Paper Mario Color Splash & Mario Party Star Rush – Anteprima

Paper Mario Color Splash & Mario Party Star Rush – Anteprima

Durante la lunga Treehouse di Nintendo tenutasi all’E3 di quest’anno, la nota software house nipponica ha presentato ben due nuovi titoli con protagonista il noto idraulico italiano dai baffi esenti dalla fisica terrestre: Mario Party Star Rush e Paper Mario Color Splash, rispettivamente per Nintendo 3DS e Wii U. Qualche giorno fa abbiamo avuto modo di vederli in azione con i nostri occhi a Milano e dopo varie peripezie fra viaggi estenuanti, autobus persi e traffico in autostrada, siamo pronti a raccontarvi la nostra esperienza all’evento di mamma Nintendo.

Mario Party Star Rush

Premetto che non sono un grandissimo fan dei giochi che vedono protagonisti le gesta del più che conosciuto Mario, non perché io li ritenga dei titoli di cattiva fattura ma perché, col passare degli anni, mi sono venuti a noia. Tuttavia, proprio perché completamente ignaro di tutto ciò che concerne gli ultimi giochi dell’idraulico italiano, sono riuscito ad apprezzare non poco i due nuovi titoli di casa Nintendo e adesso ve ne esporrò i motivi. Ci tengo a sottolineare che non essendo un esperto delle serie di cui andremo a trattare, potrebbe essere che vi troverete più volte dinanzi a ovvietà che magari, al mio occhio, non sono tali, indi per cui prendete questa anteprima più per ciò che è: un mero giudizio di un “ignorante” dei titoli del mitico Super Mario.

Durante l’evento abbiamo avuto modo di osservare una delle modalità che andranno poi a caratterizzare la versione completa di Mario Party Star Rush: la modalità Toad Scramble, la quale ha come principale obiettivo quello di rovinare le vostre amicizie più care. Durante le sessioni di gioco che la vedranno protagonista sui vostri Nintendo 3DS avrete modo di giocare insieme ai vostri compagni slegandovi dai vincoli che hanno caratterizzato precedentemente i titoli appartenenti a questa serie, i quali ruotavano per la maggior parte intorno alla questione dei turni e alla forse eccessiva rappresentazione “da tavolo” del gioco. Infatti, fino a questo momento i giocatori che hanno utilizzato assiduamente i giochi appartenenti al brand, erano soliti lanciare il dado che avrebbe poi indicato il numero di caselle di cui ci saremmo potuti spostare a turno, mentre nel nuovissimo titolo di mamma Nintendo i giocatori avranno modo di interagire sulla mappa a griglia contemporaneamente, donando maggiore dinamicità e velocità al sistema di gioco.

Il titolo usufruisce di multiplayer locale fino a quattro giocatori, i quali avranno come obiettivo quello di raggiungere il boss dello stage per ottenere una particolare stella: questa sarà ottenibile nel caso in cui riusciremo a sconfiggere i nostri amici in un mini-gioco che si avvierà al momento dell’incontro tra uno qualsiasi dei quattro giocatori e il boss stesso. Per vincere al mini-game sarà possibile sfruttare diverse strategie, ognuna delle quali, in base alla mappa e agli alleati presenti sulla stessa, permetterà di porsi in una posizione di vantaggio oppure di svantaggio. Ogni giocatore piloterà un Toad, ognuno dei quali si differenzierà dagli altri tramite i colori che lo caratterizzeranno. Sulla mappa di gioco, dal secondo turno in poi, compariranno alcuni personaggi alleati presenti nei precedenti titoli Mario Party (quali, ad esempio, lo stesso Mario o Donkey Kong), i quali, nel caso in cui riusciremo a raggiungerli, si alleeranno a noi e ci aiuteranno nei mini-giochi che sentenzieranno i possessori delle stelle speciali. Ciò permette di attuare tattiche diverse anche in base al punto in cui si trovano gli alleati, poiché potremo decidere se andare direttamente al boss facendo partire il mini-gioco oppure se andare a reclutare alleati per poi unirci all’attività di gruppo. Ovviamente la seconda scelta ci porrà in una situazione di svantaggio inizialmente, poiché coloro che sceglieranno di puntare diritti alla stella del boss potranno incominciare a racimolare diversi punti nel mentre che noi saremo intenti a raggiungere i nostri compagni. Nel momento in cui gli alleati entreranno a far parte della nostra squadra, premendo ripetutamente il tasto A della console, il nostro Toad si avvierà il più velocemente possibile verso il boss, ove poi ci toccherà fronteggiare i nostri amici al mini-gioco a cui loro hanno preso parte.

Per quanto riguarda la questione degli scontri da salotto, abbiamo avuto modo di vedere in azione solamente due delle attività che sarà possibile affrontare durante gli scontri con i boss. In particolare, durante la conferenza Nintendo sono stati mostrati due mini-giochi molto simili fra loro, i quali avevano come scopo quello di raccogliere delle mele in un caso e delle ghiande nell’altro, per poi inserirle in un contenitore apposito. Alla fine, vengono contati il numero di oggetti all’interno dei cesti e il giocatore che avrà raggiunto un miglior risultato si aggiudicherà la vittoria. Per quanto concerne i compagni alleati che abbiamo reclutato sulla mappa, il loro punteggio andrà a sommarsi a quello del vostro Toad, il che vi permetterà di recuperare lo svantaggio iniziale nel caso in cui abbiate volutamente evitato il boss nelle battute iniziali della partita. Lo scopo della modalità è quello di ottenere il maggior numero di stelle possibili, così da riuscire a superare il numero di quelle possedute dai vostri amici.

Una particolarità interessante del gioco sono i dadi. Questi ultimi, infatti, non sono i consueti dadi a sei facce con i numeri che vanno da uno a sei, bensì ogni personaggio di supporto godrà di un dado specifico tramite il quale muoversi all’interno della mappa (ad esempio, Donkey Kong ha un dado di cui quattro facce rappresentano lo zero e le restanti due il dieci, mentre il dado di Mario comprenderà anche uno zero e un sette). Questa scelta di gameplay influenza tantissimo il tatticismo durante la partita, poiché in base alle nostre conoscenze sui personaggi potremo decidere se “reclutarli” o meno, così da avere un parco scelte, a livello di mosse e spostamenti, totalmente rinnovato. Oltre a questo, rimanendo sempre in tema “rinnovamento”, sono stati aggiunti tanti nuovi mini-giochi, i quali andranno ad arricchire ancor maggiormente l’esperienza degli amici da salotto che si ritroveranno a giocare al titolo insieme a noi.

Paper Mario Color Splash

Meraviglia, semplicemente meraviglia. Personalmente non ho mai giocato un gioco della serie Paper Mario ma non posso negare che questo nuovo titolo mi abbia fatto venire voglia di acquistare una Wii U per giocarlo comodamente dal divano. Siamo di fronte a un titolo che sotto il profilo tecnico è ineccepibile: colori vivaci, grafica semplice ma ben realizzata ed un mondo interamente costruito di carta (cosa che non avveniva nei precedenti giochi della serie).

Il titolo ruota intorno al fatto che il colore del mondo è stato rubato e sarà nostro compito ristabilire il naturale assetto dei colori dei luoghi che esploreremo. Per fare ciò dovremo trovare delle particolari stelle chiamate Big Paint Star, le quali si potranno trovare all’interno dei livelli o, più semplicemente, come ricompensa dopo la sconfitta di un particolare boss.

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Il nostro mezzo per spargere colore in lungo e in largo sarà il martello, il quale ci permetterà di colpire e colorare le superfici con le quali entrerà in contatto (provate a imbiancare casa in questo modo, siamo certi che verrà un lavoro perfetto!). Oltre a questo, abbiamo potuto ammirare come e quanto Nintendo si sia concentrata sui dettagli dei materiali per rendere al meglio la sensazione di carta e cartone di cui gode l’ambientazione. Infatti, se colpiremo una superficie con il martello rilasciando colore, questo verrà assorbito dal cartone creando un effetto davvero molto verosimile. Non c’è dubbio che i ragazzi di Nintendo, oltre a concentrarsi su un’estetica magistrale, abbiano posto attenzione anche alla coerenza con la quale crearla. Un ottimo lavoro, davvero, ne sono rimasto piacevolmente stupito e al contempo ammaliato.

Durante le nostre esplorazioni ci imbatteremo più volte in nemici che cercheranno di attaccarci e prevalere sul nostro piccolo Mario fatto di carta. Tuttavia, nel caso in cui riuscissimo ad anticiparli colpendoli prima che lo facciano loro, al momento della battaglia ci troveremo in una situazione di vantaggio. Per quanto concerne il combat system, parliamo di un sistema basato sulle carte, le quali ci permetteranno di effettuare azioni particolari in base al tipo di carta che possediamo. Tuttavia, Nintendo ha cercato di donare ancor più profondità al gameplay permettendo di sfruttare il tempismo del giocatore per dar vita a combo devastanti: infatti, nel caso in cui utilizzassimo una carta per attaccare, se durante l’animazione di Mario abbiamo dei buoni tempismi di attacco, potremo infliggere maggiori danni ai nemici, i quali si afflosceranno a terra rimanendo comunque coerenti al materiale di cui sono composti. Nel caso in cui volessimo infliggere de danni ancor più ingenti, potremo decidere di colorare le carte con i colori a nostra disposizione, i quali saranno visibili nella parte in alto a sinistra dello schermo. Mano a mano che le coloreremo gli indicatori si svuoteranno quindi dovremo porre particolare attenzione anche a quali carte colorare e a quali scegliere di fronte ad un nemico specifico. Le carte saranno ottenibili mediante l’esplorazione del mondo e così facendo potremo aumentare le nostre scelte al momento degli scontri con i nostri avversari. Tuttavia, non tutte le carte servono a combattere, quindi toccherà a noi scoprire quali serviranno per una determinata azione. Il nostro scopo? Trovarle tutte!

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Come se non bastasse, il mondo è ricco di minigiochi interattivi tramite i quali sbloccare parti di mondo nascoste oppure zone tramite le quali progredire nell’avventura. Sembrerà una minuzia ai più, ma lo stile con cui è stato creato il tutto mi ha semplicemente affascinato. Per farvi un esempio: se pensate che i mostri del gioco abbiano la classica barra della vita tramite la quale capire quanto manca a sconfiggerlo sappiate che non così. Nintendo ha voluto porre attenzione e coerenza anche sotto questo aspetto e infatti la vita del mostro è indicata da quanto è colorato il suo corpo. Più lo colpiremo e più il mostro perderà colore e quando diverrà completamente bianco potremo ritenerci vincitori. Come se non bastasse, anche l’animazione del nostro eroe in punto di sconfitta è parecchio azzeccata, infatti potremo ammirare i contorni del nostro protagonista di carta afflosciarsi ritmicamente all’ansimare del baffuto idraulico. Per ristabilire la vita del nostro personaggio dovremo utilizzare i funghi rossi, mentre per ricaricare il colore sfrutteremo quelli verdi.

Inoltre, nel mondo sono presenti degli oggetti che sono palesemente differenti, almeno a livello stilistico, dai restanti che compongono l’ambientazione. Questi elementi tridimensionali non sono fatti di carta e potranno essere raccolti per essere utilizzati come armi devastanti durante le battaglie più aspre. Non vogliamo farvi anticipazioni su questi particolari oggetti, vogliamo che li viviate con tutta la curiosità di un giocatore perché, davvero, con questo Paper Mario Color Splash Nintendo si è davvero superata. Complimenti vivissimi da un non-fan della serie di Mario. L’unico difetto di questo gioco? Che non esca anche per Nintendo 3DS.

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Shin
Videogiocatore da molto, forse troppo tempo. Amante di tutto ciò che è giapponese, compresi i JRPG e il sushi... Soprattutto il sushi.