POKKÉN TOURNAMENT

POKKÉN TOURNAMENT – Recensione

pokken-tournament-recensione-boxartKanto, Johto, Hoenn, Sinnoh, Unima e Kalos… Sono i nomi di sei regioni che probabilmente conoscete molto bene. Ma se vi dicessi che stiamo per scoprirne una totalmente nuova nella quale la concezione di allenatore e il processo di crescita dei Pokémon è completamente diverso? Ebbene sì, ragazzi: oggi siamo qui a discutere con voi della regione di Ferrum, il continente che caratterizzerà il nuovo titolo partorito dalle menti di The Pokémon Company e BANDAI NAMCO Entertainment e che prende il nome di POKKÉN TOURNAMENT. Come di consueto, anche in questo nuovo gioco vestiremo i panni di un allenatore di Pokémon e dovremo scontrarci con una gran quantità di nostri pari nel tentativo di raggiungere un unico obiettivo: scalare la classifica di ogni Lega Pokémon presente per diventare il migliore della regione! Fino a qui sembrerebbe tutto normale e consono a ciò che ha caratterizzato il brand fino ad ora, ma c’è davvero molto di cui discutere, per cui… Let’s start the battle!

POKKÉN TOURNAMENT è un picchiaduro nato inizialmente per i cabinati arcade giapponesi il 16 luglio dello scorso anno. Grazie al successo riscosso, Nintendo ha deciso di far approdare questo titolo anche sulle nostre Wii U, tanto che dal prossimo 18 marzo sarà disponibile all’acquisto in tutto il mondo. Il gioco fonde alla perfezione modalità di intrattenimento che hanno caratterizzato titoli quali SoulCalibur o TEKKEN con il brand dei piccoli mostriciattoli tascabili creati da Satoshi Tajiri. La storia che riguarda la fase di sviluppo del titolo è già abbastanza nota, con tanto di video e trailer pubblicati ancor prima della sua release in sala giochi. I fan hanno richiesto a gran voce di poterlo giocare comodamente sulle proprie home console e Nintendo, nel fiore della sua benevolenza, ha accettato la loro richiesta permettendoci quindi di godere di questo fantastico titolo che, devo essere sincero, non pensavo potesse così affascinante, anche sulle nostre Wii U. Ma direi di non dilungarci oltre sui dettagli concernenti le fasi pre-release e di concentrarci su ciò per cui noi tutti siamo qui: il gioco vero e proprio.

  • Titolo: POKKÉN TOURNAMENT
  • Piattaforma: Wii U
  • Genere: Fighting Game
  • Giocatori: 1-2
  • Software house: Nintendo
  • Sviluppatore: BANDAI NAMCO Entertainment
  • Lingua: Italiano (testi), Inglese o Giapponese (doppiaggio)
  • Data di uscita: 18 marzo 2016
  • Disponibilità: retail, digital delivery
  • DLC: non annunciati
  • Note: include la amiibo card Mewtwo Nero

Nel sottosuolo della regione di Ferrum è stata scoperta una particolare sostanza che sembra avere degli effetti abbastanza particolari sui Pokémon che ne vengono esposti all’influsso. Parliamo di una sostanza che permette di controllarli come se, effettivamente, ci si riuscisse a fondere in un tutt’uno con il nostro compagno di avventure per combattere in prima persona sul campo di battaglia. Forse vi starete chiedendo come gli allenatori di Ferrum riescono a controllare i loro Pokémon e la risposta risiede in quell’auricolare, il cui nome è Lottapiù, che così tanto ci è stato mostrato durante i trailer e le anteprime del gioco. Infatti, tramite questo strumento che contiene una piccola quantità della sostanza trovata nel sottosuolo, ogni allenatore è in grado di pilotare il proprio Pokémon come se, a tutti gli effetti, ne fosse all’interno e ne controllasse decisioni e movenze. Grazie a questo escamotage, Nintendo è riuscita a dare un senso al perché invece di impartire ordini al nostro Pokémon lo utilizziamo in maniera diretta e, di tutto cuore, vi rivelo che dal mio punto di vista è stata davvero una bella chicca. Adoro quando in un videogioco si tenta di dare una spiegazione al motivo per cui accadono certe cose, specie se si parla di elementi di contorno che, normalmente, non vengono presi molto in considerazione.

Nella regione di Ferrum troviamo una gran quantità di città diverse, ognuna delle quali ci permetterà di svolgere delle particolari attività. Ad esempio, nella nostra città natale potremo controllare le nostre statistiche, modificare il nostro Partner Pokémon e i Pokémon di supporto, personalizzare il nostro personaggio (che, ci tengo a precisare, potrà essere di sesso maschile o femminile), selezionare un titolo e un commento che verrà visualizzato all’inizio della battaglia e, addirittura, personalizzare Nia, che fondamentalmente sarà la nostra mentore, il cui compito sarà quello di insegnarci a sfruttare al meglio le nostre potenzialità di allenatore. Riguardo a questa questione, volete sapere qual è stata la prima cosa che ho fatto in seguito alla mia prima battaglia? Volare immediatamente nel menu di Nia per modificare la frequenza dei consigli durante le battaglie, i quali, di default, sono davvero molto invasivi, lasciando poco spazio alla battaglia e molto di più ai suoi sproloqui e risate che a volte possono risultare davvero fastidiosi. Tuttavia, continuando nel nostro percorso di descrizione delle location del gioco, avremo la possibilità di selezionare altre città, le quali, fondamentalmente, non saranno altro che dei menu in cui navigare fra le modalità di gioco.

Avremo la modalità Versus, nella quale potremo scontrarci con la CPU e far salire di livello i nostri Pokémon, la modalità Allenamento, nella quale potremo imparare i comandi base del titolo, la modalità di Battaglia in Locale, con la quale fronteggiare i nostri amici, la modalità Lega che, fondamentalmente, funge da modalità Storia, infine la modalità Online, nella quale potremo scontrarci con persone di tutto il mondo in battaglie libere e classificate. Ma partiamo con ordine. Ogni modalità ha delle caratteristiche sostanziali, il che ci porta adesso a discuterne singolarmente in tutta la loro semplicità e, al contempo, accuratezza.

Get ready for the next battle!

Inizierei col discutere delle modalità di contorno per poi andarci a focalizzare sulla modalità Lega, la quale, come precedentemente detto, costituisce la storia su cui ruoterà il titolo. La modalità Versus ci permetterà di scontrarci con la CPU selezionando il nostro Partner Pokémon, il nostro avversario e i rispettivi Pokémon di Supporto. Il Partner Pokémon è, sostanzialmente, il Pokémon che utilizzeremo all’interno delle battaglie della Lega e sarà modificabile in qualsiasi momento nella nostra città. Nella modalità Versus, tuttavia, potremo sceglierne uno a nostro piacimento tra i Pokémon che compongo il roster di gioco che, fondamentalmente, sono quattordici: Blaziken, Pikachu, Gardevoir, Pikachu Wrestler, Sceptile, Braixen, Machamp, Gengar, Chandelure, Suicune, Weavile, Charizard e Garchomp, a cui poi, una volta conclusa la storia, si aggiungeranno Mewtwo e Mewtwo Nero.

Per quanto concerne i Pokémon di Supporto, all’inizio di ogni scontro avremo modo di scegliere un set di mostriciattoli che ci assisteranno durante la battaglia. Ogni set porta con sé due particolari creature, ognuna delle quali ha delle abilità specifiche; il nostro compito sarà quindi quello di cercare di sfruttare le abilità dei Pokémon del nostro set per riuscire a contrastare i nostri nemici. Una volta selezionati anche i Pokémon di Supporto, potremo scegliere lo scenario in cui avviare la battaglia, dopo il quale avremo modo di assistere al fatidico “Let the Battle Begin!”. Ovviamente avremo modo anche di modificare le singole opzioni di battaglia come la durata massima, l’utilizzo dei livelli dei Pokémon e via dicendo. Durante i combattimenti, aprendo il menu, potremo visualizzare le combo di ogni singolo Pokémon, le quali ci torneranno non poco utili nel nostro processo di apprendimento nelle fasi iniziali del titolo.

Nothing like a good workout!

A battaglia cominciata i comandi sono sostanzialmente i seguenti: con il tasto X eseguiremo attacchi a distanza, molto utili quando saremo nella Fase Panoramica di cui a breve discuteremo, con il tasto Y faremo attacchi leggeri, con il tasto A l’attacco Pokémon e con il tasto B salteremo. Inoltre, potremo decidere se muoverci nel campo di battaglia con la levetta analogica oppure con i tasti direzionali (che, a parer mio, sono molto più comodi). Infine, premendo il tasto L richiameremo il nostro Pokémon di Supporto, selezionato a inizio battaglia, e con il tasto R ci metteremo in guardia. Per quanto concerne il supporto, prima dello scontro ci verrà data la possibilità di sceglierne uno tra i due Pokémon appartenenti al set selezionato inizialmente. Infatti non sarà possibile usare entrambi durante la battaglia, ma solo uno alla volta, il che comporta la creazione di strategie specifiche che vedono protagonisti determinati Pokémon di Supporto con determinati Pokémon avversari. Una cosa su cui molti di voi saranno sicuramente molto interessati sono le trasformazioni. Queste potranno essere attivate quando la barra Limit posta nell’angolo in basso a sinistra dello schermo sarà completamente piena. Potremo riempire la barra subendo danni oppure arrecandoli al nostro avversario e ogni Pokémon avrà una velocità di riempimento differente rispetto agli altri. Una volta piena, premendo contemporaneamente i tasti L e R, ci trasformeremo e durante questa fase avremo un aumento di tutte le statistiche e la possibilità di eseguire la mossa finale utilizzando ancora una volta la medesima combinazione. Tuttavia, avremo la possibilità di lanciarla solamente una volta, quindi se sbaglieremo o il nostro avversario la bloccherà con una parata, la nostra occasione andrà perduta. Per aggiungere un ulteriore spessore al titolo, alla fine di ciascuna battaglia otterremo i classici punti esperienza: una volta che saliremo di livello potremo scegliere quale delle quattro caratteristiche incrementare, scegliendo fra Attacco, Difesa, Risonanza e Strategia.

Come accennato precedentemente, in POKKÉN TOURNAMENT ci sono due fasi di combattimento ben distinte, le quali hanno obiettivi completamente opposti l’una dall’altra. Nella Fase Panoramica lo scopo sarà quello di concatenare combo abbastanza complesse per passare alla Fase Duello, mentre in quest’ultima il nostro obiettivo sarà quello di cercare di arrecare più danni possibili al nostro avversario. La prima sarà caratterizzata dalla tridimensionalità, il che comporta che potremo muoverci liberamente per tutta l’arena. La seconda, invece, riprende la visuale dei più classici fighting game bidimensionali e, dato che non ci saranno più tre assi su cui muoversi ma solamente due, cambieranno anche i comandi con cui eseguire determinate azioni e, soprattutto, la possibilità e la facilità di attuare particolari mosse.

Parlando in termini di multiplayer, le modalità Locale e Online sono, fondamentalmente, le stesse, con la sola differenza che in una sfrutteremo la connessione a internet, mentre con l’altra potremo giocare con un amico sulla stessa console, sfruttando uno lo schermo della televisione e l’altro quello del GamePad. Inoltre, negli scontri online potremo scegliere se combattere in battaglie libere (e quindi legate al puro divertimento) oppure in quelle classificate per tentare di diventare i migliori giocatori di POKKÉN TOURNAMENT del mondo. Vi ricordo, inoltre, che i server saranno in comune per tutti i giocatori del globo, e ciò implica che potremo affrontare anche i nostri cari amici giapponesi per farcele dare di santa ragione. Per quanto concerne, invece, la modalità Allenamento non penso che ci sia molto su cui discutere dato che, fondamentalmente, è presente in ogni picchiaduro. Arriviamo quindi a discutere finalmente della modalità Lega. Siete pronti a diventare i migliori allenatori di Ferrum?

Dimensione oscura!

Dimensione oscura!

Il mio sogno? Diventare il campione della Lega Pokémon

Nella modalità Lega dovremo affrontare in ordine quattro Leghe differenti per incrementare il nostro Rank da allenatore: Verde, Blu, Rosso e Chroma. La prima sarà caratterizzata da soli quaranta allenatori, la seconda da sessanta e così via, fino ad arrivare alla più difficile. Quando accederemo a una Lega verrà creato un set di cinque combattimenti, i quali ci permetteranno di salire di posizione all’interno di quel determinato settore (voglio precisare che, all’inizio, saremo nell’ultima posizione). Nei combattimenti della Lega potremo utilizzare solo il Partner Pokémon e i set di Supporto che avremo selezionato nella nostra città. Nel caso in cui volessimo abbandonare la modalità Lega prima di aver portato a compimento i nostri cinque combattimenti, perderemo ogni progresso fatto durante il set di battaglie creato per quel turno. Questa scelta l’ho trovata davvero poco felice, poiché ci costringe a stare attaccati allo schermo fino a quando non avremo completato tutti i combattimenti pescati, il che implica che se dovesse accadere un’impegno improvviso, tutti i progressi fatti per quella sessione andranno persi. A seconda dei nostri risultati nelle battaglie saliremo nella classifica della Lega e quando arriveremo tra i primi otto in classifica, potremo partecipare al Torneo della Lega, il quale sarà caratterizzato da tre battaglie: quarti, semifinali e finale. Una volta vinto il torneo potremo scontrarci con il Campione di quella determinata Lega e una volta sconfitto la trama proseguirà. La storia del gioco ruota intorno a una strana ragazza la quale sembra stia portando scompiglio a Ferrum con il suo Mewtwo Nero, tuttavia la realtà dietro questi fatti è ben diversa dalle apparenze. Per evitare la possibilità di farvi spoiler di alcun tipo, direi di proseguire concentrandoci su quello che è il lato tecnico che caratterizza il gioco.

Pikachu col pelo e Charizard con le squame

Durante le nostre prove in anteprima all’evento Nintendo tenutosi il 19 febbraio abbiamo avuto modo di scoprire che BANDAI NAMCO Entertainment ha utilizzato un particolare motore di rendering che ha permesso la creazione di Pokémon con caratteristiche molto più realistiche rispetto a quelli che siamo stati abituati a vedere fino ad oggi. Faccio riferimento al fatto che, se andiamo a guardare nel dettaglio Pikachu o Lucario, avremo la possibilità di vedere i singoli peli che compongono il loro corpo. Oppure, osservando Charizard o Garchomp potremo vederne le lucide squame. Sinceramente, per quanto abbia sentito alcune lamentele a riguardo, sono molto contento dell’estetica di questi Pokémon, anche perché penso che il brand abbia bisogno di rinnovarsi e questo POKKÉN TOURNAMENT porta una gran ventata di aria fresca: non ho mai visto dei Pokémon così tanto belli e dettagliati. Anche le location di combattimento sono davvero ben realizzate e, in alcuni casi, persino dinamiche. Sinceramente ancora mi chiedo come possa un gioco come questo funzionare così tanto bene su Wii U, su cui voglio precisare che il titolo gira a sessanta fotogrammi al secondo. Inoltre, gli sviluppatori hanno ben pensato di caratterizzare ogni singolo Pokémon con alcune animazioni dei personaggi più iconici di TEKKEN, portandoci quindi a ricercarle come farebbe un bambino colmo di curiosità nel tentativo di trovare un’elemento che accumuni il suo Pokémon preferito con il suo combattente ideale dello storico brand da sala giochi. Quindi non posso far altro che complimentarmi con Nintendo, BANDAI NAMCO Entertainment e The Pokémon Company per l’ottimo lavoro svolto sia in fase di sviluppo che di ottimizzazione.

A chi consigliamo POKKÉN TOURNAMENT?

Mi sento di consigliare il titolo a tutti gli amanti del genere picchiaduro, ma non solo. Non mi considero un fanatico di questo genere, infatti gli unici fighting game da me giocati sono quelli legati ai miei anime preferiti, quali Dragon Ball e Naruto. Non posso certo dirmi un’esperto, ma considero questo titolo davvero di buonissima fattura, sia tecnica, sia grafica che estetica. Il gioco è capace di donare diverse ore di puro intrattenimento e sfida e dopo le innumerevoli giornate passate in sua compagnia non riesco ancora a smettere di giocarci, nonostante la storia già completata e un Charizard di livello improponibile. Quindi non posso far altro che consigliarvelo, specie se è riuscito a catturare e a affascinare un giocatore che, come me, non ha una gran feeling con titoli di questo genere.

Pro e Contro

  • Grafica dettagliata e ricca di particolari
  • Estetica ben curata con una gran quantità di effetti visivi a schermo
  • Sistema di combattimento fluido e ricco di combo
  • Una gran varietà di personalizzazioni e possibilità di scelta
  • Supporta l’Off-TV Play
  • Le battaglie della modalità Lega sono un po’ troppo restrittive
  • Storia non troppo esaltante
  • Alcuni personaggi sono un po’ troppo sbilanciati
4.2
su 5

Il binomio Pokémon-Tekken… è superefficace!

Non posso che dirvi in tutta sincerità che, provando questo titolo mi sono trovato a pensare una sola cosa: “WOW”. Mai avrei creduto che un gioco di lotta mi avrebbe preso tanto quanto è riuscito a fare questo POKKÉN TOURNAMENT e, sinceramente, nemmeno io mi aspettavo che il titolo sarebbe stato di una così buona fattura. La minuzia e la cura per il dettaglio è davvero visibile: le animazioni, le movenze, gli effetti grafici e visivi, sono tutti elementi dai quali trabocca un’amore da parte degli sviluppatori che, da principiante per questo genere di titoli, non pensavo potesse essere così tanto profondo. La stessa cura, tuttavia, non può essere associata al controller di Hori, il quale in teoria dovrebbe facilitare la nostra esperienza di gioco permettendoci di utilizzare i comandi base con maggior intuitività. Posso assicurarvi che, se utilizzerete il controller GameCube, il gioco è pressoché impossibile da giocare ma, al contempo, il controller di Hori è, letteralmente, un pezzo di plastica simile ai celeberrimi controller fasulli della Fony. Sicuramente migliora l’esperienza di gioco rendendola affine a quella del cabinato, ma il feeling nel tenerlo in mano è davvero controverso e, a tratti, fastidioso. Per quanto concerne il gioco sé, non posso far altro che complimentarmi nuovamente per il lavoro svolto dagli sviluppatori e, nel caso in cui in futuro dovessimo assistere all’uscita di un ipotetico POKKÉN TOURNAMENT 2, sarei più che felice di giocarlo con la stessa innocenza e fanciullezza con cui mi sono divertito con questo primo gioco prodotto dalle menti congiunte di BANDAI NAMCO Entertainment e The Pokémon Company.