DARK SOULS III – Recensione

DARK SOULS III

dark-souls-III-recensione-boxartUna campana rintoccò in lontananza e, grazie al suo profondo suono, degli antichi esseri si elevarono dai loro tumuli, uscendo dalle proprie tombe per ricongiungersi con il mondo dei viventi. I Signori dei Tizzoni, i Lord che in passato vincolarono la Fiamma permettendole di continuare a donare la vita, si sono risvegliati e il regno di Lothric, sede centrale degli avvenimenti di questo terzo capitolo della saga DARK SOULS, ha bisogno di una Fiamma Sopita in grado di riunirli per evitare lo spegnimento della Fiamma, che ancora una volta necessita di nuovo carburante per evitare l’avvento dell’Era dell’Oscurità. Per quale motivo i Lord sono tornati? Cosa nasconde il regno di Lothric? In questo mondo avrete due sole possibilità per tentare di giungere a delle risposte: vivere o morire.

Nonostante il ritardo rispetto a molte altre testate giornalistiche, siamo finalmente giunti al momento di esporvi i nostri pareri riguardanti il titolo sviluppato da FromSoftware e rilasciato da BANDAI NAMCO Entertainment: DARK SOULS III. Stiamo parlando di un prodotto che aspettavo sin dal suo annuncio all’E3 e dopo aver avuto modo di testarlo in varie occasioni quali il Network Stress Test e la Games Week di Milano, oggi siamo qui per discutere con voi della versione definitiva del titolo. Piccolo avvertimento: stiamo per addentrarci in uno scritto che a differenza di molte altre recensioni presenti sul nostro sito sarà in gran parte influenzato dal più che sincero affetto che provo verso questo titolo e brand, indi per cui potrebbe accadere molto spesso che nel corso di questa discussione ci si imbatta in pareri personali influenzati dal soggettivismo e in trattazioni pensate e scritte in prima persona. Inoltre, voglio avvisare tutti voi che il prossimo paragrafo conterrà diverse informazioni riguardanti la prima mezz’ora di gioco e tutti i dettagli mostrati in quel lasso di tempo. Quindi, nel caso in cui vogliate rimanere completamente vergini di informazioni fino all’ufficiale release del titolo, vi consigliamo di saltare direttamente al paragrafo successivo. Ma senza dilungarci oltre, sguainiamo le spade e tuffiamoci a capofitto in quest’oscuro regno pregno di sofferenza, dolore e morte.

  • Titolo: DARK SOULS III
  • Piattaforma: PlayStation 4, Xbox One, PC
  • Genere: Action RPG
  • Giocatori: 1-6 (Multiplayer Online)
  • Software house: BANDAI NAMCO Entertainment
  • Sviluppatore: FromSoftware
  • Lingua: Italiano (testi), Inglese (doppiaggio)
  • Data di uscita: 12 aprile 2016
  • Disponibilità: retail, digital delivery
  • DLC: Annunciati
  • Note: Disponibile nelle versioni Prestige, Collector’s e Apocalypse Edition. Versione testata: 1.01

Lords of Cinder and Unkindleld, our only hope

Come molti sapranno, sebbene il secondo capitolo della saga DARK SOULS sia stato enormemente elogiato dalla critica, in realtà porta con sé diversi problemi che un recensore, in quanto tale, non può riuscire a notare a causa del fatto che molti di questi emergono una volta che il titolo è stato giocato a fondo e, soprattutto, per più di volta. Con ciò voglio mettervi sul piatto due particolari concetti. Il primo: DARK SOULS III prende in considerazione molto poco gli eventi concernenti Drangleic e le terre esplorabili nel secondo capitolo della saga, mettendo in luce però una gran quantità di riferimenti e perle che è possibile cogliere solo se si è giocato a fondo il primo. Il secondo: dato il fatto che un recensore non potrà mai con una sola prova del titolo, sebbene conclusa, dirvi ogni suo singolo pregio e difetto, potrebbe accadere che dopo che avremo tutti modo di giocarlo più a fondo emergano difetti che ad un primo impatto non sono visibili, vuoi per l’euforia della prima volta oppure per il semplice affetto che si può provare nei confronti di un videogioco e di un brand. Detto questo, direi di iniziare immediatamente col discutere della trama del titolo in questione e analizzarla in ogni suo singolo aspetto.

Ciò che è possibile cogliere dai primi minuti di gioco ci permette di capire che il mondo di cui andremo a calpestare le terre non è altro che un “punto di ritrovo” dei diversi cicli che hanno caratterizzato la vita della Fiamma Primordiale. Con ciò intendo dire che avremo modo di notare come e quanto i mondi stiano collassando verso questa singola terra, il regno di Lothric, nel quale potremo osservare reminiscenze delle lande che costituivano Lordran, la terra degli dei del primo capitolo di DARK SOULS, e Drangleic, il regno del secondo. Dopo il sacrificio di Lord Gwyn, il Re del Sole che tentò diversi anni nel passato di evitare lo spegnimento della Fiamma, si sacrificarono per essa molte altre entità, permettendole quindi di continuare ad ardere sino al momento in cui la nostra Fiamma Sopita, al rintocco della campana, non ritorna a camminare sul mondo dei viventi. Oltre a lui si risvegliarono molte altre entità, ma di queste ve ne sono cinque che ci permetteranno di capire più a fondo ciò che avremo modo di affrontare nel corso delle nostre battaglie nel regno di Lothric. Parliamo di Aldrich, il Santo delle Profondità, i Guardiani dell’Abisso, Ludleth di Courland, Yhorm, il gigante, e infine Lothric, il Re Sacro. Questi grandi esseri sono coloro che in un tempo immemore decisero di sacrificarsi per la Fiamma, vincolandosi ad essa nel tentativo di evitare il suo spegnimento, motivo per cui oggi vengono ricordati come Lords of Cinder o, più semplicemente, Signori dei Tizzoni.

Dopo le prime fasi di gioco in cui verremo indirizzati a un tutorial che ci insegnerà i comandi base e come morire nel migliore dei modi, giungeremo all’Altare del Vincolo, dove avremo modo di salire di livello, acquistare oggetti e potenziare le nostre risorse. L’Altare del Vincolo fungerà da hub, un po’ come lo fece nel lontano 2009 il Nexus di Demon’s Souls, dal quale, devo essere sincero, i richiami sono parecchio evidenti e ben accolti. In questo luogo tanto mistico quanto ricco di misteri verremo a conoscenza che la Fiamma sta nuovamente per spegnersi e per evitare il suo collasso, ormai in procinto di giungere, dovremo riunire i cinque Lord che in passato la vincolarono e, con il loro aiuto, permettere nuovamente l’inizio di un ciclo di vita e prosperità. Da questo momento in poi avremo piede libero nel vero gameplay del gioco, durante il quale potremo esplorare ogni singolo anfratto e luogo nascosto del magnificente regno di Lothric, il cui Re sembrerebbe esser scomparso nel nulla.

And now, only Embers remain

Vorrei cominciare congratulandomi per il lavoro magistrale svolto da FromSoftware sotto il profilo del level design. Il tocco e la minuzia del grande presidente della casa produttrice nipponica, Hidetaka Miyazaki, è visibile sin dalle prime fasi di gameplay, durante il quale potremo ammirare in tutta la loro magnificenza e imponenza le grandi costruzioni che compongono il vasto regno di Re Lothric. Come il noto level designer ci ha viziati, non saranno pochi i casi in cui, dopo lunghe esplorazioni, ci ritroveremo al punto di partenza di una zona, accompagnati da quell’affascinante sensazione che ci permettere di urlare “Wow” ogni qualvolta verremo posti dinanzi a queste maestrie di level design. Sebbene, comunque, il mondo di gioco sia sostanzialmente diverso dallo stile dei primi DARK SOULS, FromSoftware è riuscita a mantenersi su ottimi livelli, permettendoci di godere di una esperienza di gioco tanto unica quanto appagante. Sotto il profilo del gameplay è impossibile non menzionare le abilità di armi e scudi che questo terzo capitolo porta con sé. Infatti, a differenza di DARK SOULS e DARK SOULS II, in questo nuovissimo DARK SOULS III avremo modo di sfruttare una nuova meccanica di gameplay con la quale sarà possibile usufruire di nuovi moveset, potenziamenti e skill proprie di ogni singola arma. Le abilità sono molteplici e ognuna presenta sempre quell’elemento di interesse che vi farà dire “Non vedo l’ora di provarla”.

Ci saranno abilità che ci permetteranno di potenziare il nostro attacco, altre che ci permetteranno di ampliare i moveset delle nostre armi e altre ancora con le quali effettuare deflessioni degli attacchi nemici o interrompere qualsivoglia loro mossa. Tutte queste arti sfrutteranno l’innovativa barra dei PA (Punti Abilità), la quale potrà essere riempita con la nuovissima Fiaschetta d’Estus Cinereo, introdotta con questo terzo capitolo. Sebbene queste abilità, per un giocatore veterano, possano risultare “inutili” dato il fatto che il titolo è godibilissimo con il loro utilizzo o meno, vi assicuriamo che usufruire di queste arti vi porterà non poche semplificazioni durante il vostro gameplay. Per “semplificazioni”, tuttavia, non faccio riferimento ad una maggior facilità del titolo, tutt’altro: tramite queste arti avremo modo di elaborare strategie diverse con le quali rendere vario il nostro percorso da Fiamma Sopita. In particolare faccio riferimento al fatto che molto spesso le abilità aggiungono moveset alle nostre armi, i quali possono donare all’arsenale del proprio non morto tipologie di attacco differenti. Come i veterani di DARK SOULS sapranno, ogni arma è caratterizzata da uno (o due) specifiche modalità di attacco che avranno particolare efficacia o meno a seconda del nemico che staremo fronteggiando. In particolare mi riferisco al fatto che le armi possono produrre danno da taglio, affondo, colpo, etc. il che implica, ovviamente, che con l’inserimento di un moveset aggiuntivo è possibile anche che un’arma che inizialmente, per esempio, non avesse un attacco d’affondo, con le abilità invece lo abbia. Oltre a questo, il principale scopo delle arti da battaglia è quello di disequilibrare i nostri nemici: infatti non saranno pochi i casi in cui gli avversari si ritroveranno momentaneamente scoperti con un singolo colpo di abilità. Tutto ciò porta a una maturità e a un’evoluzione di un gameplay che già precedentemente funzionava, mettendo in risalto come e quanto FromSoftware stia tentando di innovarsi per donare al suo pubblico delle esperienze di gioco totalmente nuove nonostante si discuta di titoli dello stesso genere. Tuttavia, se da una parte abbiamo delle innovazioni che impreziosiscono non poco il gameplay, dall’altra abbiamo delle novità tecniche che donano una ancor maggior fruibilità e possibilità di speculazione.

High resolution… You’ve finally arrived!

Esatto ragazzi, in questo DARK SOULS III, un po’ com’è avvenuto in Bloodborne, sarà possibile osservare ancor più nel dettaglio gli oggetti che troveremo, grazie al fatto che ogni immagine che li caratterizza sarà mostrata a schermo ad una grandezza maggiore e ad alta risoluzione. Ovviamente per alcuni potrà sembrare una piccolezza, ma vi assicuro che per chi è amante del genere Souls ciò rappresenta una grandissima miglioria. Ovviamente sotto il profilo tecnico i miglioramenti non sono rappresentati solo dalle immagini ma, anzi, da tutto il comparto grafico e visivo. Il titolo gode di una quantità di dettagli a schermo davvero impressionante, i quali, nel caso in cui aveste una console, la spremeranno non poco per rendere al meglio la mole grafica che il gioco porta con sé. Tuttavia non parliamo solo di grafica, bensì anche di estetica, la quale genera un’atmosfera di continua sorpresa, meraviglia e stupore. L’engine grafico utilizzato con Bloodborne ci permette di godere di questa nuova esperienza su DARK SOULS III con un netto salto avanti rispetto al secondo capitolo. I miglioramenti sono molti e siamo sicuri che tutti voi riuscirete a goderne non appena il titolo arriverà negli scaffali dei negozi italiani. Una cosa che ho notato che differenzia di gran lunga questo DARK SOULS III dai suoi predecessori riguarda il fatto che quasi tutti gli elementi che vedrete sullo sfondo saranno delle location che in un futuro più o meno lontano (a seconda delle vostre abilità) riuscirete ad esplorare. Ho davvero molto apprezzato la sostituzione dei più monotoni sfondi con dei nuovissimi modelli tridimensionali, poiché tramite essi l’ambientazione si permea di un’atmosfera e di un’estetica totalmente differente rispetto ai precedenti titoli della saga.

Il gioco sarebbe pressoché perfetto se non vi fosse un particolare non indifferente che grava pesantemente sul mio giudizio da recensore. Se da una parte il mio essere giocatore e amante dei giochi Souls mi spinge a dirvi che vorrei, seriamente, dargli un 5/5, dall’altra il mio essere oggettivo, a causa del ruolo che possiedo nel sito, mi impone di fare altrimenti. Il titolo porta con sé diversi cali di frame in parecchie zone di gioco, i quali vi faranno letteralmente odiare alcune location nonostante la loro effettiva bellezza estetica. Come sappiamo a FromSoftware piace impreziosire i propri titoli di dettagli, ma ciò, specie su una console, grava pesantemente sulla sua riproduzione a schermo, tanto che, su PlayStation 4, in alcuni punti ho toccato anche i quindici frame per secondo, dimezzando quindi quelli che dovrebbero essere i trenta fotogrammi fissi sulle console casalinghe di Sony e Microsoft. Tuttavia, da quanto è già stato annunciato, la patch al day one porterà con sé diverse migliorie sul lato tecnico, quindi non è da escludere che quando inserirete il disco del gioco tutti i problemi da me riscontrati a voi non si presenteranno. In cuor mio spero davvero che sia così, perché siamo di fronte ad una delle perle del genere videoludico dei giochi di ruolo, indi per cui mi spiacerebbe non poco se le performance non venissero migliorate, almeno su console. Tuttavia, voglio sottolinearvelo nuovamente, se non vi fosse questo problema il gioco avrebbe ricevuto una valutazione di 5/5, senza mezzi termini. Tutto coesiste alla perfezione: ambientazioni memorabili, animazioni fantastiche, gameplay divertente, atmosfera toccante e, soprattutto, soundtrack indimenticabili. Probabilmente siamo di fronte al titolo FromSoftware con le migliori colonne sonore mai proposte. Ognuna di esse si farà spazio nel vostro cuore, creando radici che difficilmente riuscirete a estirpare. Ancora oggi mi chiedo come sia possibile che agli awards di fine anno FromSoftware non abbia vinto alcun premio per la miglior soundtrack, ma si sa, quegli eventi sono più incentrati sui “colossi” del campo videoludico piuttosto che sui titoli di nicchia, indi per cui finché la software house nipponica non allargherà ancor maggiormente il proprio pubblico difficilmente riuscirà a farsi spazio in eventi di questo tipo.

Vorrei inoltre farvi una piccola notazione riguardante la modalità multiplayer di cui gode il titolo. Come molti di voi sapranno, in DARK SOULS III sarà possibile effettuare delle sessioni di gioco online fino a sei giocatori (il proprio personaggio, due spiriti bianchi e tre invasori). Tuttavia, nonostante questa interessante meccanica, non abbiamo avuto modo di testare i server di gioco a causa del fatto che non sono ancora stati aperti, e per questo motivo non abbiamo modo di comunicarvi il loro effettivo funzionamento e problemi di lag che potrebbero presentarsi una volta iniziati i nostri scontri.

A chi consigliamo DARK SOULS III?

Sicuramente non ai deboli di cuore. Saranno molteplici i momenti in cui il titolo vi farà prendere dei begli spaventi, specie durante le fasi di gioco più oscure e inquietanti. Ma scherzi a parte, non posso che consigliare quest’opera a tutti gli amanti dei Souls (ovviamente) e a tutti coloro che amano il genere RPG. Penso di non aver mai visto un gioco di questo genere tanto coerente e ricco di particolari. È impossibile non notare l’amore che gli sviluppatori hanno impresso in questo terzo capitolo di DARK SOULS e nel mercato videoludico di oggi, sono pochi quelli che sviluppano titoli per diffondere il propri sentimenti nelle loro opere. Quindi, se siete amanti dell’oscurità e vi piacerebbe entrare in stretto contatto con essa, è arrivato il momento di abbracciarla con questo titolo in arrivo il prossimo 12 aprile.

  • Gameplay evoluto e appagante
  • Ambientazioni all’insegna della magnificenza e imponenza
  • Estetica e atmosfera memorabili
  • Soundtrack ispirate e commoventi
  • Le arti sono un’ottima aggiunta…

  • …Ma spesso vi scorderete della loro esistenza
  • Frame rate pessimo in alcune zone
DARK SOULS III
4

Una Fiamma sopita alla ricerca dell’Oscurità

In questo breve spazio a me dedicato, vorrei scusarmi con voi nel caso in cui sia stato eccessivamente evidente l’amore che provo per questo titolo. Ragazzi, consiglio di cuore a tutti voi di vivere quest’esperienza, che siate appassionati del genere o meno. Il titolo è pressoché perfetto: mai ho visto una cura e una minuzia così tanto importanti in un mondo aperto qual è quello dei DARK SOULS. Quindi, se volete un mio consiglio, evitate di guardare qualsivoglia video che mostri il titolo in questione su internet. Piuttosto, spegnete le luci e preparatevi ad abbracciare l’Oscurità.

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Shin
Videogiocatore da molto, forse troppo tempo. Amante di tutto ciò che è giapponese, compresi i JRPG e il sushi... Soprattutto il sushi.
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