Trillion: God of Destruction – Recensione

Trillion: God of Destruction – Recensione

trillion-god-of-destruction-recensione-boxartL’universo è  formato da tre regni differenti: il regno infernale, l’Underworld, il mondo terrestre abitato dagli umani, nonché il regno dei Cieli. Tempo fa un essere decise di ribellarsi al dominio indiscusso dell’entità nota come Dio ma venne punito per questo affronto e fu mandato in esilio nell’Underworld: lì divenne noto col nome di Satan e i suoi seguaci presero il nome di Fallen Ones. L’angelo caduto divenne il primo Great Overlord, autorità indiscussa del regno infernale, sotto la cui guida il conflitto tra i due regni continuò per centinaia e centinaia di anni. Millenni dopo, durante il regno del terzo Great Overlord Zeabolos, nell’Inferno si gode di un periodo di tranquillità, ma questa pace momentanea è messa in pericolo quando un misterioso nemico fa la sua comparsa davanti ai cancelli infernali. Questa temibile creatura nota anche come God of Destruction, affrontò tempo addietro il primo Great Overlord e riuscì fortunatamente a sconfiggerlo, ma a caro prezzo: molti, infatti, persero la vita e l’Underworld fu quasi completamente distrutto. Ora sta a Zeabolos, seguire le orme di suo nonno e tentare di porre fine una volta per tutte a questa battaglia.

Trillion: God of Destruction è un JRPG sviluppato da Compile Heart e pubblicato da Idea Factory International in esclusiva su PlayStation Vita, il primo titolo di un progetto noto come Makai Ichiban Kan che presenta molti aspetti in comune con la serie Disgaea, con cui condivide alcune figure chiave tra cui il game director del quarto capitolo Masahiro Yamamoto, ma non il gameplay strategico tipico della serie di NIS. Vediamo insieme se questo gioco, focalizzato sullo scontro con un nemico con oltre un trilione di punti vita, riesce a intrattenere a dovere i suoi giocatori.

  • Titolo: Trillion: God of Destruction
  • Piattaforma: PlayStation Vita
  • Genere: JRPG
  • Giocatori: 1
  • Software house: Idea Factory International
  • Sviluppatore: Compile Heart
  • Lingua: Inglese (testi), Inglese e Giapponese (doppiaggio)
  • Data di uscita: 1 aprile 2016
  • Disponibilità: retail, digital delivery
  • DLC: non ancora annunciati
  • Note: Limited Edition per l’Iffy Europe Online Store con set di adesivi, artbook, colonna sonora, poster, cover reversibile e box

Dopo una breve spiegazione, grazie alla quale saremo introdotti nell’universo in cui prenderanno parte gli eventi della storia, faremo la conoscenza di Zeabolos, terzo Great Overlord dell‘Underworld nonché nipote del primo leggendario sovrano Satan. L’improvvisa apparizione di Trillion, misterioso quanto letale nemico, manderà subito in subbuglio l’intero mondo demoniaco. La momentanea assenza degli Overlord, costringerà Astaroth, fratello del nostro protagonista, a prendere in mano la situazione: infatti egli deciderà di affrontare il Dio della Distruzione con il suo esercito d’élite, ma i suoi sforzi serviranno a poco. Esso verrà infatti sbaragliato in un attimo e, alla notizia che il fratello si trova da solo a combattere con questa creatura, Zeabolos deciderà di andare lui stesso ad affrontare il mostro. Lo scontro, tuttavia, sarà breve e anche lui, l’essere più forte dell’Underworld, verrà purtroppo sgominato dall’indomabile nemico. A questo punto entrerà in scena Faust, una ragazza avvolta nel mistero, la quale, interessata al Great Overlord, lo rianima costringendolo a stringere un accordo. In cambio della sua nuova vita, il nostro rinato protagonista dovrà cedere la sua anima alla donna una volta sconfitto Trillion.

Purtroppo, a causa dei danni subiti dal combattimento, non potrà più combattere in prima linea, per questo motivo toccherà a noi allenare una delle Overlord (molte delle quali sono legate ai Sette Peccati Capitali, particolarità che influenza in parte il loro carattere), per poter porre fine una volta per tutte alla guerra. Questo è quanto succede nella fase di apertura del gioco e, ad essere sinceri, è l’unica fase della storia, escluse quelle finali, dove accadrà qualcosa di concreto. Nel resto del gioco, infatti, saremo principalmente concentrati sul combattere e respingere gli assalti di Trillion, senza assistere a grandi sviluppi nella trama, limitandoci a osservare i numerosi eventi che coinvolgono Zeabolos e la ragazza che avremo scelto di allenare, mettendo in risalto il rapporto tra i due personaggi, condito ogni tanto dalle immancabili scene di fanservice. Devo ammettere che, nonostante la parte iniziale del gioco mi sia piaciuta parecchio, ho trovato un po’ scialbo il suo proseguimento, che relega la storia fin troppo in secondo piano, nonostante ci siano dei momenti legati a eventi particolari che ho trovato abbastanza evocativi.

How to train your Waifu

Come vi ho accennato prima, il compito di Zeabolos sarà quello di addestrare una delle Overlord presenti, in modo tale da riuscire a sconfiggere l’apparentemente invincibile Trillion. Per fare ciò ci serviremo di uno speciale anello che incanala nel personaggio da noi scelto una parte dei poteri del Great Overlord, rendendolo capace di affrontare direttamente il nemico. Una fase del gioco sarà quindi strettamente dedicata a sottoporre a estenuanti allenamenti la nostra eroina: selezionandone tra uno di quelli disponibili, infatti, guadagneremo diversi punti e, a seconda di quello scelto tra le varie categorie, la nostra crescita verrà influenzata in maniera differente.

Vi faccio un esempio pratico: se decidiamo di sottoporre il nostro personaggio a un allenamento focalizzato sulle capacità fisiche, guadagneremo punti per aumentare l’ Attacco, la Difesa e gli HP, mentre scegliendone un altro di tipo magico influenzeremo l‘Intelligenza, la Resistenza e gli MP. Questi punti esperienza, oltre ad aumentare i più classici parametri, ci consentiranno di apprendere diverse Skill e di potenziarle migliorando la loro efficacia. Esistono principalmente due tipi di tecniche: quelle attive, che potremo utilizzare in combattimento per infliggere danni o aumentare temporaneamente le nostre statistiche, e quelle passive, che invece saranno attive per tutta la durata dello scontro e ci garantiranno degli effetti aggiuntivi ai nostri attacchi o bonus al nostro personaggio. Gli allenamenti, però, stancheranno gradualmente la nostra allieva e più alto sarà il livello di stanchezza, peggiori saranno i risultati. Per questo avremo l’opzione di riposarci per un giorno in modo tale da recuperare le forze.

Al termine di ogni allenamento riceveremo inoltre delle monete chiamate Training Medal, che ci consentiranno di visitare il dungeon noto come Sword Valley. Visitare il dungeon ci costerà ben cinque monete e qui, rispettando il termine di turni assegnatoci, potremo sconfiggere nemici e aprire alcuni scrigni per ottenere denaro o oggetti, mentre per mantenere il bottino e l’esperienza ottenuta dovremo necessariamente prendere una delle uscite prima di esaurire le nostre mosse. Tenete bene a mente che ogni azione, come allenarsi o riposarsi, farà spendere un giorno di tempo, e che potrebbe essere alquanto difficile all’inizio imparare a potenziare a dovere le Overlord prima dell’inevitabile scontro con Trillion. Avremo infatti a disposizione un determinato numero di giorni per poterci allenare prima che il Dio della Distruzione riprenda a muoversi seminando il panico e allo scadere di questi saremo costretti ad affrontarlo. Per poterci preparare al meglio, Faust metterà a nostra disposizione un Mokujin che imiterà le movenze del boss e che saremo costretti ad affrontare al termine di ogni settimana. Sconfiggere il pupazzo non è obbligatorio e non ci sarà nessun tipo di penitenza in caso di sconfitta ma, se ne usciremo vittoriosi, potremo ottenere dell’utile esperienza bonus. Mi duole purtroppo dirvi che vi sarà quasi impossibile riuscire a sconfiggere il nostro nemico usando solo uno dei personaggi, per questo motivo, quando andranno incontro alla loro inevitabile morte, si potrà fortunatamente ereditare parte dell’esperienza accumulata consentendo alla nostra nuova allieva di partire leggermente avvantaggiata. Perdere uno dei nostri personaggi, tuttavia, non sarà l’unico danno che subiremo: Trillion, infatti, una volta vittorioso, continuerà indisturbato a devastare i diversi strati che compongono l’Underworld, fermandosi nuovamente soltanto dopo essersi stancato. Nel caso il mostro dovesse raggiungere il centro del regno infernale, avremo perso la nostra partita e dovremo iniziarne una nuova. Purtroppo tutta questa fase di preparazione, anche se molto utile, è estremamente ripetitiva e dopo poche ore di gioco questo sistema ciclico può facilmente annoiare.

Highway to Hell

Parliamo adesso invece del come si svolgeranno, i purtroppo pochi combattimenti presenti nel gioco. Il nostro personaggio si muoverà lungo una griglia ortogonale e, ad ogni singolo movimento da noi effettuato, vi sarà una risposta da parte dei nostri nemici. Potremo scegliere di muoverci in otto diverse direzioni e particolarmente utili si riveleranno i movimenti diagonali, sia perché ci consentiranno di raggiungere Trillion più velocemente, sia perché renderanno più facile schivare gli attacchi nemici. L’obiettivo è, almeno teoricamente, abbastanza semplice: bisogna avanzare e raggiungere il nostro gigantesco nemico prima che lui riesca ad arrivare a una linea di traguardo posta alle nostre spalle.

Lungo il tragitto dovremo vedercela con i temibili attacchi sfoderati dal nostro nemico, ma, fortunatamente, potremo prevedere le zone interessate e tra quanti turni il colpo verrà eseguito, consentendoci così di prendere le giuste precauzioni per evitarli. Questo non sempre sarà possibile, potrebbe infatti capitarci di rimanere intrappolati tra più attacchi e subire un colpo, il quale ha quasi sempre delle conseguenze nefaste. Al nostro avversario basteranno infatti ben pochi attimi per porre fine alla nostra resistenza e, per questo motivo, bisognerà sempre prestare un’enorme attenzione a come muoversi. In nostro aiuto interverrà però una speciale barra, la quale, composta dai punti affetto che la Overlord prova nei nostri confronti, si consumerà al posto degli HP e degli MP fino al suo esaurimento. Il nostro temibile avversario sarà inoltre ricoperto da un’armatura che assorbirà in parte i danni causati, ma fortunatamente, continuando a colpire ripetutamente una zona del mostro, potremo riuscire a romperla, consentendoci di infliggere un maggior numero di danni.

Potremo anche portare con noi una serie di piccoli servitori che ci aiuteranno a fronteggiare gli scagnozzi di Trillion, ma che saranno estremamente fragili: un colpo ben assestato dal nostro nemico principale li potrà uccidere in un attimo. Liberarsi inoltre degli aiutanti del nostro nemico ci farà guadagnare un’azione extra per quel turno, consentendoci di dedicarci al nostro principale avversario per limitare i danni. Purtroppo, come vi ho accennato prima, dovremo abituarci all’idea di sacrificare i nostri personaggi per poter passare la torcia ai loro successori, infatti il nome Trillion, non è casuale. Il nostro odioso nemico, avrà a disposizione ben un trilione di punti vita, e capirete ben presto che l’impresa sarà molto ardua da portare a termine. In questo ci verranno in aiuto le Death Skill: una volta esauriti tutti i suoi HP, la nostra Overlord ormai morente potrà utilizzare delle tecniche devastanti in grado di aiutarci sensibilmente negli scontri successivi. Primo fra tutti un attacco speciale che causerà ingenti danni al nemico, ma degni di nota sono anche la possibilità di poter sigillare parti del nemico consentendoci di limitare le sue mosse o di poter creare un fantasma del personaggio corrente che ci aiuti nel combattimento futuro. Vitali saranno le esercitazioni di pratica col Mokujin, poiché saranno le uniche occasioni che avremo per testare e imparare il pattern di attacco di Trillion, tutta pratica che ci potrà tornare utile nello scontro vero e proprio.

Personalmente, trovo gli scontri con il nostro nemico principale piuttosto ben congegnati e accattivanti ma, a causa di una mancanza di vero e proprio bilanciamento tra la forza del personaggio e quella del nemico, alcuni giocatori potrebbero trovarsi facilmente demotivati da questo fattore. Oltretutto, nonostante l’intensità degli scontri, l’affrontare o lui o il pupazzo da allenamento (che non fa altro che replicare le sue mosse), rende il tutto ulteriormente ripetitivo.

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Legami infernali

Un’altra delle possibilità che ci vengono offerte durante la fase d’allenamento è quella di poter interagire con la nostra allieva per aumentare l’affetto che essa prova nei nostri confronti. Questo, oltre a portare a scene extra che espandono il legame tra Zeabolos e la Overlord da noi scelta, ci sarà decisamente molto utile in combattimento. I punti affetto che vengono accumulati in questo modo saranno utilizzati per quella barra di protezione di cui vi ho accennato precedentemente e che subirà danni al posto dei nostri HP.

Spesso durante questi dialoghi ci verrà offerta la possibilità di rispondere in maniera differente a ciò che accade, portando a risultati più o meno buoni a seconda del nostro responso. Interagire con le nostre eroine non è l’unico modo che avremo per aumentare il loro affetto: si rivelerà infatti molto utile la possibilità di poterle far dono di alcuni oggetti, che potranno essere più o meno graditi e, a seconda di ciò, potremo aumentare in maniera diversa il loro punteggio. Un piccolo cuore posto nella parte alta dello schermo ci mostrerà una percentuale che indica quanto è solido il nostro legame con l’attuale Overlord: questo, pur non portando ad alcun beneficio in combattimento, ci consentirà di assistere a numerosi eventi altrimenti inaccessibili. Per ottenere questi particolari regali, al termine di una giornata di allenamento ci verrà donata una moneta che potrà essere utilizzata in una Gashapon Machine. Ci verrà offerta la possibilità di sfruttare una singola moneta, ottenendo così un solo strumento, o di utilizzare contemporaneamente cinque o dieci gettoni per ottenere più facilmente oggetti più rari. Far dono di oggetti particolarmente graditi sbloccherà delle scene bonus con quel personaggio, ma dobbiamo tener conto che in una singola giornata è possibile donare solo fino a tre regali; quindi, onde evitare di rovinare la percentuale di affetto, ci converrà aspettare di avere quelli giusti a nostra disposizione.

Infine, tra una sessione e l’altra, ci sarà utile visitare il Blacksmith, per potenziare la nostra arma in cambio di denaro. Oltre a poter semplicemente incrementare la potenza d’attacco, ci verrà offerta la possibilità di aprire, sempre a pagamento, alcuni slot in cui potremo inserire delle rune che andranno a incrementare ulteriormente le statistiche del nostro personaggio. Oltre a questa struttura è presente anche il laboratorio di Faust, dove potremo comprare numerosi oggetti o assoldare gli scagnozzi. Trovarsi a corto di soldi, però, sarà una cosa che accadrà abbastanza spesso, ma fortunatamente il gioco ci offrirà la possibilità di chiedere il supporto dei cittadini dell’Underworld, i quali parteciperanno più che volentieri alla nostra causa.

Un’atmosfera familiare

Dal punto di vista grafico il gioco non si presenta in maniera eccelsa, sopratutto per quanto riguarda le fasi di combattimento, che vengono rappresentate con uno stile tridimensionale abbastanza semplicistico. Ho gradito invece il character design di Kei Nanameda, il quale già si è occupato in passato di titoli come Mugen Souls. La colonna sonora evoca spesso e volentieri un’atmosfera infernale e ricorda molto quella presente nei titoli nella serie Disgaea, non a caso il suo compositore Tanpei Sato si è occupato proprio della soundtrack del primo episodio della serie di Nippon Ichi, a cui questo titolo deve molto. Abbastanza orecchiabile anche la sigla d’apertura Ai no Noise, che potremo riascoltare tutte le volte che decideremo di avviare il gioco. Inoltre, il titolo ci offrirà la possibilità di scegliere tra due diversi doppiaggi, quello anglofono e quello originale in giapponese. Sinceramente continuo a non capire perché nel doppiaggio inglese vi sia spesso e volentieri una differenza di volume tra le voci dei diversi personaggi, tanto da rendere completamente inascoltabili molte linee di dialogo che vengono quasi bisbigliate e coperte dalla colonna sonora, un vero peccato visto che il lavoro svolto risulta molto gradevole.

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A chi consigliamo Trillion: God of Destruction?

Consiglierei Trillion principalmente a chi cerca una sfida abbastanza impegnativa su PlayStation Vita e agli appassionati della serie Disgaea che sicuramente avranno notato molte delle similitudini tra i due titoli in questione, anche se non per il gameplay che risulta essere completamente diverso. Se cercate un titolo a cui dedicarvi a tempo perso, mi duole informarvi che God of Destruction non fa al caso vostro: essendo infatti molto impegnativo, richiede potenzialmente molto tempo prima di poter essere portato a termine con successo. Il gioco offre inoltre numerosi finali alternativi che sicuramente influenzano la possibilità di rigiocarlo, tenendo presente anche le possibilità offerte dal New Game+.

  • Scontri con Trillion molto avvincenti
  • Finali multipli
  • Presenza del doppiaggio originale
  • Livello di sfida abbastanza elevato

  • Estremamente ripetitivo
  • Poche fasi di combattimento
  • Mancata localizzazione in italiano
Trillion: God of Destruction
3.5

Un'emozionante scontro all'ultimo Overlord, ma all'insegna dell'eccessiva ripetitività

Trillion: God of Destruction è un divertente gioco di ruolo che si focalizza sul combattimento contro un unico, imponente nemico. Per prepararci al meglio a questo scontro dovremo sottoporci a numerose sessioni di allenamento, che a lungo andare risulteranno estremamente ripetitive. Le fasi di combattimento sono ben poche e soprattutto poco bilanciate alla durata delle fasi in cui dovremo migliorare i nostri parametri. Credo che introdurre magari qualche dungeon in più oltre la Valley of Swords avrebbe aiutato molto da questo punto di vista. Anche gli scontri con Trillion, per quanto siano molto avvincenti e ci costringano a rimanere vigili tutto il tempo, risultano essere ripetitivi; questo perché, essendo tali combattimenti assieme a quelli di allenamento con il Mokujin le uniche occasioni per far sfoggio delle nostre abilità, ci ritroveremo spesso a fare le stesse cose e lottare ripetutamente contro un nemico che, a conti fatti è praticamente lo stesso. Al contrario, ho apprezzato molto il fatto che il livello di sfida offerto dal gioco sia abbastanza elevato e, per quanto mi sia dispiaciuto vedere molti personaggi perire nello scontro, anche la meccanica delle Death Skill e il concetto di passare la torcia ai personaggi successivi per completare dove i precedenti hanno fallito, è parecchio intrigante. Le atmosfere particolarmente simili alla serie Disgaea sono dovute alla presenza di molte figure che hanno avuto a che fare con quella serie in precedenza, e magari potrebbe essere interessante per chi come me adora la serie di NIS. La presenza del doppiaggio giapponese e di quello inglese accontenteranno entrambe le schiere di fan, ma la mancanza di una localizzazione in italiano, per quanto possa dar fastidio a qualcuno, credo che ormai non debba più considerarsi un vero e proprio problema per titoli di questo genere. Alla fine, posso dire con certezza che il titolo mi ha divertito, ma il problema dell’estrema ripetitività ha reso abbastanza noiose alcune fasi.

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Izanagi
Giocatore accanito di JRPG, Musou e quant'altro di tipicamente giapponese. Il suo sogno nel cassetto è quello di poter un giorno iniziare dei Social Link con le ragazze di SENRAN KAGURA.
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