Fire Emblem Warriors

Fire Emblem Warriors – Provato in anteprima

Tra i titoli presenti allo Showcase Nintendo a Milano non poteva di certo mancare Fire Emblem Warriors. Ecco il resoconto della nostra prova con mano!

Nel corso del Nintendo Showcase di Milano, fra gli altri titoli presenti per le console della casa di Kyoto abbiamo avuto modo di mettere le mani su un altro dei titoli mostrati in maniera approfondita durante l’ultima edizione dell’E3. Abbiamo avuto la possibilità di testare la versione di prova di Fire Emblem Warriors, titolo sviluppato dal team Omega Force di KOEI TECMO GAMES che arriverà in Europa il prossimo autunno su Nintendo Switch e New Nintendo 3DS.

Un Musou per i fan di Fire Emblem

Mai avrei potuto immaginare che il brand strategico di Fire Emblem potesse mai fondersi con il frenetico e decisamente più action del franchise dei Warriors, ma sono forse gli stessi pensieri che abbiamo provato quasi tutti dinanzi all’annuncio del controverso Hyrule Warriors. Ma Nintendo si sa, ama giocare con il rischio e ci riprova, tornando così a collaborare con lo studio che ha dato i natali a DYNASTY e SAMURAI WARRIORS. Io per prima non ero molto convinta della scelta, ma tutto sommato ci tengo a mostrare il mio apprezzamento il lavoro che ho potuto ammirare questa demo.

La demo, che aveva una durata limitata di un quarto d’ora, non ci ha impedito di poter constatare al meglio gli elementi positivi e negativi del titolo. La giocabilità questo gioco rispecchia appieno gli elementi dei Warriors, dove si premono tasti (anche a caso) per concatenare combo di ogni genere, una più spettacolare dell’altra. Per nostra fortuna all’inizio della demo, i ragazzi che gestivano la postazione, sono venuti a spiegarci i primi passi e le varie meccaniche del titolo che, a conti fatti, si sono rivelate essere più semplici del previsto.

Fire Emblem, non solo nel titolo

Protagonisti della storia saranno i gemelli Shion e Lian, accompagnati da Marth e Chrom, due tra gli svariati eroi della famosa saga inseriti all’interno del roster; dalla demo provata abbiamo notato come il gioco ci permetta di controllare una squadra composta da, appunto, quattro personaggi, ognuno dei quali potrà essere controllato da noi o dall’intelligenza artificiale. Come già visto in altri titoli della serie Warriors, il giocatore avrà la possibilità di prendere il controllo di ognuno tra i quattro eroi scelti in squadra, ma la novità sta nell’impartire, e diremmo finalmente, dei comandi diretti ai rimanenti tre lasciati nelle mani dell’IA. Cosa comporta quindi? Maggiore strategia, anche per rispettare la natura della serie Fire Emblem. Una caratteristica dei titoli dello strategico di Intelligent Systems è quella di unire due personaggi distinti e renderli una singola unità: ebbene anche in FEW sarà possibile far combattere fianco a fianco due personaggi, aumentando il loro potere di attacco e scatenando mostruose combo a discapito dei nostri impavidi e numerosi nemici.

Il ritmo frenetico però viene più volte spezzato ogni qual volta uno dei nostri eroi aumenta di livello, purtroppo la schermata non si limiterà solo ad avvisarci dell’evento, ma addirittura ci mostrerà tutte le caratteristiche, costringendo il giocatore a bloccarsi nel mezzo degli scontri per qualche attimo. Certo, l’informarci è una ottima idea e anche coinvolgente in un certo senso, ma il modo in cui è stata realizzata questa funzione l’ho trovato troppo invasivo: speriamo che nella versione definitiva questa venga sistemata e corretta.

I dettagli non sono mai abbastanza

Non si può certo dire che il gioco non sia stato curato nei suoi dettagli, sia dal punto di vista grafico con le texture dei personaggi ben realizzate e i loro movimenti, particolarmente apprezzata è stata l’introduzione degli attacchi del cavallo, cosa che non si era mai vista in maniera così importante in alcun titolo della serie Warriors, che mira a rendere il più fedele possibile l’esperienza con gli eroi di classe Cavaliere. La mia passione per la pixel-art, inoltre, è stata ripagata appieno grazie alla presenza degli sprite dei nostri eroi sulla mappa, come nei titoli Fire Emblem, al posto dei classici segnalini visti negli altri titoli di Omega Force.

Quindi, che dire di questa demo? Non sono una grande fan dei Warriors, ma devo ammettere che non posso dare affatto una valutazione negativa; l’introduzione di alcuni elementi fondamentali, come il famoso triangolo delle armi di Fire Emblem nella temprata meccanica dei Warriors è stata quasi perfetta, rendendo questo titolo decisamente originale rispetto ad altri esponenti cross-over. Speriamo che la versione completa di questo titolo confermi quanto da noi detto e provato.