Fate/EXTELLA LINK – Recensione

Marvelous! ci riporta nell’universo di TYPE-MOON con Fate/EXTELLA LINK, seguito di The Umbral Star. Sarà riuscito a risolvere i problemi del primo capitolo e a diventare un musou-like degno di nota?

Fate/EXTELLA LINK - Recensione

Fate/EXTELLA LINK - RecensioneAnno 2030. Tutto il mana presente sulla Terra si è ormai esaurito. I maghi quindi, per poter partecipare all’antico rituale della Guerra del Sacro Graal, si sono spostati sulla Luna, in un ambiente virtuale chiamato SE.RA.PH. creato dalla Moon Cell, un antichissimo insieme di cristalli fotonici che circondano la Luna, formando una sorta di supercomputer in grado di immagazzinare anime, creare e modellare ambienti simili a quelli della Terra, e fungere da “arbitri” nel conflitto per la supremazia fra numerosi Master, che per combattere fra di loro evocano dei Servant, figure semidivine, mitologiche e storiche, prelevate da epoche diverse. Il vincitore potrà essere solo uno, che si vedrà esaudire un qualsiasi desiderio dalla Moon Cell Automation, il nucleo centrale del pianeta, che possiede una potenza tale in grado di riscrivere la realtà stessa.

Fate/EXTELLA LINK è un sequel di Fate/EXTELLA: The Umbral Star (qui potete leggere la nostra recensione), una sorta di spin-off della serie principale ambientato nell’universo alternativo di Fate/EXTRA, che comprende i titoli usciti in passato soltanto su PSP. Se vi sentite già confusi non vi preoccupate, questa è una costante quando si tratta dell’enorme franchise di TYPE-MOON, pieno zeppo di stramberie su continuità, universi alternativi, personaggi quasi uguali appartenenti a serie diverse e simili, tanto da essere diventato ormai un vero e proprio meme.

  • Titolo: Fate/EXTELLA LINK
  • Piattaforma: PlayStation 4, PlayStation Vita, Nintendo Switch, PC / Steam,
  • Versione analizzata: PC / Steam, PlayStation 4, Nintendo Switch, PlayStation Vita (PAL / EU)
  • Hardware PC utilizzato: Intel i7-7000, Nvidia GTX 1070, 16GB di RAM
  • Genere: Action, Hack and Slash
  • Giocatori: 1 in locale, 4 in multiplayer online (solo per versione PS4 e PC)
  • Software house: Marvelous!
  • Sviluppatore: First Studio, Marvelous!
  • Lingua: Inglese (testi), Giapponese (doppiaggio)
  • Data di uscita: 19 marzo 2019 (PC) 22 marzo (console)
  • Disponibilità: retail, digital delivery
  • DLC: costumi alternativi a pagamento
  • Note: disponibile anche nella Joyeuse Edition (OST, card, cloth poster e diorama in acrilico) e nella Emperor of Paladins Edition (stessi contenuti più un set di 144 tessere mahjong)

Fate/EXTELLA LINK ci permetterà di scegliere il nome e il sesso del nostro personaggio prima di buttarci nell’azione: il vero protagonista però non sarà lui, bensì i Servant da lui evocati, che combatteranno per proteggerlo: la minaccia principale di questo titolo non sarà infatti un altro Master nemico, ma un vero e proprio esercito capitanato da un potente Servant corrotto, che sta cercando di assoggettare tutti gli altri al suo volere, per poi assorbirli e diventare ancora più potente. Pur essendo un sequel, in questo titolo i riferimenti al primo capitolo sono davvero pochi, quindi tecnicamente non sarebbe neppure necessario giocarlo per capire la storia; certo, in quel caso alcuni riferimenti potranno venire persi, ma la storia di LINK è completamente indipendente.

Fate/EXTELLA LINK

Cantami, o Diva, delle guerre tra Waifu

Il gioco in esame è un musou-like: aderisce cioè allo stile di gameplay reso popolare dal franchise altamente iterativo e altrettanto longevo di KOEI TECMO GAMES, ovvero Musō, da noi conosciuto come WARRIORS. la storia è divisa in stage, composti da una mappa piuttosto ampia divisa in settori collegati fra loro. Il nostro scopo sarà quello di conquistare tutti i settori della mappa distruggendone le entità digitali protettrici e sconfiggere alla fine il generale nemico. Il campo di battaglia però è dinamico e come potrà muoversi liberamente il giocatore, potrà farlo anche l’avversario che cercherà di riprendersi i settori perduti, oppure causerà altri grattacapi ai nostri Servant, come attaccare direttamente il Master; questo aiuterà a rendere abbastanza varie le missioni, dalla natura di base altrimenti ripetitiva.

Ogni personaggio ha il proprio set di attacchi leggeri e pesanti, concatenabili insieme per creare combo, e quattro potenti abilità, offensive o di supporto, assegnabili ai quattro tasti del controller. Inoltre, caricando una barra chiamata Moon Drive, sarà possibile entrare in uno stato potenziato per aumentare danni e resistenza. Riempiendo un’ulteriore barra potremo rivelare il Noble Phantasm di un Servant, la reale espressione della sua identità e del suo Vero Nome, un attacco ad area incredibilmente distruttivo e scenografico, davvero una gioia per gli occhi, accompagnato da apposita cutscene, in grado di distruggere facilmente tutti i nemici presenti in un intero settore.

Fate/EXTELLA LINK

Il combattimento varia ulteriormente grazie alle Side Mission, degli obiettivi secondari forniti dai Servant stessi che, se completati, ci permetteranno di aumentare il nostro legame con loro e di potenziarli. Il suffisso LINK nel titolo non è messo a caso: combattendo a fianco di altri eroi infatti sarà possibile entrare in un “link state” e, ogniqualvolta combatteremo contro un Servant nemico, verremo aiutati nelle combo infliggendo così molti più danni, andando così a favorire la tattica invece della forza bruta; tutti tentativi di Marvelous! di distinguersi da altri appartenenti al genere, e ben riusciti. Alla fine di ogni battaglia, per la gioia dei completisti, sarà presente un ranking in base al tempo impiegato, ai danni fatti e altri parametri ancora. Un plauso va fatto sicuramente al doppiaggio, con tanti personaggi con voci di assoluto spessore come Kazuhiko Inoue, doppiatore di Kakashi Hatake in tutte le serie di Naruto, e Yusa Kouji, che ha prestato la voce in passato, fra gli altri, a Gin Ichimaru di BLEACH.

Fate/EXTELLA LINK

Metà musou-like, metà visual novel

Al di fuori del combattimento sarà possibile: interagire con i Servant per potenziarli tramite l’utilizzo di Install Skill, nient’altro che piccoli bonus droppati dai nemici sconfitti, forse con effetti fin troppo specifici, che possono essere inseriti o rimossi a nostro piacimento, e cambiare le abilità attive e far livellare rapidamente i nostri eroi tramite il Money is Power System utilizzando una piccola quantità di punti QT (la valuta del gioco, guadagnata veramente a sacchi durante ogni missione) per permetterci di utilizzarli tutti allo stesso modo senza perdere eoni per livellarli manualmente, aspetto che ho apprezzato infinitamente. Dopotutto, che senso ha avere un poster di personaggi così ampio, se poi non si possono utilizzare a proprio piacimento?

Per accontentare anche i fan più appassionati sarà possibile, per ogni Servant, conversare privatamente nelle proprie stanze, con dialoghi man mano più sentimentali a seconda del grado di legame che si ottiene con loro, e anche cambiare i loro costumi, ottenibili tramite DLC, importando un salvataggio del vecchio The Umbral Star, oppure raggiungendo il massimo livello di legame.

In generale, Fate/EXTELLA LINK permette di personalizzare moltissimo lo stile di gioco dei suoi personaggi anche fuori dalla battaglia, per avere una sorta di “build” capace di adattarsi a qualsiasi situazione. Anche in quanto a longevità, questo titolo dovrebbe riuscire ad accontentare tutti: la storia principale dovrebbe (a meno di non avere qualche finale segreto di cui non sono ancora venuto a conoscenza) avere 27 stage principali; è presente poi una modalità EXTRA BATTLE che permette di giocare alcuni stage aggiuntivi, e versioni incredibilmente difficili delle missioni della storia. Esclusiva della versione PS4 e PC, è poi presente un comparto multiplayer in cui le mappe possono essere giocate in epiche battaglie online 4 contro 4; essendo la nostra una copia pre-lancio, purtroppo non abbiamo potuto provare questa feature per mancanza di giocatori.

Fate/EXTELLA LINK

Una gioia per gli occhi

Sono contento di poter riportare di aver trovato davvero pochissimi problemi tecnici nella versione PC, legati principalmente alla telecamera un po’ troppo indisciplinata, specialmente a ridosso di pareti o altri spazi stretti, nonché allo schema di controlli mouse/tastiera, non particolarmente comodi ma neanche del tutto inutilizzabili; il modo migliore di giocare Fate/EXTELLA LINK rimane sicuramente usare un pad (nel mio caso quello dell’Xbox One) che viene tranquillamente riconosciuto dal gioco in qualsiasi momento, risolvendo così un famoso bug del suo predecessore. I modelli 3D dei personaggi sono molto ben curati e dettagliati (le animazioni, in certi casi, un pochino meno), le texture meno compresse sono pulite e in generale, con le opzioni grafiche settate tutte al massimo, non ho riscontrato nessun calo di frame rate che anzi rimane comunque abbastanza alto da non dare nessun fastidio al mio monitor, che ha una frequenza di 165Hz, facendo risultare ancora più fluido il combattimento. In generale, non mi sembra un titolo troppo pesante, come anche confermato dai requisiti minimi elencati da Steam, e anche computer più datati dovrebbero reggerlo senza troppi compromessi.

Abbiamo potuto provare tutte le versioni disponibili di Fate/EXTELLA LINK, uscendone quasi totalmente soddisfatti: se della versione PC del gioco ne abbiamo parlato sopra, quella PlayStation 4 è bloccata ad una risoluzione Full HD e una frequenza di 60 fotogrammi al secondo che riesce a mantenere praticamente in tutte le occasioni, anche nelle fasi più concitate; la versione per Nintendo Switch è limitata a 30 FPS sia in modalità portatile che in modalità docked, e non è presente l’anti-aliasing, problemi minori e giustificati dalla minore potenza della console; non mi sento di chiamarli difetti, perché il gioco riesce comunque a girare senza problemi e le scene risultano sempre leggibili. Certamente, in modalità portatile l’interfaccia è un po’ troppo ingombrante, ma questo è un problema generale causato dai troppi indicatori a schermo nelle mappe più grandi. Un discorso a parte va fatto per la versione provata su PlayStation Vita, che purtroppo risulta l’anello più debole e sembra stata sviluppata più per tradizione che per altro: lì difficilmente vengono raggiunti persino i 30 FPS e ci ritroviamo di fronte, a tutti gli effetti, a un titolo della scorsa generazione.

A chi consigliamo Fate/EXTELLA LINK?

Fate/EXTELLA LINK è decisamente un titolo che tutti i fan del franchise di TYPE-MOON dovrebbero prendere in considerazione, visti i netti miglioramenti rispetto al suo predecessore The Umbral Star. I riferimenti al vecchio capitolo sono pochi e legati quasi tutti al personaggio di Altera Larva, ma vengono comunque spiegati fin dall’introduzione anche per i neofiti. Viste le sue basi solide come musou-like, può andare bene anche per gli appassionati di questo stile hack ’n’ slash, e può servire come trampolino verso altre entry della serie principale. Peccato per la mancanza della lingua italiana: sebbene i dialoghi non siano di difficile comprensione, potrebbe essere complicato per chi non mastica bene l’inglese capire, per esempio, l’effetto di uno Skill Install o di un Mystic Code.

Fate/EXTELLA LINK

  • Gameplay frenetico e appariscente
  • Doppiaggio di ottimo livello con seiyuu di prima classe
  • Comparto tecnico con pochi difetti su quasi tutte le versioni
  • Storia ramificata con diversi finali
  • Tanti Servant nuovi e ben caratterizzati

  • La telecamera a volte si fa i fatti suoi
  • Colonna sonora piuttosto anonima
  • Evitabile la versione per PlayStation Vita
Fate/EXTELLA LINK
4

Un hack ’n’ slash solidissimo per un franchise leggendario

Fate/EXTELLA LINK è riuscito a migliorare praticamente tutti gli aspetti problematici del suo predecessore, pur mantenendo i problemi “strutturali” che i titoli ispirati alla serie WARRIORS hanno, specialmente quello della ripetitività degli stage; in ogni caso, il titolo di Marvelous! riesce a metterci una pezza sopra espandendo moltissimo le opzioni tattiche che il giocatore può avere in combattimento, oltre al roster dei Servant disponibili, praticamente raddoppiato. La proprietà intellettuale creata da TYPE-MOON ormai nel lontano 2004 si presta benissimo a questo genere di gioco, incentrato tutto sull’unicità dei propri personaggi e sulla spettacolarità dei combattimenti immensi uno contro migliaia. Qui siamo davanti ad una ciambella riuscita decisamente col buco e aiutata da altri titoli crossmediali ancora più popolari come Fate/Grand Order e Fate/APOCRYPHA da cui Fate/EXTELLA LINK prende in prestito personaggi famosi e apprezzatissimi dal pubblico come Astolfo, più per ragioni di fanservice che altro. In questo caso, però, non è un problema.

Theryer
Ossessionato da De André e METAL GEAR, pensa che Trigger abbia salvato gli anime. Darebbe tutto pur di vedere un nuovo Trauma Center e il finale di Berserk; generalmente ti vuole bene.

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