Corpse Party – Recensione

Rimettiamo piede nell'inquietantissima Heavenly Host Elementary School in questa nuova edizione di Corpse Party per Nintendo 3DS

Corpse Party 2: Dead Patient / Corpse Party - Recensione (Nintendo 3DS)

Corpse Party - Recensione (Nintendo 3DS)Era una piovosa sera di doposcuola all’istituto superiore Kisaragi. Un gruppetto di sette studenti della 2-9 aveva deciso di fermarsi un po’ più a lungo in classe per passare un altro po’ di tempo insieme dopo un’intensa giornata a trafficare per il festival culturale della scuola, approfittando del brutto tempo per ascoltare le terrificanti storie di fantasmi della capoclasse Ayumi. Ben presto, altre due persone si uniscono alla compagnia: la professoressa Yui e Yuka, sorella minore di uno dei ragazzi del gruppetto, Satoshi.

Il motivo principale per cui i ragazzi avevano deciso di restare un po’ in classe a prolungare la giornata era il fatto che una delle studentesse, Mayu, avrebbe traslocato il giorno seguente trasferendosi in un nuovo istituto, e avrebbero tanto voluto che quella giornata non finisse così presto. Per tirare su il morale a lei e al resto della comitiva, ad Ayumi viene un’idea: dopo aver tirato fuori una bambolina di carta, invita i suoi amici a prendere parte al “Sachiko Ever After”, un rituale propiziatorio da lei trovato su internet la cui riuscita, sostiene lei, avrebbe fatto in modo che fossero amici per sempre…

Corpse Party è uno dei più famosi e riusciti esponenti del genere Suri. Originariamente creato da Makoto Kedouin nel 1996 su PC 98 con RPG Maker, questo titolo ha ricevuto ben due riedizioni, entrambe opera del Team GrisGris. La prima fu per PC, con il sottotitolo Blood Covered, in cui furono aggiunti nuovi personaggi, battute dialogate, nuova grafica e un’avvincente trama episodica (versione, tra l’altro, recentemente resa disponibile sulla piattaforma Steam). Poi arrivò Blood Covered: Repeated Fear su Playstation Portable, riedizione ampliata e migliorata di Blood Covered che aggiunse nuovi dettagli grafici, illustrazioni a tutto schermo stile visual novel, nuovi ritratti dei personaggi e, soprattutto, un doppiaggio nuovo di zecca curato da doppiatori professionisti. E ora, Repeated Fear fa ritorno su 3DS con tutto l’orrore e le sorprese che hanno fatto appassionare i fan su PSP. Ma come rende questo gioco horror sulla console portatile Nintendo? Stiamo a vedere…

  • Titolo: Corpse Party
  • Piattaforma: Nintendo 3DS
  • Genere: Survival Horror
  • Giocatori: 1
  • Software house: XSEED Games
  • Sviluppatore: Team GrisGris
  • Lingua: Inglese (testi), Giapponese (doppiaggio)
  • Data di uscita: 26 ottobre 2016
  • Disponibilità: digital delivery
  • DLC: nessuno
  • Note: disponibile la versione retail da collezione “Back to School Edition” esclusiva per il Nord America

Il rituale è semplice. Innanzitutto, i presenti devono ripetere mentalmente la frase “Sachiko, ti supplichiamo” una volta per ogni persona presente nella stanza, per poi strappare ognuno un pezzetto della bambolina di carta. Finché avessero avuto un pezzetto di quella bambolina – il cui nome è, appunto, Sachiko – sarebbero rimasti per sempre collegati l’un l’altro… peccato, però, che al termine del rituale, la classe inizi letteralmente a disgregarsi durante quello che sembra essere un terremoto, e lo sventurato gruppetto di nove si ritrovi scaraventato in un limbo in cui spazio e tempo si sovrappongono, con le sembianze di quella che sembra essere una vecchia scuola elementare abbandonata. E non una scuola qualunque, tra l’altro, bensì la Heavenly Host Elementary School, istituto che fino agli anni ’70 si ergeva dove si trova oggi la Kisaragi e che, stando ai giornali, fu teatro di un caso di rapimenti e delitti seriali in cui rimasero vittime dei bambini.

Ma perché sono finiti in un posto simile? Cosa collega il rituale compiuto con questa bizzarra dimensione? Chi è la misteriosa bimba fantasma vestita di rosso? E, soprattutto, è vero che non esiste alcun modo di uscire da lì e non si può far altro che aspettare la morte senza un briciolo di speranza? Starà a questo gruppetto – e quindi, al giocatore – fare luce sui mille misteri della Heavenly Host cercando di restare in vita.

Stesso incubo, nuovo incubo

Sarebbe stato facile, per il Team Grisgris, riutilizzare tutti gli assetti già utilizzati su PSP, invece il team di sviluppo ha deciso di fare decisamente le cose in grande, rendendo Corpse Party su 3DS più simile a un remaster che a un porting. Sebbene graficamente resti sempre un gioco nel canone degli Horror RPG (quindi con la tipica visuale isometrica e grafica 2D con gli sprite in puro stile RPG Maker, software stragettonato per la creazione di questi titoli), la versione 3DS risulta molto più nitida e meno sgranata rispetto alla controparte per la vecchia console Sony. Tutto il gioco gira a fluidissimi 60 FPS (In opposizione ai 30 su PSP) e gli sprite dei personaggi, completamente ricreati da zero, sono molto più grandi e dettagliati sia nelle espressioni che nei movimenti e sono completamente fedeli ai ritratti dei personaggi (Ayumi, per esempio, ha finalmente i capelli blu, mentre nella versione PSP era castana, in netto contrasto con i suoi ritratti in-game). Non solo, ma anche le illustrazioni a tutto schermo sono state risistemate, aggiungendo ulteriori dettagli e addirittura particolari animati (armadietti pieni di capelli che si agitano, spettri che ondeggiano, etc.). Inoltre, il gioco permette di usufruire del 3D stereoscopico della piccola console portatile (il quale si attiva solo e unicamente quando appaiono suddette illustrazioni) per dare un senso di profondità a tutte le immagini su schermo, rendendole più appaganti che mai da ammirare. Sia che non abbiate mai giocato a Corpse Party sia che l’abbiate giocato e rigiocato in tutte le sue versioni, resterete piuttosto sorpresi.

Un passo da gallo, dieci passi da topo

Il gameplay di Corpse Party è lo standard che ci si aspetterebbe in un gioco del genere horror: esplora l’ambientazione da incubo, trova gli oggetti per andare avanti, risolvi semplici puzzle e sfuggi agli orrori che ti vorrebbero fare a brandelli. I puzzle non sono eccessivamente complicati, e gli inseguimenti sono probabilmente l’aspetto più debole dell’intero gioco. Se su PSP i nemici avanzavano con un’andatura lenta ma stabile, qui non solo si muovono molto più lentamente del giocatore, ma arrivano pure a fermarsi tra un passo e l’altro. Fortunatamente, non sono gli inseguimenti il fulcro di tutto il terrore da provare in questo titolo, bensì l’idea che qualunque decisione errata da parte del giocatore possa portare a un inaspettato e truculento “Wrong End”. Spesso, la rotta che si ritiene più sicura non porta al risultato sperato, o magari si trascura un qualche particolare che, proseguendo con la storia, cambia gli eventi in maniera irreversibile. È un gioco pieno di sorprese, in cui si va avanti con una permanente sensazione di incertezza che va a sposarsi con la natura inquietante del titolo.

Fino a poche ore fa ridevamo insieme, e ora…

La storia principale di Corpse Party è suddivisa in cinque capitoli da sbloccare man mano, ognuno che può durare al massimo intorno alle due ore (un po’ di più se si vogliono cercare tutti gli extra come i finali e le targhette coi nomi degli studenti morti) e con tanti diversi finali, di cui solo uno è quello vero che permetterà alla storia di proseguire nel prossimo capitolo, mentre gli altri sono finali alternativi in cui un personaggio vitale della storia farà una fine orrenda (i già citati Wrong End). Al giocatore viene data la libertà di decidere se concentrarsi unicamente sul proseguimento della trama e sui finali giusti o cercare di vedere ogni macabro finale che ogni capitolo ha da offrire. Sbloccando i vari finali opzionali, è possibile rendere disponibili anche dei capitoli extra della storia – perlopiù brevi storie autoconclusive che mostrano la vicenda da altri punti di vista arricchendo la trama, sebbene alcuni capitoli siano un po’ più lunghi e anch’essi con i loro bei Wrong End. La versione 3DS, tra l’altro, non solo ha dei Wrong End nuovi di zecca in un paio di capitoli, ma aggiunge ben quattro capitoli extra ai dieci della passata edizione su PSP.

Era la voce di un bambino?

Il gioco è unicamente in inglese con doppiaggio giapponese, e in entrambi i casi si tratta davvero di un ottimo lavoro, sebbene chi mastica un po’ di giapponese possa recepire qualche piccola differenza di adattamento in alcune fasi proprio a causa del parlato. Il doppiaggio è lo stesso della versione PSP, ed è un lavoro a dir poco magistrale, così come l’intero comparto sonoro. Le musiche sono inquietanti al punto giusto e gli effetti sonori uniti al parlato sono assolutamente perfetti, rendendo le descrizioni dei momenti più macabri a dir poco agghiaccianti. C’è chi si lamenta che il gioco conti troppo sul fatto di descrivere certe scene piuttosto che mostrarle, ma con gli effetti giusti e – soprattutto – le parole giuste, riesce a rendere alla perfezione l’idea di cosa stia accadendo in quel momento, anche senza immagini esageratamente truculente sullo schermo. Se avete una fervida immaginazione e vi piace leggere, siete avvertiti: potrebbe essere un’esperienza un po’ forte!

A chi consigliamo Corpse Party?

Consiglio questo gioco agli amanti dei film horror giapponesi, a chi ha apprezzato Horror RPG come Mad FatherAo Oni o The Witch’s House, a chi ama leggere e soprattutto alle persone di stomaco forte a cui non dispiacciono situazioni e scene incredibilmente sanguinose. C’è abbastanza da appagare sia chi vuole concentrarsi sulla storia principale che coloro che vogliono esplorare ogni sfaccettatura della trama a tutto tondo e vedere ogni singolo finale che il gioco ha da offrire. Ovviamente, per poter godere appieno di questo titolo è necessaria una buona conoscenza della lingua inglese, poiché i dialoghi sono abbastanza complessi.

  • Trama avvincente e ben curata
  • Numerosi finali alternativi e capitoli extra
  • Graficamente più ricco rispetto alle altre versioni
  • Ottimo comparto sonoro
  • Uso geniale del 3D stereoscopico

  • Inseguimenti troppo facili
  • Mancata localizzazione in italiano
Corpse Party
4.6

L'incubo ritorna, più macabro e spettrale che mai

Di tutte le versioni esistenti di Corpse Party uscite finora, quella per Nintendo 3DS è sicuramente la migliore in assoluto. Il gioco prende tutto quello che aveva reso grande il titolo su PSP e lo amplia in maniera assolutamente eccellente. Se non avete mai giocato Corpse Party, allora questa è la versione migliore da giocare; se invece l’avete già giocato su PC o PSP, potreste restare piacevolmente sorpresi, ma nel vostro caso potreste anche aspettare che cali di prezzo. In ogni caso, fa comunque piacere vedere titoli horror di questo calibro sulla console portatile di casa Nintendo. Se vi piacciono gli Horror RPG, è un gioco da non perdere assolutamente per nessuna ragione.

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Una normalissima bimba ultraventenne che ha trafficato con computer e videogiochi per tutta la vita. Nel tempo libero le piace scarabocchiare sul suo sketchbook.