The Caligula Effect: Overdose per PlayStation 5 – Recensione

Un nuovo salto nell'idilliaco mondo di Mobius, un paradiso in cui non esiste il dolore. La nostra recensione di The Caligula Effect: Overdose per PlayStation 5

The Caligula Effect: Overdose per PlayStation 5 – Recensione

The Caligula Effect: Overdose torna a far parlare di sé dopo svariate conversioni su differenti piattaforme di gioco e una trasposizione animata. NIS America, indubbiamente, crede tantissimo nel brand al punto da rilasciare una versione per PlayStation 5. Ma l’acquisto vale la pena, considerata la presenza del titolo già su PlayStation 4? E, sopratttutto, al di fuori della manovra palesemente mirata a far conoscere la saga a sempre più giocatori – è disponibile anche un secondo capitolo, di cui potete leggere la nostra recensione a questo link – ha realmente senso questo porting sulla quinta console casalinga di Sony?

The Caligula Effect: Overdose per PlayStation 5 – Recensione

  • Titolo: The Caligula Effect: Overdose
  • Piattaforma: PlayStation 5
  • Versione analizzata: PlayStation 5 (EU)
  • Genere: RPG
  • Giocatori: 1
  • Publisher: NIS America, FuRyu
  • Sviluppatore: Aquria, Historia
  • Lingua: Inglese (testi), Giapponese (doppiaggio)
  • Data di uscita: 2 giugno 2023
  • Disponibilità: retail, digital delivery
  • DLC: comprende tutti i DLC dell’edizione originale
  • Note: porting della versione PS4 del gioco

Abbiamo recensito The Caligula Effect: Overdose con un codice PlayStation 5 fornitoci gratuitamente da NIS America tramite PLAION.

The Caligula Effect: Overdose per PlayStation 5 – Recensione

Bentornati in Mobius

Forte della sceneggiatura di Satomi Tadashi, brillante mente dietro la storia di Persona 1 e 2, The Caligula Effect: Overdose ha come tema centrale il tentativo da parte di alcuni giovani di rifugiarsi in un mondo a metà tra vita reale e digitale, in cui si dice si possa trovare il rimedio definitivo alle pene della propria vita. Una proposta allettante da parte della creatrice di questa realtà, l’idol μ, che è riuscita a invitare nella propria dimensione tantissime anime sofferenti, ad eccezione del cosiddetto Go-Home Club, che come suggerisce il nome stesso mira invece a tornare nel mondo reale e a combattere con tutte le proprie forze le difficoltà che comporta la società moderna. O almeno, queste erano le premesse della versione originale di gioco, The Caligula Effect per PlayStation Vita. Overdose, infatti, ci dà la possibilità di esplorare un’intera nuova route di gioco permettendoci di entrare a far parte della fazione che non si sognerebbe mai di uscire dalla dimensione dell’idol μ. Potremo così conoscere meglio la visione di coloro che nel titolo originale si contrapponevano a noi, ovvero gli Ostinato Musicians, supportandoli nel loro obiettivo di preservare questa realtà fittizia. Il tutto, scegliendo se impersonare un personaggio maschile o femminile.

The Caligula Effect: Overdose per PlayStation 5 – Recensione

Lotta fra idol

A prescindere che siate d’accordo con la visione della diva μ, potremo contare sempre e comunque sul potere di un’ulteriore ”divinità” di Mobius, Aria, che ha contribuito alla costruzione del paradiso idilliaco in cui il giocatore si troverà catapultato. Grazie al Catharsis Effect di cui lei stessa ci fa dono, potremo trasmutare i nostri sentimenti in armi e avere una visione di tutte le possibili mosse che potremo effettuare sul campo di battaglia. Più alleati riusciremo ad avere in party, poi, più variegato sarà il nostro stile di combattimento e maggiori le combo che andremo a scagliare contro i nemici in questo combat system che su PlayStation Vita fece storcere il naso per la sua macchinosità. Overdose ha il merito di averlo semplificato e leggermente arricchito, grazie all’inserimento di mosse finali che potremo sferrare una volta riempita la barra dello stress.

The Caligula Effect: Overdose per PlayStation 5 – Recensione

Assodato che per ottenere un po’ più di dinamicità al sistema di combattimento bisogna attendere di avere nel proprio party qualche membro in più, arriviamo ad una meccanica di gioco che strizza decisamente l’occhio alla serie di Persona (o quasi). Quando parlavamo di macchinosità che riguardava il combat system su PS Vita, non ci limitavamo solo a quella: infatti, il gioco anche in questa nuova versione, permette di stringere amicizia attraverso il servizio di messaggistica WIRE con più di 500 personaggi diversi, ciascuno con i propri traumi e motivazioni che lo hanno portato nella gabbia di false promesse di Mobius. Il problema di questo sistema è che ci permette di dare spesso risposte blande ai nostri personaggi ed essenzialmente ci troveremo un amico in più solo per qualche messaggio di circostanza: insomma, non proprio come funziona nella vita reale. Complice di questo sistema discutibile forse l’eccessivo numero di personaggi con cui stringere un’amicizia. Pochi ma buoni sembrerebbe non rientrare nella filosofia dello sviluppatore Aquria. Fortunatamente, Overdose riesce a dare le giuste attenzioni ai membri del Go-Home Club e ai Musicians, regalandoci delle sottotrame strutturate con cura e abbastanza intriganti da portarci a volerli conoscere tutti.

The Caligula Effect: Overdose per PlayStation 5 – Recensione

Tecnicamente non poi così idilliaco

Il mondo di Mobius è rimasto tale e quale a come l’avevamo visto su PS4, caratterizzato quindi da un lavoro decisamente più elaborato rispetto ai paesaggi blandi della controparte portatile, ma sempre comunque non all’altezza degli standard qualitativi degli RPG giapponesi più celebri dei nostri giorni. The Caligula Effect: Overdose è stato affidato alle mani di Historia nella sua riedizione per PS4 e PS5, il quale è riuscito a ridefinire e a correggere le sbavature grafiche di Aquria, seppure avremmo apprezzato uno sforzo in più per questa riproposta su PlayStation 5. L’arrivo sull’ammiraglia Sony di The Caligula Effect: Overdose dimostra come NIS America e Historia credano tantissimo nel franchise, al punto da portare anche il rispettivo sequel su PlayStation 5 nel corso dell’autunno.

A chi consigliamo The Caligula Effect: Overdose?

Non ci sentiamo di consigliare in particolar modo l’acquisto proprio della versione PlayStation 5 di The Caligula Effect: Overdose, in quanto non apporta essenzialmente alcuna novità alla già disponibile versione per PlayStation 4, a patto che abbiate già in casa questa versione del titolo. Per tutti gli altri, vi ritroverete di fronte alla versione più recente e completa del titolo, nonostante presenti modifiche non sostanziali rispetto a quanto visto precedentemente.

The Caligula Effect: Overdose per PlayStation 5 – Recensione

  • Una trama arricchita e matura, non potevamo aspettarci di meno dallo sceneggiatore di Persona 1 e 2
  • Il sistema di combattimento è innovativo e nettamente migliorato rispetto alla controparte su PSVita
  • Colonna sonora godibile

  • Tecnicamente ci si poteva sforzare di più per questa riedizione
  • Non aggiunge novità alle versioni precedenti di gioco
  • I contenuti secondari rappresentati dal reclutamento degli studenti meriterebbero una revisione
The Caligula Effect: Overdose
3.4

Per chi non ha mai sperimentato Caligula prima d'ora

The Caligula Effect: Overdose rincara la dose con un’apposita versione per la corrente generazione, tuttavia senza proporre particolari novità che incentivino l’acquisto di questa stessa trasposizione. Ci sentiamo di consigliare la serie agli amanti del genere senza tuttavia soffermarsi più del dovuto sui contenuti secondari, in quanto tediosi e numericamente eccessivi. Il cuore pulsante di questo titolo è rappresentato in tutto e per tutti dal Go-Home Club e gli Ostinatio Musicians, pertanto interagire con i loro membri, e al contempo avanzare con la trama di gioco, sarà il vostro obiettivo, a meno che non puntiate al platino.

Non mettetele davanti Collector’s Edition di KINGDOM HEARTS, Persona e FINAL FANTASY o farà volare via i suoi risparmi. Le piacerebbe incontrare Tetsuya Nomura e Shigenori Soejima prima di lasciare questa terra.

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