Grand Kingdom – Anteprima

Grand Kingdom – Anteprima

Qualche giorno fa, poco prima di strisciare pietosamente in direzione dell’ufficio, mi sono svegliato con quel l’irrefrenabile voglia di perdermi all’interno di un RPG di stampo fantasy, di smarrire la cognizione del tempo per via della sua ambientazione e di innamorarmi di personaggi caratterizzati come solo i giapponesi sanno fare. È stato provvidenziale, quel giorno, il bussare alla nostra porta di NIS America che ci chiedeva: “Non è che avete voglia di provare in anteprima la closed beta di Grand Kingdom?”. Capitava proprio a fagiolo! Ragion per cui ho colto la palla al balzo e ho scaricato e avviato questa versione di prova ad accesso anticipato senza sapere assolutamente a cosa andassi incontro.

Grand Kingdom è un gioco di ruolo che parla di mercenari e si presenta come un incrocio fra il classico RPG tattico e il più canonico gioco di ruolo a turni di stampo giapponese, che non disdegna elementi come una mappa-scacchiera e combattimenti che ricordano in parte titoli come Project X Zone e Odin Sphere. Il gameplay di questo titolo che porta la firma di Spike Chunsoft (Danganronpa, Zero Escape, Mystery Dungeon) ci mette di fronte a delle missioni, indicate come quest, durante le quali saremo chiamati a muovere il nostro party, rappresentato da un pedone degli scacchi, all’interno di una mappa. Qui, in maniera analoga a quanto accade nei labirinti di Mystery Dungeon, anche i nemici faranno, simultaneamente a noi, la loro mossa, rispettando un limite massimo di turni a disposizione, nel corso dei quali saremo chiamati a raggiungere uno o più obiettivi per attivare nuovi eventi, boss battle o completare la partita. Sulle mappe saranno presenti elementi come trappole, scrigni, NPC che ci offriranno le loro cure e, naturalmente pedine nemiche che, una volta incrociate, daranno il via alla battaglia.

I combattimenti si svolgeranno su campi caratterizzati dalla presenza di tre linee orizzontali sulle quali saranno disposti i membri del nostro party e quelli del team avversario. Seguendo i turni indicati in basso, potremo muovere i nostri guerrieri, entro i limiti imposti dall’apposito indicatore, orizzontalmente su ciascuna linea oppure verticalmente, saltando da una linea all’altra, per poi attaccare con una delle abilità a nostra disposizione, tenendo particolarmente conto del range di ciascuna delle classi impiegate e del fatto che ci sarà il rischio di colpire e uccidere anche i nostri stessi alleati. In questa closed beta, Grand Kingdom ci permette di sperimentare in battaglia l’utilizzo di quattro classi: Fighter, Hunter, Witch e Medic. La prima sarà il classico combattente di mischia armato di spada e scudo, il secondo, a debita distanza dal nemico, farà utilizzo di arco e frecce, mentre le altre due saranno adibite all’evocazione di incantesimi offensivi e alla cura dei membri del party (o al lancio di bombe di acido in grado di provocare ingenti danni ai nemici). Ognuna delle due squadre in campo, inoltre, potrà contare sulla presenza di un leader, elemento fondamentale in quanto la sua disfatta comporterà l’imposizione di un ulteriore limite nel raggio di movimento per il resto del party: sarà facile, quindi, vincere una battaglia se ci impegneremo a maciullare di colpi il capo della fazione avversaria già nel primo turno.

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La nostra prima quest servirà come prova per permetterci di entrare all’interno di una gilda di mercenari e verrà introdotta dalla prima delle sequenze in stile visual novel, nel corso delle quali noteremo come i personaggi che appariranno sullo schermo si rivolgeranno al protagonista indirizzando lo sguardo proprio verso noi giocatori, come se il tutto si svolgesse in prima persona e noi occupassimo il ruolo di stratega. Verremo accolti dal prode soldato Flint e dall’incantevole Lillia, che ci spiegheranno il funzionamento delle strutture della nostra base operativa, partendo da quella che ci permetterà di reclutare nuovi membri per la nostra squadra. Come già accennato, saranno solo quattro le classi a disposizione nella beta, ma dalla base stessa possiamo già dare uno sguardo a quel che ci attende nella versione completa: a quelle già nominate si aggiungeranno job come Rogue, Challenger, Gunner, Blacksmith, Arcanist e Dragon Mage, di cui possiamo già ammirare i… ehm… bellissimi ritratti. Una volta scelta la classe, ci verrà chiesto di personalizzare la nostra unità reclutata: potremo sceglierle il nome e modificarne l’aspetto fisico, selezionando fra parametri che spaziano dal colore di pelle, capelli e vestiti alla pettinatura, volto e voce (ma non il sesso). Infine, avremo una serie di punti abilità che dovremo assegnare alle classiche statistiche come forza, stamina, agilità, tecnica e altro ancora, gli stessi che andremo via via incrementando tramite il classico level up, una battaglia dopo l’altra.

Sicura sicura? Tutto quello che voglio?

Sicura sicura? Tutto quello che voglio?

Questa beta ci permette di affrontare unicamente la prima quest, che fungerà come consueto tutorial e sfrutterà un party preimpostato che non rimarrà nei nostri ranghi, nonché una sola altra missione della campagna principale. Tuttavia, una delle funzioni di maggior rilievo di Grand Kingdom è data dalla presenza della modalità War, fruibile solo se saremo connessi alla rete, nella quale saremo chiamati a sostenere una delle quattro nazioni di Resonail, ovvero Landerth, Valkyr, Fiel e Magion, attraverso le nostre vittorie in specifiche battaglie. Per farlo dovremo, prima di tutto, firmare un contratto con una delle quattro regioni, dopo averne appreso le informazioni e conosciuto il personaggio che ne fa le veci. Nel mio caso, sono stato conquistato da Precia Teller, leader della nazione di Fiel, un piccolo paradiso nelle foreste sudoccidentali del continente. Tale contratto potrà avere la durata che potrà spaziare da uno a cinque conflitti e ciò influirà su tutti i bonus che otterremo da quel momento in avanti, dandoci inoltre la possibilità di visitare la nazione e approfittare dei suoi negozi e NPC. Avviando la modalità War, del tutto separata dalla campagna principale, potremo decidere se lottare in prima linea con le nostre truppe, oppure mandarle in guerra controllate dalla IA e seguirne unicamente i risultati una volta terminate le schermaglie. Tali battaglie occuperanno una certa finestra di tempo reale e, al momento, potremo effettuarne un massimo di tre ogni giorno. Da notare il fatto che le truppe impiegate in una data missione non potranno essere utilizzate contemporaneamente in un’altra, ragion per cui dovremo organizzare diversi party di guerrieri da impiegare, di volta in volta, nelle varie battaglie. Se sceglieremo di combattere assieme a loro, noteremo come le quest risultino leggermente diverse da quelle della campagna e ci chiederanno stavolta di occupare il maggior numero di forti prima dello scadere del tempo, oppure di difendere quelli della nostra fazione dagli attacchi nemici.

In conclusione

Tirando le somme, Grand Kingdom è un gioco di ruolo strategico certamente al di sotto di produzioni più di rilievo come il Fire Emblem Fates in uscita questo mese sulla handheld di Nintendo, ma non per questo da sottovalutare, grazie soprattutto alla presenza di un innovativo battle system capace di tenerci incollati allo schermo nonché a un’interessante componente multiplayer asincrona, motivo principale per il quale NIS America ha deciso di deliziarci con questa versione di prova. La sua estetica, nonostante le animazioni poco fluide e il character design alquanto dozzinale, permette di calarci al meglio nell’atmosfera di stampo fantasy che molti amanti del genere cercano in questa tipologia di giochi, ed è accompagnata da una colonna sonora enfatizzante e orecchiabile che svolge al meglio il proprio compito. In attesa dell’uscita della versione completa, prevista per il prossimo 17 giugno su PlayStation 4 e PS Vita in Europa, tutti coloro che hanno effettuato la pre-registrazione alla closed beta potranno parteciparvi dal 3 al 10 maggio, con la possibilità di importare la propria partita salvata nel gioco completo (fatta eccezione per tutto ciò che riguarda la modalità War e i record caricati sui server). Attendiamo di conoscere le opinioni di voi lettori a riguardo.

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Trent’anni passati a inseguire il sogno giapponese, fra un episodio di Gundam e un match a Street Fighter II. Adora giocare su console e nelle sale giochi di Ikebukuro che ormai, per quanto lontana, considera una seconda casa.