Shin Megami Tensei: Devil Survivor 2 Record Breaker – Recensione

Shin Megami Tensei: Devil Survivor 2 Record Breaker – Recensione

shin-megami-tensei-devil-survivor-2-record-breaker-recensione-boxartIn una tranquilla giornata scolastica a Tokyo, il nostro compagno di classe Daichi Shijima ci farà conoscere Nicaea, un sito tramite il quale, servendosi di uno smartphone e tramite registrazione, è possibile acquisire le immagini di gente in procinto di morire. Il tutto sembra piuttosto lontano dalla realtà, se non fosse che, mentre attenderemo la metropolitana assieme ai nostri amici, Nicaea ci invia un messaggio mostrandoci le immagini del nostro decesso. Un istante dopo un terremoto farà deragliare il treno e, sopravvissuti alla strage, ci ritroveremo davanti a qualcosa di ancora più strano: demoni. Dopo un rapido scontro, essi decideranno di unirsi a noi per i successivi combattimenti e per aiutarci a sopravvivere. Cos’è Nicaea? Cosa è successo a Tokyo? Con chi ci schiereremo?

Shin Megami Tensei: Devil Survivor 2 Record Breaker è un versione migliorata, per Nintendo 3DS, di Devil Survivor 2, spin-off strategico della serie ruolistica di ATLUS, originariamente uscito nel 2013 su Nintendo DS e rimasto piuttosto in sordina, come ultimo canto del cigno della console Nintendo. Il gioco, a differenza del primo capitolo, può contare su una serie di contenuti addizionali rispetto alla controparte per DS, come un doppiaggio integrale e un capitolo aggiuntivo che durerà quasi quanto la campagna principale e che andrà a incrementare la già immensa longevità del titolo.

  • Titolo: Shin Megami Tensei: Devil Survivor 2 Record Breaker
  • Piattaforma: Nintendo 3DS
  • Genere: RPG strategico
  • Giocatori: 1
  • Software house: ATLUS, NIS America
  • Sviluppatore: Career Soft, ATLUS
  • Lingua: Inglese (testi e doppiaggio)
  • Data di uscita: 30 ottobre 2015
  • Disponibilità: retail, digital delivery
  • DLC: missioni aggiuntive
  • Note: noto in Giappone come Devil Survivor 2: Break Record

Record Breaker può dividersi in due sezioni distinte: quella dei dialoghi, in cui interagiremo nel classico stile visual novel, e la parte da SRPG, nella quale manderemo i nostri personaggi a combattere i demoni da noi abilmente orchestrati tramite le apposite funzioni. Per tutta la durata dell’avventura sarà costante la presenza del nostro apparecchio cellulare, con la “Demon Summoning App” che si aggiornerà via via con nuove funzioni e un menu del tutto simile a quello dei reali smartphone. Progredendo all’interno del gioco avremo accesso ad applicazioni come l’asta dei demoni, tramite la quale potremo acquisire nuovi alleati competendo con alcuni NPC che, guarda caso avranno dei nomi che risulteranno familiari ai veterani della saga di Shin Megami Tensei. Un’altra funzione che otterremo in seguito, ma che è comparsa quasi sempre nei giochi della serie, è quella della fusione dei demoni, con risultati speciali ottenibili attraverso il download di dati e lo SpotPass. Uno dei punti chiave della Demon Summoning App è dato dal sistema Fate, che ricorda molto il Social Link presente in un altro celeberrimo spin-off della serie di Megaten, ovvero Persona. Chiunque sia in attesa di sapere cosa ne sarà dei veri protagonisti dei giochi di questo franchise, ovvero i demoni, ha veramente poco da preoccuparsi: i nostri servitori all’interno del gioco saranno tantissimi, con le già citate fusioni che ci torneranno utili nel creare il nostro dream team demoniaco pronto a sbaragliare qualsiasi avversario.

Ognuno ha i suoi demoni

Le battaglie di questo Devil Survivor 2 si svolgeranno in maniera del tutto simile a quella del primo capitolo. I nostri personaggi potranno contare su un massimo di due demoni ciascuno e si muoveranno, a turno, all’interno di un campo con visuale isometrica. Potremo assicurarci la vittoria negli scontri in maniera sostanzialmente semplice, ovvero cercando di sgominare il leader in un gruppo di avversari: sconfiggendolo, terminerà anche la battaglia in cui saremo impegnati. Il discorso sarà invece diverso quando avremo bisogno di “crackare” alcune skill nemiche (potremo far nostre alcune abilità degli avversari selezionando, a inizio missione, la skill del nemico che vogliamo far nostra) o durante le boss battle. Le battaglie libere che inframezzano la storia consentono comunque un buon grinding e offrono la possibilità di trovare oggetti speciali nella mappa. Il livello di difficoltà è ben calibrato e si basa, come molti giochi della serie Megaten, su punti di forza e punti deboli dei demoni; alcuni soffriranno più danni con determinati attacchi e saranno resistenti, o addirittura invincibili, ad altre tipologie di colpi. In battaglia guadagneremo un turno dopo aver sopraffatto un nemico con un attacco super-efficace, mentre subire dei danni altrettanto devastanti ce ne farà perdere uno. Starà a noi e alle nostre esigenze calibrare gli scontri fin nei minimi dettagli, cercando di portare a casa il massimo risultato possibile con le minime perdite.

Stai sempre attaccato a quel cellulare!

Durante le sezioni di vita quotidiana potremo decidere di passare una frazione di tempo in alcune parti di Tokyo (chi ha visitato Tokyo si ritroverà nei luoghi citati, benché molto vaghi) con alcuni dei compagni di avventura. Proseguendo all’interno del gioco scopriremo altri personaggi oltre al nostro compagno di scuola e amico per la pelle Daichi e la popputa Io Nitta. Gli alleati potranno godere di vari bonus attraverso il già citato Fate, che ci permetterà, trascorrendo frazioni di tempo con loro durante la giornata o compiendo alcune scelte quando queste ci verranno richieste, di far accrescere statistiche e livello di affezionamento nei nostri confronti. Le statistiche acquisite saranno utili ai nostri compagni durante i combattimenti mentre le scelte intraprese determineranno la route del gioco. Infatti, senza troppi spoiler, il gioco ci proporrà delle scelte e dei percorsi da seguire: starà a noi stabilire il nostro cammino cercando di ottenere il finale che più possa assecondare le nostre decisioni, ricordando che farsi amico qualcuno porterà a farsi nemico qualcun altro. Ottenere il massimo punteggio di Fate con tutti i personaggi sarà un’impresa molto ardua e assai difficile senza l’uso di una guida.

Il secondo album è sempre il più difficile

Nonostante sia stato apprezzato da pochi ai tempi del lancio europeo originale (probabilmente per via dell’uscita del 3DS, che fece dimenticare a molti il fatto che potessero uscire ancora giochi validi per la console precedente), Shin Megami Tensei: Devil Survivor 2 Record Breaker rimane comunque un porting del gioco originale, senza nemmeno troppi contenuti aggiuntivi (e venduto a prezzo pieno). Nonostante l’abilità dei doppiatori americani (abbastanza bravi, a dire il vero) si sente la mancanza della traccia audio originale, che sarebbe stata molto apprezzata in un titolo che fa di Tokyo la sua ambientazione principale. I personaggi, anche se ben caratterizzati, non sono all’altezza di quelli del primo Devil Survivor, vuoi perché il primo gioco ha introdotto le novità presenti anche in questo capitolo, vuoi perché anche la storia, secondo il mio modesto parere, a conti fatti risulta inferiore rispetto a quella del gioco precedente.

La grafica presenta buone animazioni, uno splendido character design (anche se meno ispirato del primo) e un gradevole filmato di apertura disponibile all’inizio del gioco. Per quanto concerne il comparto sonoro, curato dal maestro Kenji Ito, nulla da obiettare: i brani si calano a perfezione nelle atmosfere di Shin Megami Tensei e, fra le tracce che mi hanno colpito e che ho riposto nel mio iPod, posso evidenziare “Attack”, possente tema di battaglia, o “Challenge to the Fate”, che ha un buon giro di basso. È un gioco che comunque si apprezza senza essere troppo schizzinosi, e conferma che il regno degli RPG strategici rimane quello delle console portatili.

A chi consigliamo Shin Megami Tensei: Devil Survivor 2 Record Breaker?

Consiglierei il titolo, prima che agli amanti della serie Megaten, agli amanti degli RPG strategici. Rimane un gioco validissimo, con un’elevata longevità ma soprattutto rigiocabilità, spesso tallone d’Achille di questa tipologia di titoli. Gli amanti della serie potranno essere spiazzati dalla sua natura strategica, ma sono certo che, dopo aver visto Persona 4 Dancing All Night e Persona 4 Arena non si spaventeranno poi così tanto trovandosi davanti a Record Breaker. Inoltre, chi non ha mai giocato al titolo originale, ha la possibilità di avere due campagne che promettono di regalare una moltitudine di ore di gioco, anche perché scovare ciascuna delle route e dei finali si rivelerà piuttosto impegnativo.

  • Ottima longevità anche grazie alla nuova campagna
  • Comparto sonoro all’altezza della serie
  • Tantissimi demoni disponibili

  • Non all’altezza del primo capitolo
  • Prezzo troppo elevato per un porting
  • Mancanza della traccia audio giapponese
Shin Megami Tensei: Devil Survivor 2 Record Breaker
3.4

Le formule vincenti del primo capitolo diventano monotone nel secondo

È difficile giudicare un gioco dall’ineccepibile valore, ma che non brilla di luce propria. Se fosse arrivato direttamente su Nintendo 3DS, la valutazione sarebbe stata differente, invece si tratta di una versione migliorata (anche se non troppo) di un gioco originario della precedente console portatile Nintendo, per di più venduto a prezzo pieno. Questo fattore potrebbe (per chi ama questo genere di giochi e la saga di Shin Megami Tensei) spezzare il giudizio, mettendo da una parte chi non ha mai provato il Devil Survivor 2 ma ne è attratto (e se amate questo genere, è un must buy) e chi invece, avendo giocato all’edizione precedente, non se la sente di pagare così tanto solo per una nuova campagna e pochi elementi inediti rispetto al gioco originale. Proprio come capita all’interno del gioco stesso, vi pongo di fronte a una scelta: acquisterete o no Record Breaker?

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Riccardo Piras
Ha reagito all'annuncio di Bloodstained: Ritual of the Night come Paolo Brosio con il Papa. Termina Golden Axe almeno una volta al mese. Da dieci anni.
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