Dopo anni di sviluppo e un’esposizione mediatica che ha alimentato non poche aspettative, Lost Soul Aside arriva finalmente sul mercato con la promessa di un action RPG spettacolare, ispirato a giganti come FINAL FANTASY, Devil May Cry e Bayonetta. Nato come progetto indipendente, poi cresciuto sotto l’ala di Sony, il titolo cerca di fondere combattimenti frenetici, scenari ad alto budget e una narrazione epica in stile giapponese. Ma saranno bastate le sole premesse a rende Lost Soul Aside un titolo in grado di rivaleggiare con i giganti del settore? Scopritelo nella nostra recensione!
- Titolo: Lost Soul Aside
- Piattaforma: PlayStation 5, PC
- Versione analizzata: PlayStation 5 (EU)
- Genere: Action RPG
- Giocatori: 1
- Publisher: PlayStation Publishing LLC
- Sviluppatore: Ultizero Games
- Lingua: Italiano (testi), Inglese e Giapponese (doppiaggio)
- Data di uscita: 28 agosto 2025
- Disponibilità: retail, digital delivery
- DLC: skin, potenziamenti, oggetti di gioco
- Note: nessuna
Abbiamo recensito Lost Soul Aside con un codice PlayStation 5 fornitoci gratuitamente da Sony Interactive Entertainment Europe.
Tra riferimenti e vecchie ispirazioni
Nel mondo dei videogiochi l’originalità è merce rara, soprattutto in un genere ormai affollato come quello degli action RPG ad alto budget, pieni di combo scintillanti ed elementi ruolistici superficiali. E finché un gioco riesce a replicare con competenza le formule di successo di titoli come i sopracitati Bayonetta o Devil May Cry, può comunque risultare piacevole. In questo, Lost Soul Aside non delude: come gioco d’azione è più che competente. Tuttavia, quando prende in prestito (spesso peggiorando) idee da vari FINAL FANTASY recenti, il paragone diventa inevitabile… e impietoso. Qui non si tratta di un progetto ambizioso che fallisce, ma di un’imitazione che non riesce mai a brillare di luce propria.
Durante la nostra esperienza, abbiamo avuto la costante sensazione di giocare qualcosa nato da un frettoloso rapporto tra FINAL FANTASY XV e il remake di FF VII. Il protagonista, Kaser, è una copia sbiadita di Noctis; la trama sembra un collage di momenti familiari, mentre i livelli ricordano vagamente quelli del remake, ma in versione ridotta e impoverita. A peggiorare il tutto, ci sono puzzle e sezioni platform inseriti più per allungare la durata che per offrire vero gameplay.
Il mondo di gioco è un misto sci-fi/fantasy in cui un’energia aliena ha alimentato l’ascesa di un impero totalitario. Il gioco si apre con una visione apocalittica e la profezia di un salvatore… e da lì si finisce subito in un’operazione di sabotaggio organizzata da una resistenza clandestina in un quartiere povero della capitale. Se tutto questo vi suona familiare, è perché lo è: è FINAL FANTASY VII, solo raccontato peggio.
La storia si sviluppa in una combinazione di cutscene spettacolari e interminabili sequenze di dialoghi statici, con animazioni rigide e recitazione mediocre. I personaggi sembrano usciti da un manuale di cliché JRPG: dalla ragazza poco vestita che sembra un’adolescente ma ha centinaia d’anni, al protagonista emo misterioso e dal passato tormentato, pronto a colpire con stile. Nessuno di loro evolve davvero, e il ritmo della narrazione è così sbrigativo da non lasciare spazio allo sviluppo.
Con una localizzazione più ispirata o una direzione vocale migliore, Lost Soul Aside avrebbe potuto almeno ambire a quel tono volutamente kitsch dei suoi modelli d’ispirazione. Invece, si prende troppo sul serio senza avere qualcosa di significativo da dire. Persino i momenti di chimica tra Kaser e il suo compagno draconico, Lord Arena, arrivano troppo tardi per coinvolgere davvero il giocatore.
Il lascito di Seleria
Fortunatamente, il sistema di combattimento salva in parte l’esperienza. Kaser combatte con uno stile elegante e dinamico, usando attacchi leggeri e pesanti per concatenare combo. Il giocatore può sbloccare nuove mosse tramite un albero delle abilità e cambiare arma in tempo reale per adattarsi a ogni situazione. Le quattro armi disponibili (spada, spadone, falce e lancia) offrono stili di gioco distinti. La spada risulta facilmente la scelta più equilibrata, versatile sia nel corpo a corpo che a distanza.
A questo si aggiungono meccaniche come la Burst Pursuit, una mossa finale da attivare dopo una combo, la schivata perfetta, le parate ben dosate e gli attacchi speciali di Arena. Il tutto contribuisce a creare un sistema ricco, spettacolare e divertente, anche contro nemici non particolarmente memorabili. Le boss fight sono il momento clou: alcune sfruttano la scala e gli effetti visivi, altre sono duelli più ravvicinati, ma quasi tutte culminano in un finale adrenalinico.
L’unico vero difetto durante i combattimenti è la scarsa chiarezza nel ricevere danni: a volte si perde salute senza accorgersene, complice una mancanza di feedback visivo o sonoro. Solo quando la barra è quasi esaurita, Kaser o Arena lo fanno notare. Nonostante questo, le battaglie restano il cuore pulsante del gioco.
Purtroppo, tutto ciò che circonda i combattimenti è noioso o mal realizzato. I livelli sono lineari, composti da lunghi corridoi e aree semi-aperti dove il massimo dell’interattività sono semplici puzzle o forzieri. I materiali raccolti raramente servono a migliorare l’equipaggiamento in modo significativo, e l’intera esplorazione sembra un riempitivo privo di senso.
Infine troviamo il tedioso platforming, che definire imbarazzante è poco. Salti imprecisi, animazioni legnose, visuale scomoda, ombra del personaggio quasi invisibile: superare certi segmenti è stato più frustrante che appagante. Alcuni di questi passaggi sono opzionali, ma molti sono obbligatori per avanzare. Abbiamo spesso cercato modi per “barare” e superarli rapidamente, ma non per divertimento: solo per evitare l’ennesima sezione mal progettata.
Perso tra le stelle
L’aspetto grafico di Lost Soul Aside è senza dubbio uno dei suoi punti di forza, con un’attenzione particolare alle ambizioni visive che tentano di offrire una vera esperienza “next-gen”. Il gioco sfrutta le potenzialità del 4K, del ray tracing e dell’HDR, regalando scenari suggestivi e momenti di impatto visivo, soprattutto durante le battaglie con i boss. Effetti particellari spettacolari, transizioni tra le armi e una cura nei dettagli degli ambienti emergono nei momenti più dinamici.
Tuttavia, non tutto è perfetto: alcune texture e modelli di personaggi secondari appaiono un po’ datati, con animazioni rigide che spezzano l’immersione, soprattutto nelle cutscene dove i volti tendono a risultare poco espressivi. Seppur alcuni scenari siano ben realizzati, il design generale degli ambienti manca di una forte personalità, con spazi che oscillano tra il futuristico e il fantastico ma senza un’impronta distintiva. Inoltre, problemi tecnici come cali di frame rate o un anti-aliasing che non sempre funziona correttamente inficiano l’esperienza su alcune piattaforme, abbassando la qualità visiva in momenti meno intensi.
Per quanto riguarda il comparto sonoro si presenta con una colonna sonora che, pur essendo funzionale e adatta ai momenti di alta tensione, non riesce a imporsi come memorabile. La musica fa il suo dovere, creando atmosfera durante le battaglie o le scene più drammatiche, ma non offre quei temi che restano impressi nella memoria del giocatore. Gli effetti sonori, d’altro canto, si rivelano potenti e soddisfacenti, con armi, magie e trasformazioni che fanno eco durante i combattimenti, aumentando il coinvolgimento.
Purtroppo, la qualità del doppiaggio lascia a desiderare: alcune voci, soprattutto nella versione inglese, risultano poco convincenti o poco emotive, mentre la sincronizzazione tra voce e movimento dei personaggi in certe cutscene può sembrare fuori posto. Questo contribuisce a una leggera dissonanza tra ciò che i personaggi dovrebbero esprimere emotivamente e la resa visiva.
A chi consigliamo Lost Soul Aside?
Lost Soul Aside è consigliato a tutti coloro che amano titoli action frenetici e spettacolari, oltre a chi è fan di giochi con un forte appeal visivo e narrativo derivante da una combinazione di elementi fantasy e sci-fi.
- Combat system spettacolare e profondo
- Boss fight memorabili e ben progettate
- Stile visivo accattivante…
- …Ma una storia debole e personaggi dimenticabili
- Level design monotono e ripetitivo
- Platforming mal gestito
Lost Soul Aside
Un'esperienza spezzata tra azione e ambizioni incomplete
Lost Soul Aside sarebbe potuto essere un ottimo gioco d’azione… se si fosse limitato a esserlo. Nel tentativo di imitare opere del calibro di FINAL FANTASY, ha finito per proporre una storia piatta, personaggi dimenticabili e un gameplay fuori dal combattimento che raramente giustifica la sua esistenza. I combattimenti sono eccellenti, sì, ma tutto il resto sembra progettato per diluire l’unica cosa che funziona davvero. In questi casi è sempre meglio puntare tutto sull’action e lasciare da parte il resto. Ma tra combo scintillanti e un comparto visivo sorprendente, si nasconde anche un gioco che spesso inciampa sulle sue stesse ambizioni. Per ogni battaglia esaltante, c’è un corridoio vuoto; per ogni boss fight riuscita, una sezione platform da dimenticare. Lost Soul Aside è l’esempio perfetto di come un ottimo sistema di combattimento possa non bastare, se il resto dell’esperienza si regge su fondamenta instabili.
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