TRIALS of MANA – Recensione

Vivi le avventure di sei inconsapevoli eroi in TRIALS of MANA, remake di Seiken Densetsu 3 per PlayStation 4, Nintendo Switch e PC

TRIALS of MANA - Recensione

A distanza di poco più di un anno dal suo annuncio ufficiale, arriva finalmente in tutto il mondo l’attesissimo TRIALS of MANA. Si tratta della rivisitazione in chiave moderna di Seiken Densetsu 3, terzo capitolo della celebre saga creata da SQUARE ENIX rilasciato in Giappone nel 1995 e arrivato in Occidente solamente lo scorso anno. Per questa nuova versione del titolo la software house non si è limitata a trasporre il gioco originale sfruttando un comparto tecnico moderno, ma ha implementato alcune funzionalità capaci di rendere più dinamico il sistema di combattimento e introdotto dei contenuti totalmente inediti che vanno ad ampliare l’esperienza di gioco.

Il mondo sta per vivere una profonda crisi. Il Mana, l’energia che scorre nelle vene del pianeta, si sta infatti esaurendo e ciò non può che significare una cosa: le Mana Stones sono in pericolo e con loro il destino dell’umanità stessa. Fortunatamente in difesa del pianeta accorreranno sei eroi che, inconsapevolmente, si ritroveranno coinvolti in eventi che avranno in qualche modo un legame indissolubile con le Mana Stones. Il mercenario Duran e la principessa Angela dovranno difendersi dai pericoli causati dal temibile Crimson Wizard che, dopo aver preso il controllo della madre della ragazza, ha dichiarato guerra al regno natio dello spadaccino. Il ladro gentiluomo Hawkeye e la splendida Riesz dovranno fare i conti con le insidie causate da Isabella, che dopo aver salvato il capo della gilda dei ladri lo ha convinto ad invadere i territori difesi dall’amazzone. Infine l’uomo-bestia Kevin, dopo essere stato cacciato dalla sua tribù, incrocerà il cammino con la giovane mezzelfa Charlotte scoprendo nel misterioso Goremand un nemico comune. Accompagnati da Faerie, una fata proveniente dall’Albero del Mana, i sei eroi incominceranno un’avventura in grado di cambiare radicalmente il loro destino.

Sarà riuscita la software house a svecchiare un titolo che ha sulle spalle ben venticinque anni? Scopritelo all’interno della nostra recensione di TRIALS of MANA!

TRIALS of MANA - Recensione

  • Titolo: TRIALS of MANA
  • Piattaforma: PlayStation 4, Nintendo Switch, PC
  • Versione analizzata: PlayStation 4 (EU)
  • Genere: Action RPG
  • Giocatori: 1
  • Publisher: SQUARE ENIX
  • Sviluppatore: SQUARE ENIX
  • Lingua: Inglese (testi), Inglese o Giapponese (doppiaggio)
  • Data di uscita: 25 aprile 2020
  • Disponibilità: retail, digital delivery
  • DLC: nessuno
  • Note: si tratta di un remake ampliato di Seiken Densetsu 3, disponibile in Occidente solamente all’interno della raccolta “COLLECTION of MANA” per Nintendo Switch

Abbiamo recensito TRIALS of MANA con un codice PlayStation 4 fornitoci gratuitamente da SQUARE ENIX tramite Koch Media.

TRIALS of MANA
Dal punto di vista del gameplay, TRIALS of MANA mantiene gli aspetti cardine dell’originale, ma in una versione decisamente più dinamica e attuale. Il gioco si divide tra fasi esplorative e scontri con i nemici, con un sistema di combattimento che mischia azione ed elementi classici dei giochi di ruolo. Nonostante all’interno del titolo siano presenti sei protagonisti, ognuno coi propri tratti distintivi, all’inizio della nostra avventura ci verrà chiesto di scegliere solamente tre di loro. Questo permetterà non solo di avere un maggiore controllo sulla nostra squadra, che potremo comporre in base al nostro modo di giocare, ma aumenterà ampiamente il valore di rigiocabilità del titolo.

Come anticipato, il sistema di combattimento sarà in stile Action RPG. Sarà possibile vedere i gruppi di nemici all’interno del mondo di gioco e, quando ci avvicineremo a loro inizierà lo scontro. Nonostante in combattimento saremo liberi di muoverci per schivare gli attacchi degli avversari e trovare la posizione migliore per contrattaccare, l’area di gioco in cui potremo agire sarà limitata e superandone i confini fuggiremo dalla battaglia. Qualora i nemici non si accorgessero della nostra presenza e riuscissimo ad attaccarli alle spalle, potremo effettuare un danno critico capace di farci iniziare lo scontro con un notevole vantaggio.

Hawkeye

I personaggi avranno a propria disposizione un attacco leggero e un attacco pesante, che potranno essere concatenati per creare delle combo devastanti. L’attacco pesante inoltre potrà essere caricato, in modo da riuscire a spezzare le difese anche dei nemici più coriacei. Inoltre in battaglia potremo passare da un personaggio all’altro senza alcun tempo di attesa, sfruttare azioni fondamentali come la schivata e utilizzare oggetti sia curativi che d’attacco, anche se a nostra disposizione ne avremo un numero limitato rispetto alla quantità disponibile nell’inventario. Per migliorare l’esperienza di gioco di questa nuova versione del titolo, la software house ha reso visibile l’area di attacco del nemico dando così al giocatore la possibilità di schivare con maggiore praticità.

Strike a pose

I sei protagonisti di TRIALS of MANA avranno un ruolo ben preciso in battaglia e andando avanti con la storia avremo modo di migliorarlo ulteriormente grazie ad un’ottimo sistema di crescita del personaggio. Ogni volta che saliremo di livello otterremo dei Training Point, che il giocatore potrà utilizzare per incrementare una delle tante statistiche dei personaggi. Incrementando una determinata statistica non solo ne aumenteremo il valore, ma in base ai punti spesi avremo modo di sbloccare nuove abilità passive e tecniche di combattimento. L’utilizzo di incantesimi e tecniche sarà però legato all’andamento della trama principale, potremo infatti sbloccarli solamente dopo aver stretto un legame con l’Elementale a loro abbinato.

Charlotte

Dopo aver raggiunto un determinato livello potremo far cambiare classe ai nostri personaggi, scegliendo tra due cammini disponibili: quello della luce o quello dell’oscurità. La scelta di un ramo rispetto ad un altro andrà a modificare leggermente il ruolo del personaggio in battaglia, in quanto le tecniche e gli incantesimi che il personaggio potrà apprendere saranno differenti in base al cammino scelto. Ad esempio se sceglieremo il cammino della luce per Riesz, ella potrà sfruttare incantesimi in grado di potenziare le statistiche dei personaggi. Se invece opteremo per le classi legate all’oscurità, apprenderà incantesimi capaci di depotenziare gli avversari. A seconda della classe cambieranno anche i Class Strike (o CS), potentissime azioni finali che potremo sfruttare in battaglia dopo aver riempito un’apposita barra infliggendo danni ai nemici.

Tra le novità e migliorie implementate in questa nuova versione di TRIALS of MANA a livello di gameplay troviamo la possibilità di impostare a nostro piacimento l’IA dei nostri compagni di squadra grazie ad una serie di opzioni che ci permetteranno di stabilire quali nemici attaccheranno e se e quando utilizzeranno oggetti o tecniche di combattimento. Per tutti gli amanti dei collezionabili, all’interno del remake troveremo Li’l Cactus, una piccola pianta parlante che tende a nascondersi per le varie aree di gioco e che ci darà un timbro ogni volta che la incontreremo. Una volta che raccoglieremo cinque timbri potremo sbloccare una ricompensa diversa, che varia dalla possibilità di ottenere più esperienza in battaglia a uno sconto nei vari negozi presenti all’interno del titolo.

Risz

Silenziosa frustrazione

Dal punto di vista tecnico purtroppo TRIALS of MANA ha qualche piccolo problema, legato soprattutto ad alcune meccaniche purtroppo ormai obsolete. Dal punto di vista grafico il lavoro svolto da SQUARE ENIX è decisamente positivo, la direzione artistica intrapresa riesce a mischiare bene le atmosfere originali del titolo con un aspetto visivo abbastanza piacevole. Purtroppo però è impossibile non notare come la grafica di gioco sia forse un po’ arretrata rispetto ad altri esponenti del genere, e ciò si evidenzia soprattutto nelle animazioni facciali dei personaggi. Il vero problema del titolo sono però i suoi caricamenti. Al giorno d’oggi è impossibile che in un gioco in cui il backtracking è uno degli elementi fondamentali si passi più tempo ad attendere che non a giocare.

Non solo la loro durata è considerevole, ma capiterà di averne diversi di seguito anche per eseguire un’azione che di per sé non impiegherà molto tempo, creando nel giocatore un senso di profonda frustrazione. Anche il comparto sonoro è problematico, se da una parte troviamo un’ottimo doppiaggio e una bella colonna sonora, dall’altra capiterà di trovarci in ambientazioni in cui la colonna sonora è totalmente assente, creando un senso di vuoto non indifferente. E per quanto non abbiamo alcun problema con l’inglese, fa storcere il naso vedere come la software house abbia deciso di localizzare il gioco in praticamente tutte le lingue dell’Europa tranne che l’italiano.

Dal punto di vista della narrazione, TRIALS of MANA utilizza un’espediente molto interessante, che va ad ampliare notevolmente la rigiocabilità del titolo. Il poter scegliere all’inizio dell’avventura i tre personaggi da utilizzare farà si infatti che la trama principale differisca in base alla scelta effettuata. Ogni protagonista avrà infatti una motivazione differente per mettersi in viaggio, nonché un nemico diverso che ostacolerà il suo cammino dando così il vita ad una narrazione differente a seconda di chi utilizzeremo. Considerando anche che la software house ha implementato una serie di contenuti post game che vanno ad aumentare la longevità del titolo rispetto all’originale, saranno tantissime le ore che ci serviranno per poter esplorare il gioco nella sua interezza e svelare tutti i suoi misteri. Per scoprire la storia di tutti i protagonisti, infatti, sarà necessario giocarlo due volte. Per completezza, e per ottenere tutti i dettagli sul mondo di gioco invece, vi consigliamo di portarlo a termine per tre volte.

Kevin

A chi consigliamo TRIALS of MANA?

Nonostante i problemi evidenziati, TRIALS of MANA è comunque un titolo molto valido che senza dubbio farà divertire tutti gli amanti degli Action RPG. Grazie ai tanti contenuti e all’altissimo fattore di rigiocabilità, chi deciderà di avventurarsi all’interno del titolo può aspettarsi decine di emozionanti ore di gioco. Senza considerare che è forse il modo migliore per avvicinarsi alla serie Mana, sperando che SQUARE ENIX decida di riprenderla presto in mano realizzando un capitolo inedito.

TRIALS of MANA è un remake in alta definizione del terzo capitolo della serie Mana, uscito originariamente in Giappone nel 1995 con il nome di Seiken Densetsu 3. Il gioco è un’indimenticabile avventura con un gameplay emozionante ed eroi e nemici memorabili. I giocatori creeranno diverse esperienze formando una squadra di tre personaggi tra i sei proposti e partiranno per un’incredibile avventura in cui potranno migliorare le classi dei loro personaggi fino ad arrivare a forme più potenti, apprendere più di 300 abilità diverse e scoprire un mondo pieno di segreti e misteri. Inoltre, dopo la fine del gioco sarà disponibile un nuovo capitolo giocabile, non presente nella versione originale, in cui i giocatori potranno sbloccare nuove classi e affrontare una nuova, potente minaccia.

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  • Gameplay in stile Action RPG classico ma ben elaborato
  • Il sistema di evoluzione dei personaggi appagherà ogni tipologia di giocatore
  • L’espediente narrativo è riuscitissimo…

  • …Ma se non ci fossero tutti quei caricamenti sarebbe meglio
  • Qualche problema col comparto audio
  • Stavolta l’assenza della localizzazione italiana è ingiustificabile
TRIALS of MANA
4

L’interessante reinterpretazione di un classico

Devo ammettere che tra tutti i titoli sviluppati negli anni da SQUARE ENIX, la saga di Seiken Densetsu l’ho scoperta purtroppo da relativamente poco, e non nei migliori dei modi. I remake dei primi due capitoli infatti erano costellati di problematiche quasi da renderli ingiocabili, ragion per cui all’annuncio di TRIALS of MANA nutrivo qualche dubbio. Fortunatamente la software house ha saputo stupirmi in modo piacevole sviluppando un titolo che ha sì qualche problema, ma che in definitiva è estremamente divertente. Nonostante gli eccessivi caricamenti, le ore spese davanti allo schermo in compagnia dei protagonisti del gioco sono state parecchio piacevoli. L’espediente narrativo di sviluppare una trama differente in base ai personaggi scelti funziona perfettamente, e a mio modesto parere potrebbe essere un ottimo punto di partenza per il futuro della saga. Il gameplay è ben curato e molto variegato, grazie anche al sistema di classi e personalizzazione dei personaggi che fa sì che il titolo si adatti perfettamente ad ogni persona che lo gioca. In definitiva TRIALS of MANA è un titolo semplice ma d’impatto, un interessante modo di reinterpretare un classico poco conosciuto in Occidente ma che ha ancora molto da dare. Ora non ci resta che sperare che la casa del chocobo decida di proseguire la saga, ma stavolta abbiamo bisogno di un capitolo inedito.

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Federico Schirru
Raro esemplare di panda sardo cresciuto a bambù e JRPG. Soffre di sindrome di Stoccolma nei confronti di SQUARE ENIX, ed è disposto a privarsi del sonno pur di spulciare all’inverosimile ogni titolo gli capiti fra le mani.

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