Unione armoniosa di forza, coraggio e saggezza, la Triforza è da tempi immemori oggetto della disputa tra le forze della luce e quelle delle tenebre. In ciascuna epoca, un leggendario eroe vestito di verde è sempre accorso in aiuto del regno di Hyrule quando il male se ne è impossessato. In una di queste epoche oscure, l’eroe leggendario riuscì a dividere lo spirito che incarnava la malvagità in quattro frammenti: tre di questi furono dispersi in differenti dimensioni spaziotemporali, mentre il quarto frammento fu nascosto in un luogo sacro, sigillato dalla spada in grado di esorcizzare le forze delle tenebre. Vegliando sull’equilibrio della Triforza, una maga di nome Cia si celava lontano dal mondo umano nel profondo della foresta: grazie ai suoi poteri vedeva attraverso il tempo e leggeva il destino di ogni specie, senza mai interferire. Un giorno, tuttavia, si imbattè in quello che era conosciuto come l’eroe leggendario, un’anima diversa dalle altre che era pronta a rinascere ogni qual volta Hyrule ne avesse bisogno. La maga, purtroppo, si accorse che la sua anima era già legata a quella di un altro essere speciale e, in un’impeto di gelosia, cedette all’oscurità, liberando inconsapevolmente lo spirito malvagio che fece strada alle tenebre nel suo cuore, instillandole il desiderio di possedere l’eroe. L’intento dello spirito oscuro era quello di impossessarsi della Triforza per tornare in vita e conquistare Hyrule, e per questo motivo costrinse la maga ad aprire la porta che si affacciava sul tempo, attraverso la quale i demoni di ogni epoca riuscirono a invadere la terra sacra di Hyrule.
Uscito lo scorso 14 agosto in Giappone, Zelda Musou segna il sodalizio fra l’immensa saga firmata Nintendo, The Legend of Zelda, e il franchise di Dynasty Warriors di KOEI TECMO, due saghe davvero molto popolari nel paese del Sol Levante. Le reazioni in seguito all’annuncio di un crossover è stato accolto in maniera alquanto differente dai fan di Zelda: c’è chi ha gridato al sacrilegio, sostenendo che la meccanica dei musou non si sposasse minimamente con le meccaniche e ambientazioni plasmate da Miyamoto, c’è invece chi ha voluto dare fiducia ai developer di Omega Force e Team NINJA, supportati dal responsabile della saga di Zelda, Eiji Aonuma. Personalmente, non vedevo l’ora di mettere le mani su questo nuovo titolo esclusivo per Wii U, specie per il fatto che la trama originale messa in piedi dagli sceneggiatori era supportata da crossover di personaggi, oggetti e location provenienti dai più celebri capitoli della serie. In uscita il 19 settembre in Europa, Hyrule Warriors è un esperimento senza precedenti per Nintendo che, se realizzato a dovere, potrà rappresentare un’ulteriore motivo per portare Wii U nelle vostre case. Scopriamolo insieme.
- Titolo: Hyrule Warriors
- Piattaforma: Wii U
- Genere: Azione Strategica, Hack and Slash
- Giocatori: 1-2 (multiplayer in locale)
- Software house: KOEI TECMO, Nintendo
- Sviluppatore: Omega Force, Team NINJA
- Lingua: Italiano (testi), Inglese (doppiaggio di alcune scene)
- Data di uscita: 19 settembre 2014
- Disponibilità: retail, digital delivery
- Reperibilità: comune
- DLC: costumi alternativi per Link, Zelda e Ganondorf; espansione gratuita disponibile al lancio
- Note: disponibile un’edizione limitata che contiene la sciarpa della Treasure Box giapponese

Hyrule Warriors arricchisce l’esperienza del genere introducendo una serie di novità esclusive che riguardano molto da vicino l’universo di Zelda: dalle cento Aracnule D’Oro da scovare e collezionare al particolare metodo per sviluppare i personaggi, dagli strumenti cardine della serie utilizzabili in battaglia agli elementi presi di peso dai giochi della saga come le fontane delle Fate Radiose o i pericolosissimi assalti dei Coccò.
Soldato Link, a rapporto!

“Per la forza di Grayskull!” — non mi stancherò mai di questa battuta.
La Principessa Zelda si risveglierà da un brutto sogno con una pessima sensazione. Il regno di Hyrule è in pericolo. Consultatasi con la fedele Impa, deciderà insieme a lei di iniziare a cercare l’eroe leggendario che indosserà la caratteristica tunica verde tramandata di generazione in generazione. Sbirciando tra le reclute impegnate nell’addestramento, esse noteranno l’abilità del biondo Link, ma di lì a poco un soldato avviserà la regnante e la sua guardia migliore che una minacciosa schiera di demoni è in procinto di invadere il regno.
Armato della sua fedele spada e con un’insolita divisa da recluta, il nostro eroe si lancerà nella mischia senza pensarci due volte, permettendoci di prendere confidenza con il sistema di gioco, nel caso non fossimo particolarmente avvezzi alla saga di Dynasty Warriors. Dopo aver sterminato il primo centinaio di nemici, faremo la conoscenza della fata Proxi (molto simile a Navi di Ocarina of Time) e ci verrà chiesto di raggiungere Impa; tuttavia, fra noi e il nostro obettivo troveremo di mezzo Volga, e dovremo affrontarlo in combattimento. Quando sembrerà che il nostro eroe stia per avere la peggio, Impa lo raggiungerà, e noterà come sul dorso della sua mano sia comparso il simbolo della Triforza. Non ci sono dubbi: Link è l’eroe della leggenda.
La leggenda di Link



Lana: “So’ Batman. Non vedi il mantello le ‘recchie a punta?”
Seppur relativamente breve, la trama della modalità Leggenda verrà narrata attraverso splendide cutscene, per le quali Eiji Aonuma ha tessuto le lodi dei due team di developer, narrate in maniera spettacolare, ma allo stesso tempo fedeli all’universo di Zelda: i personaggi non saranno doppiati ma, come nei titoli regolari della serie, si esprimeranno attraverso brevi suoni e finestre di dialogo in stile RPG. La modalità Libera ci consentirà invece di giocare ciascuna delle missioni della Leggenda scegliendo a piacimento il personaggio da controllare; tuttavia, se per esempio decideremo di affrontare la missione iniziale nei panni di Impa, anziché di Link, ci ritroveremo in campo con un’altra Impa identica a noi nelle vesti di alleato. Si tratta di un difetto trascurabile, ma che non avrebbe di certo guastato se si fosse potuto evitare.
Con il primo aggiornamento del gioco, online dal day one del 19 settembre, oltre alla bellissima Spada 8-bit, sarà disponibile una nuova modalità Sfida. Ostica per chi è ancora in fasi non troppo avanzate di gioco, ci metterà di fronte a degli obiettivi di difficoltà crescente da affrontare in successione. Partiremo, per esempio, dallo sconfiggere 500 nemici in cinque minuti, per poi doverne sconfiggere altri 300 usando solo le mosse speciali in un altrettanto breve lasso di tempo; se non riusciremo a farcela, i nemici continueranno a invadere la mappa di gioco, diventando sempre più forti. Si tratta di un divertimento extra per tutti coloro che porteranno a termine la più semplice modalità principale e si ritroveranno con personaggi abbastanza forti in termini di sviluppo, in grado di affrontare sfide altrimenti impossibili per chi invece sarà di livello più basso.
Come per molti altri titoli approdati su Wii U, purtroppo, la componente multiplayer di Hyrule Warriors viene confinata esclusivamente alla cooperativa in locale, che consentirà a un massimo di due giocatori di lottare fianco a fianco in battaglia in ciascuna delle modalità principali. Selezionando il sistema di controllo prediletto fra GamePad, Controller Pro e Wiimote + Nunchuck, ciascuno dei due giocatori agirà separatamente in missione, potendo scegliere se agire sullo schermo televisivo o, nel caso di chi userà il GamePad, sullo schermo di quest’ultimo. Tutt’ora non mi spiego il motivo per cui tale funzione non sia disponibile anche per le partite online, come spesso accade per altri giochi della serie Warriors.
Adventure Time


A differenza di molti giochi del franchise di Dynasty Warriors, se in Hyrule Warriors saremo sconfitti durante una missione della modalità Leggenda, potremo ripartire dall’ultimo checkpoint o dall’ultimo salvataggio, che potremo effettuare in qualsiasi momento durante le missioni. Questa funzione risulterà particolarmente utile per tutti i giocatori non avvezzi al genere musou, che spesso costringe a dover ricominciare una missione per aver commesso l’errore, per esempio, di non aver soccorso in tempo un determinato presidio o alleato. Tuttavia, ciò non sarà possibile durante le missioni della modalità Avventura.
TA-DA-DA-DAAA!

“Ok, bell’arco, ma… non è un po’ piccolo per me?”
Girando per i mondi di gioco ci capiterà molto spesso di imbatterci in oggetti che risulteranno familiari per chi ama l’universo di Zelda: i classici cuori per ripristinare la salute, le giare contenenti energia magica, le immancabili Rupie, ma anche nuove tipologie di armi e gli immancabili scrigni, la cui apertura verrà accompagnata da uno dei temi musicali più famosi dell’intero panorama videoludico. All’interno di questi ultimi potremo trovare equipaggiamenti secondari come bombe, arco, armi sigillate e quant’altro, mentre con le innumerevoli Rupie che collezioneremo avidamente sminuzzando i nemici potremo darci allo shopping più sfrenato nel Bazar Goron fra una missione e l’altra: al suo interno potremo spendere soldi in addestramento, che ci servirà a far salire di livello i personaggi rimasti indietro (fino al limite massimo raggiunto in quel momento dal guerriero più forte), nella bottega delle pozioni, che ci permetterà di creare e provare nuovi e indicibili intrugli, e infine nell’armeria, che ci consentirà di combinare e modificare le armi che otterremo in missione per garantire ai nostri guerrieri un equipaggiamento sempre all’altezza del nemico, sfruttando anche caratteristiche elementali.

It’s dangerous to go alone!


Nonostante l’esigua quantità di protagonisti a nostra disposizione dal punto di vista di un Dynasty Warriors, c’è da premiare l’impegno di KOEI TECMO nel fornire ai principali guerrieri dei moveset completamente diversi uno dall’altro, nonché varie alternative nell’equipaggiamento offensivo di ciascuno: Link, per esempio, potrà sfruttare la classica accoppiata Spada e Scudo, Guanti del Titano, oppure la Staffa del Fuoco, che si trasformerà, a seconda delle combo, in un lanciafiamme, un cannone o una gigantesca alabarda di fuoco. Potremo cambiare tipologia di arma ogni qual volta inizieremo una nuova missione, decidendo inoltre se sfuttare il Bazar Goron per modificarne o potenziarne una prima di lanciarci nella mischia.
A Link to the Pad
In qualità di titolo esclusivo per la console casalinga Nintendo, Hyrule Warriors possiede alcuni elementi peculiari che sfruttano le caratteristiche univoche di Wii U. Il GamePad, per esempio, viene utilizzato durante le battaglie per mostrarci sullo schermo gli obiettivi da perseguire e lo stato dei personaggi alleati sul campo di battaglia, nonché per cambiare velocemente gli oggetti con un semplice tocco sul schermo di cui il controller è dotato. Con una semplice pressione del tasto Select passeremo invece alla modalità Off-TV Play, che ci consentirà di giocare l’intero titolo sullo schermo secondario, escludendo del tutto il televisore, ma rinunciando alle comodità descritte poc’anzi. Mentre il ritmo di gioco rimarrà concitato come in precedenza, alcuni elementi grafici risulteranno leggermente meno definiti a causa dell’abbassamento di risoluzione; in linea di massima però, l’esperienza di gioco rimarrà identica, se escludiamo il fatto che un titolo così frenetico su uno schermo troppo piccolo potrebbe risultare alquanto stancante per gli occhi. Mentre i nostri amici compariranno sulla mappa della modalità Avventura, il Miiverse verrà sfruttato per la condivisione delle medaglie, una sorta di trofei che otterremo durante le battaglie, che potremo decidere di condividere automaticamente sul social network di Nintendo. La connessione a internet di Wii U verrà inoltre sfruttata per espandere l’esperienza di gioco, con un supporto che inizierà fin dal day one europeo del titolo, con un aggiornamento che aggiungerà un’inedita modalità Sfida e una nuova arma in stile retro per Link. Come già discusso poc’anzi, ci auguriamo che tale supporto rimanga gratuito e che possa arricchire ulteriormente l’esperienza di gioco con nuovi personaggi.
Hey, listen!

Non possiamo parlare di Zelda senza parlare però della sua immensa colonna sonora: i temi più celebri della saga sono stati ripresi da Omega Force e Team NINJA e riarrangiati in puro stile Dynasty Warriors. Alcuni pezzi risulteranno epici e allo stesso tempo adatti al contesto, mentre altri brani risulteranno purtroppo del tutto anonimi e spesso fuori luogo, ma posso affermare con certezza che la scelta di rendere la musica più o meno intensa a seconda dell’azione di gioco è davvero molto azzeccata. Con l’aggiornamento del 19 settembre sarà possibile cambiare a piacimento i brani durante le missioni con quelli presenti nella colonna sonora del titolo stesso, nel caso determinate tracce saranno particolarmente di vostro gusto. Gli effetti sonori saranno tra i più coinvolgenti e rievocheranno anch’essi le atmosfere della saga, come l’immancabile “Hey, listen!” della fata Proxi, il suono delle Rupie e gli immancabili kiai di Link. I dialoghi del titolo, in puro stile Zelda, non sono doppiati: i sottotitoli nelle finestre di dialogo verranno accompagnati da alcuni brevi versi per ciascuno dei personaggi; le uniche sequenze doppiate (in lingua inglese) saranno gli stralci di trama narrati fra un capitolo e l’altro della modalità Leggenda.
A chi consigliamo Hyrule Warriors?
Zelda Musou è stato localizzato in occidente con il nome di Hyrule Warriors proprio per evitare ogni tipo di fraintendimento con gli appassionati della serie. Sebbene sia indirizzato a tutti coloro che amano uno dei franchise cardine di Nintendo, si tratta di uno spin-off che poco ha a che vedere con le meccaniche di gioco che hanno reso celebre questa serie. Gli amanti di Dynasty Warriors si ritroveranno davanti a un nuovo capitolo per uno dei loro franchise preferiti, che dopo Gundam, Hokuto no Ken e One Piece accoglie tra le sue schiere anche The Legend of Zelda. Gli amanti di quest’ultimo, tuttavia, potranno trovarsi spiazzati da una tipologia di gioco che, nonostante mantenga personaggi, ambientazioni e trama, rimane estranea a tutti quegli elementi che avevano reso questa saga unica nel corso di quasi trent’anni. Consiglio Hyrule Warriors a tutti i fan di Zelda dalla mente aperta che lo accetterebbero come un semplice spin-off.
- Una trama davvero accattivante
- Tecnicamente notevole
- Cutscene meravigliose
- Buon sistema di crescita dei personaggi
- Difficoltà bilanciata ottimamente
- A causa della frenesia perde un po’ della magia di Zelda
- Assenza di multiplayer online
- Modalità Leggenda poco longeva
- Pochi personaggi rispetto a quanti sperato
- Non tutti i riarrangiamenti sono all’altezza della colonna sonora originale
Hyrule Warriors
La storia di Hyrule abilmente narrata sui campi di battaglia
Hyrule Warriors è un esperimento ben riuscito. Un tentativo di cross-over tra il mondo di una delle pietre miliari del panorama videoludico e le meccaniche di gioco di uno dei franchise più in voga in Giappone in questi ultimi anni. La saga di Dynasty Warriors può contare su decine di capitoli dei rami principali, nonché di numerosi spin-off che coinvolgono gli universi delle più famose serie d’animazione giapponesi. Il tentativo di coinvolgere Zelda in questo genere di videogiochi è riuscito egregiamente, sebbene il risultato finale non sia esente da difetti. La presenza di poco più di una decina di personaggi giocabili, la scarsa durata della modalità principale e la mancanza di una componente online di rilievo non lo rendono di certo un titolo perfetto; tuttavia, l’estrema cura (tipica dei prodotti Nintendo) con cui questo prodotto è venuto alla luce, la trama davvero molto ben congegnata e il divertimento che si prova a utilizzare Link (come anche gli altri personaggi) in un contesto differente dal solito Action RPG, da soli dovrebbero spingervi all’acquisto. Potremmo aggiungere al piatto anche un livello di sfida tutt’altro che basso, un buon sistema di sviluppo e personaggi tutti diversi tra loro e innumerevoli citazioni a svariati capitoli di Zelda, che potranno impreziosire ancora di più il prodotto finale. Sono abbastanza certo che Hyrule Warriors potrà contare in futuro su almeno uno o due sequel, ma nel frattempo possiamo rilassarci pensando al fatto che i developer hanno promesso un supporto a lungo termine per questo titolo, sperando che tali aggiunte comprendano nuovi personaggi e modalità alternative.
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