DRAGON QUEST HEROES II – Anteprima

DRAGON QUEST HEROES II - Anteprima

Grazie all’invito di Koch Media, abbiamo avuto la fortuna di provare in anteprima la versione europea di DRAGON QUEST HEROES II, in arrivo ad aprile su PS4

Uscito nel 2015 in Europa, DRAGON QUEST HEROES è stato uno dei migliori titoli portati da Omega Force nel nostro continente grazie alla sua capacità di mischiare due generi così diversi, quali sono gli Action RPG e i Musou. Negli studi di Koch Media, che ci teniamo a ringraziare, abbiamo provato per due ore la versione europea di DRAGON QUEST HEROES II, in uscita il prossimo 28 aprile su PlayStation 4 (e pochi giorni prima su Steam) saggiando con mano sia l’avventura principale che il comparto multiplayer. Se pensavate di aver visto il meglio con L’Albero della Vita e le Radici del Male ricredetevi, perchè dal mese prossimo ne vedrete delle belle.

Il tizio, la cugina e la rossa

La storia di DRAGON QUEST HEROES II inizia a Kala, uno dei sette regni che compongono il mondo di gioco. Qui il nostro eroe – chiamato Laazar – e sua cugina Theresa, cadetti con il sogno di diventare cavalieri, si stanno tenendo in allenamento. Con loro è presente Koro, un piccolo slime il cuo compito è quello di arbitrare l’incontro tra i due ricordarci, nel caso ne avessimo bisogno, i comandi di gioco in un curioso tutorial. A interrompere lo sparring match ci pensa, purtroppo, un’invasione di mostri con la vistosa bandiera del regno di Dunisia a seguito. I due, dunisiani d’origine ma d’istanza a Kala, decidono di combattere per il paese che stanno servendo e, quindi, affrontare i nemici. Durante lo scontro fa la sua comparsa un demone gigante, questi mette a dura prova Laazar e Theresa ma ad aiutarli arriva una misteriosa ragazza dai capelli rossi che li aiuta a eliminare la minaccia.

Terminata la battaglia e salvata la città i nostri eroi vengono chiamati dal Re per un ringraziamento. In quest’occasione si scopre che Desdemona (la ragazza di prima) è un’emissaria del regnante di Acordia, la capitale dei sette regni, mandata a Kala per evitare la distruzione della città a causa della guerra e per proporsi come mediatrice di una tregua con Dunisia. Parte così il viaggio del nostro gruppo verso Acordia, per incontrare il Re dei Sette Regni e intraprendere una missione di pace. Durante la strada i nostri eroi incontrano un mercante, chiamato Baldo, che con il suo toscanissimo accento ci dirà di provenire da un altro mondo e di trovarsi lì per puro caso. Il buon venditore deciderà di unirsi al gruppo e partire con loro verso la grande capitale. Una volta giunti a destinazione, i nostri eroi decideranno di esplorarla, con la conseguente introduzione di una delle grandi novità di DRAGON QUEST HEROES II: l’hub di gioco. Nel primo capitolo, infatti, tra un livello e l’altro eravamo costretti a tornare all’accampamento, dove potevamo usufruire di negozi e potenziamenti staccandoci dal mondo di gioco. Omega Force ha voluto rivoluzionare questa formula proponendo, in questo seguito, un mondo totalmente seamless, senza interruzioni. Infatti non ci sarà più la distinzione tra i vari stage ma esisteranno, principalmente, due zone chiamate rispettivamente selvagge e di guerra.

Le prime, come la foresta appena prima di arrivare ad Acordia, sono aree aperte in cui potremo passeggiare anche senza affrontare i vari nemici, presenti in gran numero ma non ostili. Le aree di guerra, invece, rappresentano i classici ambienti da Musou in cui dovremo combattere fino a eliminare l’ultimo mostro. Ad Acordia, la nostra città-hub, inizialmente potremo girare solo un numero limitato di edifici, perlopiù negozi, ma proseguendo con l’avventura se ne sbloccheranno di nuovi. Nella struttura principale troveremo il Copiatore, il cuo compito è di trasformare le armi in nostro possesso, un simpatico vecchietto che ci farà imparare abilità in base alla maestria con le armi, un sacerdote dispensatore di consigli su come giocare e il banco delle missioni, purtroppo bloccato durante la nostra prova.

Spade, scudi e Kamehameha

Nonostante le aggiunte di elementi tendenti al gioco di ruolo, come ad esempio il mondo seamless, il cuore dell’esperienza di DRAGON QUEST HEROES II rimane quello del genere hack and slash, il punto forte di Omega Force. Durante la prova abbiamo avuto modo di dare un primo sguardo al gameplay di questo seguito e, purtroppo o per fortuna a vostra scelta, abbiamo notato come rispetto al passato non sia cambiato nulla. Ci muoveremo ancora una volta con la levetta analogica di sinistra, potremo sconfiggere i nemici utilizzando quadrato e triangolo rispettivamente con l’attacco leggero e quello pesante. Con R1 apriremo la ruota con le magie a nostra disposizione e potremo scagliarle utilizzando i due tasti predisposti per l’attacco consumando MP, ricaricabili con il tempo.

In fase difensiva potremo avvalerci di due possibilità: la parata, utilizzando il tasto L1, o la classica schivata alla DARK SOULS che si potrà compiere premendo R2, ma entrambe li utilizzerete molto poco e saranno fondamentali solamente contro i boss o nemici ostili. Negli scontri con queste bestie abbiamo due ulteriori armi a nostra disposizione: le medaglie mostro e la modalità tensione. Le prime si ottengono sconfiggendo nemici negli stage, per utilizzarle dovremo premere il tasto su nel d-pad e ne esistono di tre tipi: attivista, sentinella e sostituto. I primi appariranno, utilizzeranno la loro mossa più potente e abbandoneranno il campo, i secondi rimarranno a disposizione finché non andrà a zero la loro barra vita mentre gli ultimi ci permetteranno di usufruire dei loro attacchi più potenti per un periodo limitato di tempo, terminato il quale abbandoneranno lo stage. La modalità tensione, invece, è attivabile con il tasto cerchio e ci trasformerà in una sorta di Super Saiyan, citazione non a caso visto che il character design del gioco è proprio del celebre Akira Toriyama, come da tradizione per la saga. Una volta trasformati saremo invincibili e il nostro attacco salirà a dismisura, inoltre le alterazioni di stato saranno azzerate e potremo utilizzare tecniche e magie senza consumare gli MP. Tutti i componenti del gruppo potranno entrare in tensione, ogni personaggio utilizzabile – interscambiabili comodamente con il tasto L2 – avrà un caricamento diverso e ci vorranno più o meno colpi in base a chi stiamo comandando al momento.

Combattendo e sconfiggendo nemici acquisiremo esperienza: una volta arrivati a un certo valore saliremo di livello e otterremo punti abilità; questi possono essere spesi nel menu apposito per acquistare potenziamenti alle statistiche oppure nuove tecniche o magie da sfruttare in battaglia.

Due botte in compagnia

Al termine delle nostre due ore con l’avventura principale abbiamo avuto modo di provare una versione, non ancora definitiva, della modalità multiplayer insieme ad altri colleghi. Le modalità di ingaggio sono risultate molto macchiose – un giocatore doveva richiamare i restanti membri del gruppo che dovevano attivare l’opzione apposita alla Taverna di Acordia – ma, ci è stato garantito che nel gioco completo sarà molto più facile e veloce collaborare insieme ad altri amici. Se il livello di sfida di per sé non è altissimo, ci è capitato di veder morire i nostri personaggi ben poche volte, in modalità multiplayer quasi si azzera. Avevamo a disposizione circa mezz’ora per battere lo stage indicato ma il nostro gruppo è riuscito a completarlo in un sesto del tempo.

L’attesa del piacere è essa stessa il piacere

Perché attendere DRAGON QUEST HEROES II? Sicuramente per il gameplay divertente, nei canoni dei Musou, e per la volontà di Omega Force di uscire dai propri schemi e proporre un mondo aperto in cui vagare senza preoccupazioni. Il character design è azzeccatissimo e molto bello da vedere, grazie al maestro Akira Toriyama, e la presenza di vecchi personaggi del brand (come Angelo e Jessica da DRAGON QUEST VIII: L’Odissea del Re Maledetto o Rolf dal settimo capitolo) è sicuramente un tocco in più per i fan accaniti. Non ci resta che sederci in attesa del 28 aprile e aspettare, magari godendoci i titoli in uscita in questo periodo.