possibile inoltre personalizzare il nostro profilo per il combattimento online con titoli e cornici, come di consuetudine nei picchiaduro online di ultima generazione.

Già finito?

Andiamo subito a parlare dei difetti di questo Blade Strangers. Il primo, oltre alla longevità limitata per la tipologia di gioco, è quella dei pochi personaggi disponibili, che sicuramente non godranno di aggiunte in futuro. Durante il mio ultimo viaggio a Tokyo ho avuto il piacere di constatare che il gioco non è stato abbandonato (la sua versione Arcade) e mi è capitato di vedere qualche giapponese che menava le mani online attraverso un cabinato, quindi probabilmente il titolo godrà ancora di qualche mese di vita e di attività online dei giocatori, considerato il fatto che è visto soprattutto come gioco di nicchia e che le varie competizioni per questa tipologia di produzione possono contare sicuramente su altri titoli con un roster, una giocabilità (seppur buona per il titolo) e una fama maggiori. L’online, inoltre, non credo sia multipiattaforma e quindi rimane purtroppo poco popolato, difetto molto grave vista la durata striminzita delle modalità single player.

Blade Strangers

A chi consigliamo Blade Strangers?

In definitiva consiglio sicuramente l’acquisto di Blade Strangers, ma non a prezzo pieno. La longevità per un picchiaduro con un online poco popolato è davvero bassa e potrebbe farvi pensare ad un acquisto sbagliato anche se siete fan delle serie o dei personaggi presenti. Inoltre chiunque volesse affrontare il gioco con un approccio competitivo, viste le motivazioni elencate poc’anzi, farebbe meglio a cercare altrove qualche esemplare dello stesso genere che offra più modalità, personaggi e un maggior supporto online.

  • Buona gestione delle combo anche per i neofiti
  • Grafica e sonoro gradevoli
  • Story mode appagante…

  • …Ma troppo breve
  • Online semi-deserto
  • Disponibile unicamente in digitale
Blade Strangers
2.5

Un’ottima idea sviluppata male

Blade Strangers è un valido esperimento che, con qualche aggiunta, avrebbe potuto decisamente avere vita più ampia e una sorte migliore per un titolo di nicchia. Non si tratta assolutamente di un brutto esemplare per questo genere, se si analizza il prodotto solamente nelle prime ore, ma lo diventa decisamente dopo poco tempo, quando tutte le modalità di gioco saranno state provate tutte e non si troverà più un’anima online. Davvero un peccato che questa idea non sia stata sviluppata con ritegno e che garantisca purtroppo solamente un divertimento per poche ore.

Ha reagito all'annuncio di Bloodstained: Ritual of the Night come Paolo Brosio con il Papa. Termina Golden Axe almeno una volta al mese. Da dieci anni.

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